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SFC Vedano al Lambro: XX Memorial Brambilla

Lo SFC di Vedano al Lambro ha organizzato il XX Memorial Brambilla dedicato ai fratelli Vittorio e Tino

Stasera, venerdì 11 dicembre, lo Scuderia Ferrari Club di Vedano al Lambro ospiterà la XX edizione del Memorial Brambilla, dedicato ai due fratelli monzesi. A causa delle restrizioni per la pandemia da Covid19, l’evento si terrà online. Verrà infatti utilizzata la piattaforma Google Meet per accedere alla videochiamata di gruppo, che si terrà stasera alle ore 21:00. Durante la serata, come di consueto, verrà premiata una personalità nel mondo del Motorsport.

In particolare, la scelta del Consiglio Direttivo è ricaduta su Peo Consonni, uomo legato ai fratelli Brambilla da lungo tempo. Il 2020 è l’anno in cui ricorre il ventesimo anniversario dalla scomparsa di Vittorio e l’anno in cui Tino si è spento. Così, Consonni rappresenta la persona giusta per commemorare al meglio i fratelli brianzoli. Per preparaci alla serata abbiamo tracciato un breve profilo di queste tre grande personalità.

VITTORIO BRAMBILLA

Sin da piccolo Vittorio ha ereditato dall’ambiente familiare la passione per il mondo dei motori. Nel 1958 ha debuttato nel mondo del motociclismo, mettendosi in mostra anche nel campionato cadetti 175. Dopo diversi anni di gavetta, nel 1968 Brambilla si è concentrato sulla Formula 3, mentre nel 1972 riuscì a conquistare il campionato italiano alternandosi alla guida di una Brabham motorizzata Ford e di una Birel-Alfa Romeo.

L’anno successivo ha partecipato all’europeo Formula 2, ottenendo dei buoni piazzamenti in avvio di stagione. Nel 1973 il sogno della Formula 1 lo spinge a recarsi a Maranello per parlare con Enzo Ferrari. Per poter esordire nella Massima Serie, aveva chiesto al Drake se fosse disponibile ad assumerlo, ma non ebbe successo. Infatti, nonostante avesse notato il suo talento, Ferrari ha rifiutato la proposta, scommettendo sulla line up Lauda-Regazzoni.

L’APPRODO IN FORMULA 1

Grazie ai risultati è riuscito ad attirare l’attenzione della famiglia Ciceri, proprietaria della Beta Utensili, che è poi diventato suo sponsor personale nel mondo delle corse, permettendogli di debuttare nella massima serie. Nel 1974 ha ottenuto il suo primo punto a Zeltweg in Austria, ma la sua stagione migliore è stata quella corsa nel 1975. Nonostante guidasse con una vettura meno performante della concorrenza, è spesso riuscito ad avvicinarsi ai primi. Inoltre, a Anderstorp è stato in capace di conquistare la pole position.

Quando pioveva, il divario tra i team si riduceva e lui riusciva a fare la differenza. Infatti, Brambilla ha vinto la sua prima e unica gara di Formula 1 al GP d’Austria, precedendo di una trentina di secondi Hunt e Pryce. Sotto il traguardo, in preda all’entusiasmo, alzando entrambe le braccia per festeggiare ha perso il controllo della sua vettura. Il musetto che ha distrutto quel giorno è stato usato come trofeo nell’officina di famiglia per molti anni.

La Formula 1 ha però segnato la sua vita, non solo in positivo. Il 10 settembre 1978 durante il GP d’Italia, che si è disputato nella sua città natale, Brambilla è rimasto gravemente ferito. Una frattura al cranio, con conseguente trauma cranico, lo ha costretto a trascorrere un lungo periodo in ospedale. Nonostante la lunga degenza, l’anno seguente è riuscito a tornare a correre. L’annuncio del ritiro dal mondo delle competizioni è arrivato nel settembre del 1980.

TINO BRAMBILLA

È stato il primo di quattro figli del titolare di un’officina monzese. Ernesto, detto Tino, ha esordito nel mondo delle competizioni nel 1953, anno in cui ha ottenuto anche la sua prima vittoria. L’anno successivo ha registrato ben 22 vittorie in una stagione, andando così a vincere il titolo di Campione italiano di Terza Categoria. È stato poi ingaggiato dalla MV Agusta con cui ha trionfato in altre due categorie junior italiane. Nella stagione ‘59 ha fatto il suo esordio anche nel motomondiale, conquistando un terzo posto al GP di Germania.

Al mondo dell’automobilismo si affaccia nel 1963 correndo in Formula Junior, dove ha ottenuto risultati incoraggianti. Dopo essersi laureato campione italiano di Formula 3, nel 1968 ha corso in Formula 2 con una Brabham e poi con una Ferrari. Chiuso il rapporto con la scuderia di Maranello ,si è dedicato alle corse anche con il fratello Vittorio. Ha poi lasciato tutto per dedicarsi alla sua officina e al lavoro di collaudatore per gli pneumatici Pirelli. Il più grande riconoscimento alla carriera è arrivato nel 1988, quando Vittorio e Tino hanno ricevuto l’Oscar dello sport alla carriera.

PEO CONSONNI

Sin da giovane ha fatto della sua passione un lavoro. Dopo aver acquisito il diploma professionale di motorista, all’età di sedici anni ha iniziato a svolgere le sue prime esperienze lavorative come meccanico. Ha lavorato presso le Officine Mapelli, Cereda ed Eldorado a Monza, per poi essere assunto nell’Officina Brambilla. In questo nuovo ambiente ha iniziato a respirare l’aria del motorsport e gli viene offerta la possibilità di diventare meccanico nel mondo delle competizioni automobilistiche.

La passione agonistica dei fratelli Brabilla ha contagiato subito Giampiero Consonni, che nel 1978 ha iniziato la sua carriera come pilota nel Trofeo Cadetti-Formula Monza. I risultati positivi che ha ottenuto lo hanno poi incoraggiato a perseguire questa strada. Tuttavia, non ha mai smesso di occuparsi e far crescere la sua officina. Infatti, nel corso degli anni è diventata un punto di riferimento per diversi costruttori di automobili sportive. Peo si è anche dedicato in prima persona alla costruzione di vetture da corse: la prima è stata una monoposto di Formula 3, chiamata PC1.

XX MEMORIAL BRAMBILLA: UN VIAGGIO NEL TEMPO

Sarà una serata all’insegna dei ricordi, che ci permetterà di fare un viaggio indietro nel tempo. Rivivremo un’epoca della Formula 1 e del motorsport ben lontana da quella attuale. Per chi l’ha vissuta sarà un’occasione per rievocare esperienze passate, per gli altri sarà invece un’opportunità di apprendimento. Il XX Memorial dedicato ai fratelli Brambilla sarà una serata tra amici, che tra racconti e ricordi, commemoreranno Vittorio e Tino e celebreranno Peo Consonni. Partecipare all’evento è molto semplice, è sufficiente accedere al link riportato nel tweet qui di seguito e nelle altre pagine social della Scuderia Ferrari Club Vedano al Lambro.

Chiara De Bastiani

Sono Chiara, ho 20 anni e studio scienze e tecniche psicologiche. Sono appassionata di motori e il mio amore per la Formula 1 è cresciuto piano piano insieme a me. Infatti, la seguo sin da quando ero piccolina, grazie a mio papà. Ho molte altre passioni e interessi che coltivo tra cui la danza, i viaggi, la montagna, la musica e l'arte. Sono un'inguaribile sognatrice che spera un giorno di poter lavorare in questo mondo fatto di passione, motori ed emozioni.

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