fbpx
1990-1999Formula 1On this day

Monaco 1993, Senna entra nella storia

Sei vittorie su dieci apparizioni, e sarebbero state sette se nell’edizione del 1988 Ayrton Senna non avesse subito quella fatale deconcentrazione. Questo recita l’incredibile palmares del pilota brasiliano a Montecarlo, dove ha messo il suo sigillo anche negli anni di magra, quelli in cui la McLaren era l’ombra di se stessa. Parliamo delle edizioni ’92 e ’93, un po’ fortunate, sì, perché senza i guai delle Williams (la foratura di Mansell nel ’92, il jump start di Prost l’anno dopo) le classifiche avrebbero detto altro. Ma con i se e con i ma non si va da nessuna parte, e poi è risaputo che nella roulette monegasca conta ogni singolo aspetto per uscire vincitori dopo 78 giri infernali, tra muretti e anguste chicane.

michael schumacher gp monaco 1993
© LAT Images

PROST CHE COMBINI?

L’ultimo urrà di Senna tra le stradine del Principato arriva in quella che sarà la sua ultima apparizione a Monaco 1993, il 23 maggio. In un fine settimana, come di consueto, che vede il sabato dominato da Prost (sei pole su sei gare per il francese), seguito da Schumacher, con il brasiliano relegato alla seconda fila. Non sembra mettersi bene per Ayrton, e invece la domenica monegasca ribalta le carte in tavola. Prost non fa il compitino e sbaglia la partenza, anticipandola di qualche istante e meritandosi uno stop and go di dieci secondi. Come non bastasse, quando il francese tenta di ripartire dalla piazzola dei box su cui ha scontato la penalità, fa pure spegnere il motore. Riesce poi a rientrare in pista nei bassifondi, terminando il GP al quarto posto. Un’impresa considerando che all’epoca mica c’era il DRS a facilitare i sorpassi.

SCHUMI KO, SENNA VOLA

Davanti, la strada sembra spianata per Schumacher, che però al 32° passaggio accusa un problema tecnico che lo costringe allo stop. Via libera dunque per un Senna apparso conservativo nelle prime tornate, ma impeccabile nel cogliere tutte le opportunità che la corsa gli presenta. Per il brasiliano, dal ritiro di Schumi in poi sarà tutta una gara di gestione, eccetto il brivido di un’ultima sosta non impeccabile. Dietro, a regalare emozioni è Gerhard Berger, che prima si sbarazza del team mate Alesi, poi le prova tutte per agganciare Hill, comodamente secondo.

jean alesi gp monaco 1993
© Scuderia Ferrari

Quando l’austriaco prova l’attacco sul britannico al Loews, al 71° passaggio, ecco però il patatrac. Hill finisce in testacoda salvo poi ripartire e conservare la piazza d’onore, mentre Gerhard si pianta, abbandonando la corsa. Ne approfitta così Alesi, che porta a casa il terzo posto dietro Hill e il vincitore Senna, con Christian Fittipaldi su Minardi e Martin Brundle su Ligier a completare la zona punti dietro al già citato Prost.

AYRTON VERSO I RECORD

Per Ayrton, è un’altra corsa verso i record: è al suo sesto successo sul toboga monegasco, risultato che gli permette di superare il vecchio record di Graham Hill, fermo a cinque affermazioni. Non solo, è anche la sua 39esima affermazione in carriera, solo una manciata in meno di Prost, che all’epoca deteneva il record di tutti i tempi. Non sarà però sufficiente a consentire all’asso brasiliano di dire la sua in quel campionato ’93. Appena arriverà l’estate, sui tradizionali circuiti ricchi di rettilinei, la McLaren soccomberà spesso e volentieri, e solo nelle due tappe di fine anno – Suzuka e Adelaide – il Campeão potrà ritrovare il sorriso.

L’ordine di arrivo del GP di Monaco 1993

Pos No Pilota Team Tempo Giri Griglia Punti
1 8 Brazil Ayrton Senna
United Kingdom McLaren 01:52:10.947 78
3
10
2 0 United Kingdom Damon Hill
United Kingdom Williams 01:53:03.065 78
4
6
3 27 France Jean Alesi
Italy Ferrari 01:53:14.309 78
5
4
4 2 France Alain Prost
United Kingdom Williams +1 lap 77
1
3
5 23 Brazil Christian Fittipaldi
Italy Minardi +2 laps 76
17
2
6 25 United Kingdom Martin Brundle
France Ligier +2 laps 76
13
1
7 11 Italy Alessandro Zanardi
United Kingdom Lotus +2 laps 76
20
0
8 7 United States Michael Andretti
United Kingdom McLaren +2 laps 76
9
0
9 14 Brazil Rubens Barrichello
Ireland Jordan +2 laps 76
16
0
10 4 Italy Andrea de Cesaris
United Kingdom Tyrrell +2 laps 76
19
0
11 24 Italy Fabrizio Barbazza
Italy Minardi +3 laps 75
25
0
12 19 France Philippe Alliot
France Larrousse +3 laps 75
15
0
13 29 Austria Karl Wendlinger
Switzerland Sauber +4 laps 74
8
0
14 28 Austria Gerhard Berger
Italy Ferrari Collision 70
7
0
RIT 12 United Kingdom Johnny Herbert
United Kingdom Lotus Gearbox 61
14
0
RIT 6 Italy Riccardo Patrese
Italy Benetton Engine 53
6
0
RIT 20 France Érik Comas
France Larrousse Engine 51
10
0
RIT 10 Japan Aguri Suzuki
United Kingdom Footwork Spun off 46
18
0
RIT 9 United Kingdom Derek Warwick
United Kingdom Footwork Throttle 43
12
0
RIT 5 Germany Michael Schumacher
Italy Benetton Hydraulics 32
2
0
RIT 3 Japan Ukyo Katayama
United Kingdom Tyrrell Engine 31
22
0
RIT 21 Italy Michele Alboreto
United Kingdom Lola Gearbox 28
24
0
RIT 30 Finland JJ Lehto
Switzerland Sauber Accident 23
11
0
RIT 15 Belgium Thierry Boutsen
Ireland Jordan Suspension 12
23
0
RIT 26 United Kingdom Mark Blundell
France Ligier Spun off 3
21
0
DNQ 22 Italy Luca Badoer
United Kingdom Lola No Time 0

0

Luca De Franceschi

Sono Luca, studio Lettere e seguo la Formula 1 da una decina d'anni. Mi sono appassionato a questo sport durante l'era dei successi di Michael Schumacher con la Ferrari, per poi assistere alle prime vittorie di Fernando Alonso, Lewis Hamilton e Sebastian Vettel. A casa ho diversi DVD sulla storia di questo sport, che mi hanno fatto conoscere i piloti e le auto del passato. Ho anche la passione dei kart, sui quali ogni tanto vado a girare.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Back to top button

Lascia il tuo contributo

Ciao, non vogliamo riempire il tuo monitor di pubblicità, ma questi banner ci aiutano a darvi contenuti di qualità. Se vedi questo messaggio perché hai attivo un sistema di AdBlock che elimina gli annunci pubblicitari.