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1990-1999Formula 1On this day

Monaco 1991, Senna cala il poker

Un dominio schiacciante. Questo è l’avvio del 1991 per Ayrton Senna, e quale palcoscenico migliore per suggellare una superiorità conclamata se non Montecarlo, il suo salotto di casa. Dove non solo Ayrton risiede, ma dove pure impartisce la sua legge dal 1987, e senza interruzioni se escludiamo la disgraziata edizione ’88, in cui si schiantò contro il muro del Portier mentre infliggeva distacchi biblici all’allora compagno Alain Prost.

Ma nel ’91 Ayrton è un pilota assai più maturo. E anche stavolta, sopra il cielo di Monaco tutti gli astri sono allineati per lui. Pole position al sabato, la numero 56 su 115 partenze, con una sorpresa in prima fila: accanto alla McLaren c’è infatti la Tyrrell-Honda di Stefano Modena, che Ayrton conosce bene dai tempi dei kart, e con cui i rapporti sono ottimi. Meglio così, soprattutto guardando la situazione dei rivali. La Williams si smuove a fatica dalle sabbie mobili, con Patrese terzo e Mansell quinto. A proposito di Mansell: l’inglese ha assoluto bisogno di punti, perché con tutti i guai di affidabilità della FW14 è ancora a secco, e siamo già al terzo GP.

Notte fonda anche per la Ferrari, dilaniata, oltre che sul piano tecnico, anche su quello politico. Non si placano infatti i dissidi tra il direttore sportivo Cesare Fiorio e Alain Prost, che sfoceranno nel licenziamento del francese a fine stagione. I bassissimi ascolti fatti registrare in tv dal GP monegasco sono lo specchio dell’andamento della Rossa: la qualifica vede Prost settimo e Alesi solo nono, su un tracciato dove i sorpassi sono utopia.

L’indomani, però, riserva qualche sorpresa. Non tanto in merito a Senna, che come prevedibile imposta una cavalcata fin troppo facile, quanto per le vicissitudini che avvengono dietro. Subito escono di scena due vittime illustri: Piquet e Berger, con quest’ultimo che tampona il brasiliano alla staccata di St. Devote, pochi metri dopo il via. La sfortuna assale anche gli altri. Il pur bravo Modena, al 42° passaggio, deve abbandonare con il motore in fumo, e l’olio lasciato fa scivolare fuori pure Patrese.

GP Monaco 1991
© Motorsport Images

Prost, risalito così al secondo posto, a cinque tornate dal termine si ferma ai box per una sosta precauzionale, a causa di un dado che si stava allentando. Ma la sosta si trasforma in una frittata, dal momento che i meccanici vengono colti impreparati. Come non bastasse, le polemiche interne trovano nuova linfa. Sul podio ci sale così Mansell, che sigla i primi punti di una stagione che gli riserverà in seguito tante gioie. Con lui anche Alesi, che salva l’onore a una Ferrari in crisi nera. Prost, dopo l’episodio della ruota, sprofonda in quinta posizione, rifiutandosi poi di raccontare l’accaduto ai giornalisti.

Per Senna sembra tutto facile, ma in realtà Monaco ha chiuso un ciclo. Dalla gara successiva, infatti, le sospensioni attive sviluppate dalla Williams faranno prendere al campionato tutta un’altra piega, tanto che le parole nel post-gara pronunciate dal brasiliano suoneranno profetiche: “Dall’esterno è sembrato facile, ma non siamo stati perfetti. Qualche problema con il cambio l’ho avuto, e pure il motore, ogni tanto, calava di potenza. Siamo in testa, ma guai a dormire sugli allori…”. Appunto. Ad aiutarlo ad aggiudicarsi il terzo iride sarà proprio il vantaggio con cui Senna lascerà Monaco: addirittura 29 punti di vantaggio su Prost, ben 34 su Mansell, ossia oltre tre gare. Basteranno per difendere il titolo 1991 da una Williams che di lì a poco inaugurerà uno dei domini più longevi della storia.

