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Max Chilton: dalla F1 alla IndyCar

Il 21 aprile 1991 nasce a Reigate, nel Regno Unito, Max Chilton. Figlio di Grahame, vice presidente del colosso americano AON, Max si è conquistato il sedile in Formula 1 con un grande investimento del padre che ha rilevato parte delle quote del team russo, proprio per farci correre il figlio.
Max non è completamente nuovo alla F1: nel novembre del 2011 provò per la Force India ai rookie test di Abu Dhabi, ma già in precedenza aveva avuto modo di condurre un aero-test, sempre con la squadra indiana. Firmò, nella seconda parte del 2012, un contratto da terzo pilota della Marussia che lo portò in pista a Suzuka e Abu Dhabi per svolgere due sessioni di prove libere. Durante la preparazione invernale del 2013 al volante della nuova MR02, Chilton ha totalizzato 202 giri in totale, coprendo 940 chilometri di test.

Obiettivi 2013: “Per anni ho visto i miei connazionali Jenson e Lewis solamente in televisione, ora mi sembra stranissimo essere in pista insieme a loro. Ma non avrei mai accettato di correre in F1 se non mi sentissi pronto a farlo. Il mio obiettivo è riuscire a conquistare i primi punti per la Marussia“.

Terminata l’esperienza nella massima serie motoristica, nel 2015, Chilton ,si trasferì negli Stati Uniti per correre  nell’Indy Lights con il team Carlin Motorsport. L’anno successivo prese parte al campionato IndyCar con il team Chip Ganassi Racing per poi passare al team Carlin per le stagioni 2018 e 2019.

Max Chilton sul web
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Attività agonistica in F1
2012: Marussia – NC – 0 Punti
2013: Marussia – 23° – 0 Punti
2014: Marussia – 21° – 0 Punti

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Silvano Lonardo

Appassionato di tecnologia, Formula 1, Lego e vinili. Mi occupo web, SEO, web marketing e Google ADS. Blogger, insegnante di nuoto e papà.

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