1980-1989Formula 1On this day

Nelson Piquet vinse il GP di San Marino 1981. Peccato per le due Ferrari

Il 3 maggio, arrivò la la prima gara europea della stagione 1981 di Formula 1: il circus si spostò in Italia
per il primo il primo Gran Premio di San Marino. La Federazione decise che l’Italia, poteva avere una sola corsa (Monza), così si decise assegnare alla pista romagnola la denominazione presa dal nome, del piccolo stato indipendente di San Marino, situato a 80 Km dalla pista.

Il team Lotus, dopo la decisione del Tribunale d’Appello della FISA, che aveva decretato illegale la Lotus 88, decise di non partecipare alla gara, per poter sviluppare il nuovo telaio da installare sulla versione 87.
Il team inglese, fu sempre presente a partire dal Gran Premio degli Stati Uniti del 1970.
Le polemiche sulle sospensioni idropneumatiche, finirono nel dimenticatoio, dando la possibilità a molti team di installare questo sistema.

GP San Marino 1981 toleman
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Nel paddock, fece la sua prima apparizione il nuovo team Toleman, dotata di un motore turbo Brian Hart e pneumatici Pirelli, che mancavano dalla F1 dal GP del Marocco 1958.
La vettura del team inglese fu affidata ai piloti inglesi: Derek Warwick e Brian Henton, ma entrambi non riuscirono a qualificarsi. In casa Tyrrell fu sostituito Ricardo Zunino , con la stella nascente chiamata Michele Alboreto, che supportò la sua nuova squadra con il proprio sponsor “Imola Ceramica”

GP San Marino 1981 michele-alboreto
© Wikipedia

Nelle qualifiche del sabato, fu Gilles Villeneuve a conquistare la pole position con Ferrari. Il canadese riuscì a rifilare sette decimi a Carlos Reutemann con la Williams e alla Renault di Rene Arnoux.
Seconda file per l’altra monoposto francese di Alan Prost, affiancato dalla Brabham di Nelson Piquet e dalla seconda Rossa di Didier Pironi.

Terza fila per John Watson con la nuova McLaren MP4/1, poi Alan Jones la Williams e Riccardo Patrese su Arrows.

GP San Marino 1981 partenza
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Il giorno della gara, la pioggia bagnò tutta la pista, costringendo molti team a montare gomme da bagnato. Al via Villeneuve mantenne la prima posizione mentre Pironi, sfruttò la grande potenza della sua Ferrari per raggiungere la seconda posizione. In fondo allo schieramento ci fu un brutto incidente che coinvolse Miguel Angel Guerra, che sbagliò il punto di stacco alla curva Tosa, venendo colpito dalla March di Eliseo Salazar. Questo spinse la Osella contro le barriere ad alta velocità; il pilota argentino ne uscì con gravi lesioni alle gambe.

Mentre Guerra veniva liberato dalla sua auto, le due Ferrari iniziarono a prendere vantaggio sui diretti inseguitori. Reutemann, mantenne la terza posizione, dagli attacchi del compagno di squadra, Jones, che finì per danneggiare l’alettone anteriore e costringendo l’Australiano a fermarsi ai box per le riparazioni. Patrese guadagnò così il quarto posto avvicinandosi sempre più a Reutemann.
Passarono pochi giri e la Arrows del pilota italiano, concretizzo il sorpasso, guadagnando il momentaneo podio, dopo l’escursione sull’erba dell’argentino, alla variante Bassa.
Intanto Piquet e il suo compagno di squadra Héctor Rebaque conquistarono il quarto e quinto posto, grazie al contatto che coinvolse Laffite e Arnoux.

Al 14° giro Villeneuve, rientrò ai box per montare slick, ma al muretto non fecero i conti con il meteo. Questo costrinse il canadese a rientrare per rimettere le coperture da bagnato, lasciano a Pironi la leadership del GP, seguito da Patrese e Piquet, che nel frattempo superò Reutemann.
Al 31° passaggio, Michele Alboreto tentò di resistere agli attacchi di Beppe Gabbiani: i due finirono per toccarsi alla Tosa, vanificando un bel Gran Premio, visto che al momenti si trovavano in zona punti.