L’ordine di arrivo del GP di Monaco 1991

Pos No Pilota Team Tempo Giri Griglia Punti
1 1 Brazil Ayrton Senna
United Kingdom McLaren 01:53:02.334 78
1
10
2 5 United Kingdom Nigel Mansell
United Kingdom Williams 01:53:20.682 78
5
6
3 28 France Jean Alesi
Italy Ferrari 01:53:49.789 78
9
4
4 19 Brazil Roberto Moreno
Italy Benetton +1 lap 77
8
3
5 27 France Alain Prost
Italy Ferrari +1 lap 77
7
2
6 21 Italy Emanuele Pirro
Italy Dallara +1 lap 77
12
1
7 25 Belgium Thierry Boutsen
France Ligier +2 laps 76
16
0
8 32 France Bertrand Gachot
Ireland Jordan +2 laps 76
23
0
9 29 France Éric Bernard
United Kingdom Lola +2 laps 76
13
0
10 26 France Érik Comas
France Ligier +2 laps 76
26
0
11 22 Finland Jyrki Järvilehto
Italy Dallara +3 laps 75
21
0
12 23 Italy Pierluigi Martini
Italy Minardi +6 laps 72
14
0
RIT 11 Finland Mika Häkkinen
United Kingdom Lotus Oil leak 64
25
0
RIT 24 Italy Gianni Morbidelli
Italy Minardi Gearbox 49
17
0
RIT 15 Brazil Maurício Gugelmin
United Kingdom Leyton House Throttle 43
15
0
RIT 4 Italy Stefano Modena
United Kingdom Tyrrell Engine 42
2
0
RIT 6 Italy Riccardo Patrese
United Kingdom Williams Spun Off 42
3
0
RIT 8 United Kingdom Mark Blundell
United Kingdom Brabham Spun off 41
19
0
RIT 9 Italy Michele Alboreto
United Kingdom Footwork Engine 39
22
0
RIT 3 Japan Satoru Nakajima
United Kingdom Tyrrell Spun off 35
11
0
RIT 30 Japan Aguri Suzuki
United Kingdom Lola Engine 24
20
0
RIT 33 Italy Andrea de Cesaris
Ireland Jordan Throttle 21
10
0
RIT 16 Italy Ivan Capelli
United Kingdom Leyton House Brakes 12
18
0
RIT 17 Italy Gabriele Tarquini
France AGS Gearbox 9
24
0
RIT 2 Austria Gerhard Berger
United Kingdom McLaren Spun Off 9
6
0
RIT 20 Brazil Nelson Piquet
Italy Benetton Suspension 0
4
0
DNQ 12 United Kingdom Julian Bailey
United Kingdom Lotus No Time 0

0
DNQ 18 Italy Fabrizio Barbazza
France AGS No Time 0

0
DNQ 10 Italy Alex Caffi
United Kingdom Footwork No Time 0

0
DNQ 7 United Kingdom Martin Brundle
United Kingdom Brabham No Time 0

0
DNPQ 34 Italy Nicola Larini
Italy Lambo No Time 0

0
DNPQ 35 Belgium Eric van de Poele
Italy Lambo No Time 0

0
DNPQ 31 Portugal Pedro Chaves
Italy Coloni No Time 0

0
DNPQ 14 France Olivier Grouillard
Italy Fondmetal No Time 0

0

Luca De Franceschi

Sono Luca, studio Lettere e seguo la Formula 1 da una decina d'anni. Mi sono appassionato a questo sport durante l'era dei successi di Michael Schumacher con la Ferrari, per poi assistere alle prime vittorie di Fernando Alonso, Lewis Hamilton e Sebastian Vettel. A casa ho diversi DVD sulla storia di questo sport, che mi hanno fatto conoscere i piloti e le auto del passato. Ho anche la passione dei kart, sui quali ogni tanto vado a girare.

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