1960-1969Formula 1On this day

Terza vittoria consecutiva per Jack Brabham al GP d’Olanda del 1966

Il 24 luglio 1966, la Formula 1 si spostò, dopo una settimana, sul circuito di Zandvoor, per la quinta prova della stagione. Dopo l’1-2 delle due Brabham a Brands Hatch, le Ferrari ritornò in pista dopo aver perso il GP di Gran Bretagna a causa di uno sciopero.

Il team italiano schierò Lorenzo Bandini e Mike Parkes ma era chiaro che lo sviluppo della Brabham aveva iniziato a dare i suoi frutti con Jack Brabham e Denny Hulme che fecero segnare la miglior prestazione nelle qualifiche del sabato.
In prima fila e al fianco delle due vetture fondate dal pilota australiano, si piazzò Jim Clark con la Lotus. Seconda fila per Dan Gurney su Eagle, affiancato dalla Ferrari 312 di Mike Parkes.

La terza fila si completò con il sesto tempo di Jochen Rindt con la Cooper motorizzata Maserati e le due BRM di Graham Hill e Jackie Stewart. Per la McLaren arrivò solo un 14° posto, per le continue noie al motore Serenissima V8, problema che si ripresentò prima della gara, non permettendo al pilota neozelandese, di prendere parte alla corsa.

brabham clark e hulme gp olanda 1966
© ANEFO / Eric Koch

Prima della gara, Jack Brabham, mise in piedi un siparietto divertente, mettendosi a zoppicare in pit lane con un bastone e una barba finta, e prendendo spunto dai giornali locali che lo reputavano troppo vecchio per sfidare i giovani piloti e per poter vincere un Campionato del mondo all’età di 40 anni.

Al via Clark si prese subito il secondo posto, Hulme, però riuscì subito a ripassarlo, accodandosi al compagno di squadra, purtroppo dopo qualche passaggio, il pilota neozelandese della Brabham iniziò avere problemi elettrici all’accensione, finendo per essere risucchiato dal gruppo e per poi ritirarsi nel corso del 37° giro.

Jack Brabham gp olanda 1966
© ANEFO / Eric Koch

La gara proseguì con Clark, sempre più minaccioso, nei confronti del leader della corsa, concretizzando il sorpasso decisivo al 27° passaggio. Il pilota scozzese della Lotus, però iniziò a soffrire dei problemi di vibrazione al motore, finendo per rompere la pompa dell’acqua e permettendo a Brabham, di ritornare al comando della gara. Clark però riuscì a non ritirarsi, rallentando e concedendo a Graham Hill il secondo posto.
Dietro al trio di testa, composto da Jack Brabham, Hill e Clark, arrivarono a punti anche Jackie Stewart, poi Mike Spence e Lorenzo Bandini.

L’ordine d’arrivo

Pos No Pilota Team Tempo Giri Griglia Punti
1 6 United Kingdom Jim Clark
United Kingdom Lotus 02:03:59.100 80
2
9
2 12 United Kingdom Jackie Stewart
United Kingdom BRM 02:04:07.100 80
6
6
3 16 United States Dan Gurney
United Kingdom Brabham 02:04:12.100 80
5
4
4 10 United Kingdom Graham Hill
United Kingdom BRM 02:04:44.200 80
1
3
5 14 New Zealand Denny Hulme
United Kingdom Brabham +1 lap 79
7
2
6 22 United States Richie Ginther
Japan Honda +1 lap 79
3
1
7 2 United Kingdom John Surtees
Italy Ferrari +1 lap 79
4
0
8 8 United Kingdom Mike Spence
United Kingdom Lotus +1 lap 79
8
0
9 4 Italy Lorenzo Bandini
Italy Ferrari +1 lap 79
12
0
10 38 United Kingdom Innes Ireland
United Kingdom Lotus +2 laps 78
13
0
11 30 Australia Frank Gardner
United Kingdom Brabham +3 laps 77
11
0
12 34 United Kingdom Richard Attwood
United Kingdom Lotus +3 laps 77
17
0
13 28 Switzerland Jo Siffert
United Kingdom Brabham +25 laps 55
10
0
RIT 20 Austria Jochen Rindt
United Kingdom Cooper-Climax Oil Pressure 48
14
0
RIT 18 New Zealand Bruce McLaren
United Kingdom Cooper-Climax Differential 36
9
0
RIT 26 Sweden Jo Bonnier
United Kingdom Brabham Oil Leak 16
15
0
RIT 36 United Kingdom Bob Anderson
United Kingdom Brabham Engine 11
16
0

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Silvano Lonardo

Appassionato di tecnologia, Formula 1, Lego e vinili. Mi occupo web, SEO, web marketing e Google ADS. Blogger, insegnante di nuoto e papà.

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