1990-1999Formula 1On this day

Phoenix 1990 e lo spettacolo di Senna e Alesi

Il campionato del mondo di Formula 1 del 1990 venne inaugurato, dagli Stati Uniti d’America, l’11 marzo a Phoenix, nel locale circuito cittadino. La gara fu molto imprevedibile, ancora prima dello spegnimento del semaforo. Per decidere la griglia di partenza, infatti, vennero usati i tempi del venerdì, a causa della pioggia che aveva inondato la cittadina nella giornata di sabato.

Fu così che la pole position andò alla McLaren gommata Goodyear di Gerhard Berger, pilota andato a Woking per rimpiazzare Alain Prost, ingaggiato dalla Ferrari. Ebbe così inizio una grande amicizia con Ayrton Senna, coltivata anche al di là del mondo delle corse. L’ottima prestazione delle gomme Pirelli, invece, regalò un sorriso a piloti non abituati alle prime file: la Minardi di Pierluigi Martini completò la prima fila, mentre il terzo posto fu agguantato, inaspettatamente, dalla Scuderia Italia di Andrea De Cesaris, seguito da Jean Alesi su Tyrrell.

Senna fu relegato alla quinta posizione, accanto alla Benetton di Nelson Piquet, connazionale ma mai amico. La Ferrari più avanti in griglia fu quella di Alain Prost, settima. Completavano la top ten Olivier Grouillard sulla Osella, il pilota Williams Thierry Boutsen e il portacolori della Brabham Stefano Modena.

LA DOMENICA DEL GRAN PREMIO DI PHOENIX 1990

Nonostante il cielo domenicale fosse carico di nubi minacciose la pioggia non disturbò il Gran Premio, che iniziò normalmente. La partenza vide un grande colpo di reni di Alesi, che scattò chirurgicamente, andando a conquistare la prima posizione. Il francese non perse tempo e iniziò a dettare il passo agli inseguitori, costruendo fin da subito un buon margine.

Tuttavia, Senna divenne incontenibile. Archiviata, in breve tempo, la pratica De Cesaris, il compagno di squadra fu l’obiettivo puntato. Nel corso del sorpasso Berger si fece da parte, ma in questo modo perse il controllo della vettura, andando a sbattere con il posteriore contro le barriere. L’austriaco riuscì a portare la sua McLaren ai box, ma la gara era ormai compromessa.

Nel frattempo, il brasiliano iniziò a studiare l’andamento delle gomme di Alesi, attendendo il crollo delle prestazioni per tentare il sorpasso. Le Pirelli del francese, però, non mostravano segni di cedimento, permettendo al pilota transalpino di continuare indisturbato a guidare la gara.

Dopo una trentina di giri, esattamente al numero trentaquattro, Senna decise di rompere gli indugi, tirando una mega staccata alla prima curva. Alesi riuscì comunque a tenere la scia della McLaren, riprendendosi la prima posizione nella curva successiva. Nonostante il mondo avesse appena scoperto il talento del francese, la cattiveria agonistica di Senna prevalse. Quest’ultimo, infatti, portò a segno l’attacco dopo un giro, andando a vincere la gara. Anche grazie a quanto visto a Phoenix la Ferrari notò Alesi, che venne ingaggiato dalla Rossa nel campionato seguente.

IL DISASTROSO ESORDIO DELLA ROSSA

Il Gran Premio di Phoenix del 1990 fu molto difficile per gli uomini di Maranello. Prost, dopo una partenza non eccezionale, a causa di diversi problemi meccanici, era riuscito a salire sino al quarto posto. Ad ogni modo, dopo pochi giri, nuovi problemi sorti al cambio lo costrinsero al ritiro.

L’altro ferrarista, Nigel Mansell, dovette ritirarsi dopo un’incidente spettacolare. Nel corso del quarantanovesimo giro, la frizione dell’inglese si disintegrò, portando alla foratura del serbatoio dell’olio che fece poi esplodere il motore. Il retro della monoposto rossa divenne una gigantesca palla di fuoco, ma Mansell riuscì a tenere il sangue freddo e ad abbandonare la vettura in sicurezza.

L’ORDINE DI ARRIVO

Pos No Pilota Team Tempo Giri Griglia Punti
1 27 Brazil Ayrton Senna
United Kingdom McLaren 01:52:32.829 72
5
9
2 4 France Jean Alesi
United Kingdom Tyrrell 01:52:41.514 72
4
6
3 5 Belgium Thierry Boutsen
United Kingdom Williams 01:53:26.909 72
9
4
4 20 Brazil Nelson Piquet
Italy Benetton 01:53:41.187 72
6
3
5 8 Italy Stefano Modena
United Kingdom Brabham 01:53:42.332 72
10
2
6 3 Japan Satoru Nakajima
United Kingdom Tyrrell +1 lap 71
11
1
7 23 Italy Pierluigi Martini
Italy Minardi +1 lap 71
2
0
8 29 France Éric Bernard
France Larrousse +1 lap 71
15
0
9 6 Italy Riccardo Patrese
United Kingdom Williams +1 lap 71
12
0
10 9 Italy Michele Alboreto
United Kingdom Arrows +2 laps 70
21
0
11 19 Italy Alessandro Nannini
Italy Benetton +2 laps 70
22
0
12 10 Germany Bernd Schneider
United Kingdom Arrows +2 laps 70
20
0
13 33 Brazil Roberto Moreno
Italy Euro Brun +5 laps 67
16
0
14 15 Brazil Maurício Gugelmin
United Kingdom Leyton House +6 laps 66
25
0
RIT 24 Italy Paolo Barilla
Italy Minardi Physical 54
14
0
RIT 30 Japan Aguri Suzuki
France Larrousse Brakes 53
18
0
RIT 2 United Kingdom Nigel Mansell
Italy Ferrari Clutch 49
17
0
RIT 28 Austria Gerhard Berger
United Kingdom McLaren Clutch 44
1
0
RIT 7 Switzerland Gregor Foitek
United Kingdom Brabham Accident 39
23
0
RIT 14 France Olivier Grouillard
Italy Osella Collision 39
8
0
RIT 22 Italy Andrea de Cesaris
Italy Dallara Engine 25
3
0
RIT 1 France Alain Prost
Italy Ferrari Oil Leak 21
7
0
RIT 16 Italy Ivan Capelli
United Kingdom Leyton House Electrical 20
26
0
RIT 11 United Kingdom Derek Warwick
United Kingdom Lotus Gearbox 6
24
0
RIT 25 Italy Nicola Larini
France Ligier Throttle 4
13
0
RIT 12 United Kingdom Martin Donnelly
United Kingdom Lotus Gearbox 0
19
0
DSQ 26 France Philippe Alliot
France Ligier No Time 0

0
DNQ 35 Sweden Stefan Johansson
Italy Onyx No Time 0

0
DNQ 21 Italy Gianni Morbidelli
Italy Dallara No Time 0

0
DNQ 36 Finland Jyrki Järvilehto
Italy Onyx No Time 0

0
DNPQ 17 Italy Gabriele Tarquini
France AGS No Time 0

0
DNPQ 18 France Yannick Dalmas
France AGS No Time 0

0
DNPQ 34 Italy Claudio Langes
Italy Euro Brun No Time 0

0
DNPQ 39 Australia Gary Brabham
Italy Life No Time 0

0
DNPQ 31 France Bertrand Gachot
Italy Coloni No Time 0

0

Amedeo Barbagallo

Catania, 2001. Studio Filosofia e curo un Blog. Collaboro con F1world. Sono l'autore del libro "I ragazzi che salvarono il mondo", Santelli Editore.

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