1000 km di Monza1940-19491970-1979BiografieFormula 1

Silvio Moser: dal sogno alla tragica fine

I primi passi verso il successo

Nato a Zurigo il 24 aprile 1941, si trasferì con i genitori fin dall’infanzia in Ticino (precisamente a Vaglio), dove suo padre aprì un negozio di antiquariato rustico.

Da sempre appassionato di corse, la sua carriera decollò all’inizio degli anni ’60 con la scuderia Alfa Romeo. Approdò alle monoposto nel 1964, riscuotendo molto successo sia nel campionato europeo di Formula 3 (che concluse a pari punti con Jackie Stewart) e per le vittorie in Temporada Argentina.

L’avventura in Formula 1

I successi ottenuti nelle categorie cadette lo aiutarono a coronare il sogno della sua vita: correre in Formula 1. Debuttò il 15 luglio 1967 a Silverstone, ma prima di allora cercò di qualificarsi per il GP di Germania dell’anno precedente su una Brabham-Cosworth BT16 di Formula 2,il cui motore si ruppe nelle prove libere.

silvio moser numero 14
© silviomoser.ch

Continuò a gareggiare nel campionato di Formula 1 fino al 1971, non ottenendo però il successo tanto sperato. In totale, partecipò a 19 gare di Formula , conquistando 3 punti.

Oltre la Formula 1

Nel 1971 Moser tornò in Formula 2 alla guida di una Brabham e nel 1973 gareggiò con una Surtees sempre con scarso successo. Unico vero guizzo di quegli anni fu una medaglia d’argento a Monza al Lotteria GP.

Profondo fu il suo legame con Clay Regazzoni che lo vedeva come un vero e proprio mentore.

La tragica (e sfortunata) morte

Il 25 aprile 1974, alla Mille Chilometri di Monza perse il controllo della sua Lola Bmw, schiantandosi violentemente contro il guard-rail per poi cozzare contro un’altra vettura ferma sul prato. Estratto incosciente dall’abitacolo della vettura, venne trasportato all’ospedale Niguarda di Milano dove venne operato alla testa per un ematoma extradurale.

silvio moser Brabham BT20
© Motorsport Images

Le ore delicate che seguirono l’intervento furono ricche di polemiche: la famiglia del pilota decise di spostarlo all’Ospedale la Carità di Locarno per sottoporlo alle cure del dott. Giorgio Morniroli, ma per “questioni burocratiche” il trasferimento in elicottero venne bloccato.

A 24 ore dall’operazione alla testa, fu un’ambulanza a riportare in patria il pilota, che nonostante le lunghe e attente cure profuse, morì 32 giorni dopo, senza mai riprendere conoscenza.

Aveva 33 anni, sposato, con un figlio.

silvio moser monaco 1968
© Motorsport Images

 

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silviomoser.ch
PHOTO CREDITS
motorsportimages.com

Alessia Gastaldi

Mi chiamo Alessia, ho 25 anni e frequento la facoltà di giurisprudenza all’università Statale di Milano. Innamorata dei motori da quando sono bambina, sogno di diventare una giornalista sportiva, per raccontare le storie dei protagonisti che hanno scritto e scriveranno la storia del motorsport.

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