Davanti la Ferrari del francese iniziò ad avere un problema tecnico alla bandella destra che limitava l’effetto suolo, consentendo a Piquet, che nel frattempo superò Patrese, di avvicinarsi al francese. Il brasiliano tentò per più giri di passare il ferrarista che resistette fino alla 47° tornata.
Dietro, Villeneuve, tentò di entrare nella zona punti:  prima superando Arnoux e poi tendando di passare De Cesaris.

Dal giro 52, sia Carlos Reutemann, che Hector Rebaque passarono Pironi, relegando il francese in quinta posizione. La gara finì con la vittoria di Nelson Piquet, davanti a Riccardo Patrese che riportò sul podio la bandiera italiana dopo la vittoria di Ludovico Scarfiotti nel Gran Premio d’Italia del 1966.
Sul terzo gradino salì anche Carlos Reutemann, mentre andarono a punti anche Héctor Rebaque, Didier Pironi e Andrea De Cesaris.

Ecco l’ordine di arrivo

Pos No Pilota Team Tempo Giri Griglia Punti
1 5 Brazil Nelson Piquet
United Kingdom Brabham 01:51:23.970 60
5
9
2 29 Italy Riccardo Patrese
United Kingdom Arrows 01:51:28.550 60
9
6
3 2 Argentina Carlos Reutemann
United Kingdom Williams 01:51:30.310 60
2
4
4 6 Mexico Hector Rebaque
United Kingdom Brabham 01:51:46.860 60
13
3
5 28 France Didier Pironi
Italy Ferrari 01:51:49.840 60
6
2
6 8 Italy Andrea de Cesaris
United Kingdom McLaren 01:52:30.580 60
14
1
7 27 Canada Gilles Villeneuve
Italy Ferrari 01:53:05.940 60
1
0
8 16 France René Arnoux
France Renault +1 lap 59
3
0
9 14 Switzerland Marc Surer
United Kingdom Ensign +1 lap 59
21
0
10 7 United Kingdom John Watson
United Kingdom McLaren +2 laps 58
7
0
11 33 France Patrick Tambay
Hong Kong Theodore +2 laps 58
16
0
12 1 Australia Alan Jones
United Kingdom Williams +2 laps 58
8
0
13 10 Sweden Slim Borgudd
Germany ATS +3 laps 57
24
0
NC 25 France Jean-Pierre Jabouille
France Ligier Not Classified 45
18
0
RIT 17 Chile Eliseo Salazar
United Kingdom March Spun Off 38
23
0
RIT 4 Italy Michele Alboreto
United Kingdom Tyrrell Collision 31
17
0
RIT 32 Italy Beppe Gabbiani
Italy Osella Collision 31
20
0
RIT 23 Italy Bruno Giacomelli
Italy Alfa Romeo Collision 28
11
0
RIT 3 United States Eddie Cheever
United Kingdom Tyrrell Collision 28
19
0
RIT 22 United States Mario Andretti
Italy Alfa Romeo Gearbox 26
12
0
RIT 20 Finland Keke Rosberg
Brazil Fittipaldi Engine 14
15
0
RIT 26 France Jacques Laffite
France Ligier Suspension 7
10
0
RIT 15 France Alain Prost
France Renault Gearbox 3
4
0
RIT 31 Argentina Miguel Angel Guerra
Italy Osella Accident 0
22
0
DNQ 30 Italy Siegfried Stohr
United Kingdom Arrows No Time 0

0
DNQ 18 Ireland Derek Daly
United Kingdom March No Time 0

0
RIT 9 Netherlands Jan Lammers
Germany ATS No Time 0

0
DNQ 21 Brazil Chico Serra
Brazil Fittipaldi No Time 0

0
DNQ 36 United Kingdom Derek Warwick
United Kingdom Toleman No Time 0

0
DNQ 35 United Kingdom Brian Henton
United Kingdom Toleman No Time 0

0
WD 11 Italy Elio de Angelis
United Kingdom Lotus No Time 0

0
WD 12 United Kingdom Nigel Mansell
United Kingdom Lotus No Time 0

0

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Silvano Lonardo

Appassionato di tecnologia, Formula 1, Lego e vinili. Mi occupo web, SEO, web marketing e Google ADS. Blogger, insegnante di nuoto e papà.

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