1950-1959Formula 1On this day

Seconda vittoria in carriera per Nino Farina nel GP di Svizzera del 1950

Il 4 giugno 1950, si disputò il quarto appuntamento della stagione di Formula 1, sul lungo circuito stradale di Bremgarten, nei pressi di Berna. Il Gran Premio di Svizzera, era considerato uno dei più difficili ma sopratutto uno dei pericoli, vista la lunghezza della pista (7.28 km).

Dopo la vittoria di Fangio a Monaco e la parentesi nella 500 Miglia d’Indianapolis, il circus arrivò nel paese elvetico, consapevole che la battaglia si sarebbe disputata, principalmente fra Ferrari e Alfa Romeo. Da un lato i piloti del Cavallino con: Alberto Ascari, Gigi Villoresi, Raymond Sommer e Peter Whitehead (non qualificato) e per la casa milanese, scesero in pista Giuseppe Farina, Juan-Manuel Fangio e Luigi Fagioli. Tra questi c’erano anche un certo numero di Talbot e di vetture Maserati. La casa del tridente, dovette rinunciare a Froilan Gonzalez, ancora convalescente dopo l’incidente di Monte Carlo, sostituendo il pilota argentino con l’italiano Franco Rol.

Nel consuete qualifiche pre-gara, la prima fila andò tutta alle tre Alfa Romeo con il miglior tempo di Juan Manuel Fangio, affiancato da Nino Farina e Luigi Fagioli. Dietro le due Ferrari di Luigi Villoresi e Alberto Ascari.
Terza fila per le due Talbot di Philippe Étancelin e Yves Giraud-Cabantous e Prince Bira su Maserati.

Allo start, Ascari tentò di infilarsi tra le Alfa Romeo, ma fu subito inghiottito dalla rapidità delle tre vetture milanesi e terminando poi la gara dopo soli 4 giri per un problema all’impianto di lubrificazione. Dopo 5 passaggi arrivò anche il turno di Villoresi con il motore in fumo. Il GP si trasformò ben presto in una lotta interna, con Fangio che comandava il gruppo, davanti a Farina e Fagioli, che però non era in grado di tenere il passo. Dietro a trio di testa c’era Principe Bira, che però dovette lasciare il quarto posto a Philippe Étancelin per fare rifornimento.

Al 19° passaggio Eugène Martin fu protagonista, di un brutto incidente, per fortuna senza gravi conseguenze, mentre Étancelin, dovette rinunciare alla gara per un guasto al cambio.
La gara sembrava ormai decisa, finché non arrivò il ritiro di Fangio per un problema elettrico.
Questo diede la possibilità alla Talbot di Louis Rosier, di raggiungere il terzo gradino del podio.
La gara finì con la vittoria del pilota torinese, che allungò nel classifica piloti, davanti al connazionale Luigi Fagioli e il francese Rosier.

La Ferrari ne uscì con le ossa rotte: dopo il ritiro di Ascari e Villoresi arrivò anche il ko di Raymond Sommer per la rottura della sospensione.

Ecco l’ordine di arrivo

Pos No Pilota Team Tempo Giri Griglia Punti
1 16 Italy Nino Farina
Italy Alfa Romeo 02:02:53.700 42
2
9
2 12 Italy Luigi Fagioli
Italy Alfa Romeo 02:02:54.100 42
3
6
3 10 France Louis Rosier
France Talbot-Lago +1 lap 41
10
4
4 30 Thailand Prince Bira
Italy Maserati +2 laps 40
8
3
5 34 Italy Felice Bonetto
Italy Maserati +2 laps 40
12
2
6 32 Switzerland Toulo de Graffenried
Italy Maserati +2 laps 40
11
0
7 2 Italy Nello Pagani
Italy Maserati +3 laps 39
15
0
8 44 United States Harry Schell
France Talbot-Lago +3 laps 39
18
0
9 26 Monaco Louis Chiron
Italy Maserati +3 laps 39
16
0
10 4 Belgium Johnny Claes
France Talbot-Lago +4 laps 38
14
0
11 40 Switzerland Toni Branca
Italy Maserati +7 laps 35
17
0
RIT 14 Argentina Juan Manuel Fangio
Italy Alfa Romeo Engine 32
1
0
RIT 42 France Philippe Étancelin
France Talbot-Lago Gearbox 25
6
0
RIT 8 France Eugène Martin
France Talbot-Lago Accident 19
9
0
RIT 20 France Raymond Sommer
Italy Ferrari Suspension 19
13
0
RIT 22 Italy Luigi Villoresi
Italy Ferrari Engine 9
4
0
RIT 18 Italy Alberto Ascari
Italy Ferrari Oil Pump 4
5
0
RIT 6 France Yves Giraud Cabantous
France Talbot-Lago Accident 0
7
0

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Silvano Lonardo

Appassionato di tecnologia, Formula 1, Lego e vinili. Mi occupo web, SEO, web marketing e Google ADS. Blogger, insegnante di nuoto e papà.

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