1990-1999Formula 1On this day

Nigel Mansell conquista con forza il GP del Brasile 1992

Una gara dominata dalla Williams, ma che aprì il duello Senna-Schumacher

Il 5 aprile 1992, si corse la terza gara della stagione, sul consueto circuito di Interlagos a San Paolo del Brasile.
Tra le novità del week-end, da segnalare la McLaren, che portò addirittura sei vetture: tre esemplari della nuova MP4/7 e tre MP4/6B come eventuali parti di ricambio.
La nuova scuderia Moda, riuscì finalmente a prendere parte ad un GP, presentando i due nuovi piloti: Roberto Moreno e Perry McCarthy, ma a quest’ultimo fu negata la super licenza da parte della FIA, necessaria per guidare in Formula 1, e così solo Moreno, prese parte alla sessione di qualifica.

Dal punto di vista regolamentare, la FIA decise che, per ragione di sicurezza, 30 era il limite massimo di vetture che potevano tentare di aggiudicarsi uno dei 26 posti in griglia.
Questa modifica fu necessaria, in risposta al crescente numero di squadre iscritte alla stagione 92 di Formula 1.

Nelle qualifiche del sabato, Nigel Mansell conquistò di forza la pole davanti al compagno di squadra Riccardo Patrese. Seconda fila per le due McLaren di Ayrton Senna e Gerhard Berger.
Schumacher su Benetton e la Ferrari di Jean Alesi completarono la terza fila.
A chiudere la top ten si piazzarono: Martin Brundle con l’altra Benetton seguito da Pierluigi Martini con la Scuderia Italia, Karl Wendlinger su March e Thierry Boutsen cona la Ligier.

Prima dello spegnimento dei semafori, la McLaren di Berger si piantò in griglia durante il giro di ricognizione. Il team decise di far partire, il pilota austriaco, dalla pit-lane.
Al via, Mansell partì malissimo, dando l’opportunità a Patrese, di conquistare subito la vetta, precedendo il pole man, poi Senna, Schumacher, Alesi e Brundle.
Intanto, il giovane pilota tedesco della Benetton si faceva sempre più ingombrante, negli specchietti della McLaren numero 1. Davanti Patrese, riuscì con difficoltà a chiudere la strada ad un arrembante Mansell, che però doveva guardarsi da Senna e Schumacher.
Al giro numero 4, Berger dovette abbandonare la gara per un problema elettrico, intanto si faceva sempre più acceso il duello tra la McLaren e la Benetton. Il duello tra i due terminò al tredicesimo giro, quando il tedesco superò Senna. Dopo quattro tornate Senna, si ritirò per un problema al motore.

© podcastf1brasil.com.br

Davanti le due Williams, duellando fra loro, facendo il vuoto dietro di loro. Mansell sfruttò il pit stop per scavalcare il compagno di squadra ottenendo la 3° vittoria consecutiva dall’avvio della stagione.

Con il secondo posto di Patrese, arrivò anche la terza doppietta di fila per il team di Grove. Il dominio delle due FW14B, fu veramente impressionante, tanto da doppiare tutti gli altri piloti, a partire da Michael Schumacher, terzo.
A punti anche le due Ferrari di Jean Alesi davanti al compagno di box, Ivan Capelli e Michele Alboreto con la Footwork.

© Twitter

A fine gara Schumacher accusò pubblicamente Senna di averlo rallentato più volte, durante i primi 12 giri della gara. Ma la nuova MP4/7 portata in Brasile aveva dei problemi all’elettronica: a volte la vettura in curve si spegneva e il tedesco interpretò questi improvvisi rallentamenti come una strategia per ostacolarlo, in maniera poco sportiva.
Qui iniziò il duello Senna-Schumacher!!!

Ecco l’ordine di arrivo

Pos No Pilota Team Tempo Giri Griglia Punti
1 5 United Kingdom Nigel Mansell
United Kingdom Williams 01:36:51.856 71
1
10
2 6 Italy Riccardo Patrese
United Kingdom Williams 01:37:21.186 71
2
6
3 19 Germany Michael Schumacher
Italy Benetton +1 lap 70
5
4
4 27 France Jean Alesi
Italy Ferrari +1 lap 70
6
3
5 28 Italy Ivan Capelli
Italy Ferrari +1 lap 70
11
2
6 9 Italy Michele Alboreto
United Kingdom Footwork +1 lap 70
14
1
7 24 Italy Gianni Morbidelli
Italy Minardi +2 laps 69
23
0
8 21 Finland Jyrki Järvilehto
Italy Dallara +2 laps 69
16
0
9 30 Japan Ukyo Katayama
France Larrousse +3 laps 68
25
0
10 11 Finland Mika Häkkinen
United Kingdom Lotus +4 laps 67
24
0
RIT 15 Italy Gabriele Tarquini
Italy Fondmetal Engine 62
19
0
RIT 16 Austria Karl Wendlinger
United Kingdom March Clutch 55
9
0
RIT 23 Brazil Christian Fittipaldi
Italy Minardi Gearbox 54
20
0
RIT 3 France Olivier Grouillard
United Kingdom Tyrrell Engine 52
17
0
RIT 26 France Érik Comas
France Ligier Gearbox 42
15
0
RIT 12 United Kingdom Johnny Herbert
United Kingdom Lotus Spun Off 36
26
0
RIT 25 Belgium Thierry Boutsen
France Ligier Collision 36
10
0
RIT 33 Brazil Maurício Gugelmin
Ireland Jordan Gearbox 36
21
0
RIT 20 United Kingdom Martin Brundle
Italy Benetton Collision 30
7
0
RIT 22 Italy Pierluigi Martini
Italy Dallara Clutch 24
8
0
RIT 29 France Bertrand Gachot
France Larrousse Suspension 23
18
0
RIT 4 Italy Andrea de Cesaris
United Kingdom Tyrrell Engine 21
13
0
RIT 1 Brazil Ayrton Senna
United Kingdom McLaren Engine 17
3
0
RIT 2 Austria Gerhard Berger
United Kingdom McLaren Electrical 4
4
0
RIT 10 Japan Aguri Suzuki
United Kingdom Footwork Engine 2
22
0
RIT 32 Italy Stefano Modena
Ireland Jordan Gearbox 1
12
0
DNQ 14 Switzerland Andrea Chiesa
Italy Fondmetal No Time 0

0
DNQ 17 France Paul Belmondo
United Kingdom March No Time 0

0
DNQ 7 Belgium Eric van de Poele
United Kingdom Brabham No Time 0

0
DNQ 8 Italy Giovanna Amati
United Kingdom Brabham No Time 0

0
DNPQ 34 Brazil Roberto Moreno
Italy Andrea Moda No Time 0

0

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Silvano Lonardo

Appassionato di tecnologia, Formula 1, Lego e vinili. Mi occupo web, SEO, web marketing e Google ADS. Blogger, insegnante di nuoto e papà.

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