2000-2009Formula 1On this day

Luci e ombre sul GP di Singapore 2008, vinto da Fernando Alonso

Il 28 settembre, andò in scena il primo Gran Premio di Singapore, illuminato con un sistema all’avanguardia da una società tutta made in Italy. Il Singapore Street Circuit, denominato anche Marina Bay Street Circuit è un tutt’ora tracciato cittadino non permanente che attraversa alcune delle parti più belle e suggestive della città.

Nel 2008 La Formula 1 si spostò nel paese asiatico, due settimana dopo l’appuntamento italiano vinto da Sebastian Vettel con la Toro Rosso, mentre in classifica Lewis Hamilton comandava il gruppo con un solo punto di vantaggio su Felipe Massa.

Le qualifiche

Durante le qualifiche della quindicesima prova stagionale, fu la Ferrari di Felipe Massa ad aggiudicarsi la pole, al fianco del diretto rivale Lewis Hamilton su McLaren. Seconda fila per la seconda rossa del Campione del Mondo in carica, Kimi Raikkonen e Robert Kubica con la BMW. Quinta piazzola conquistata dall’altro finlandese Heikki Kovalainen con la seconda monoposto di Woking e seguito da Nick Heidfeld su BMW Sauber. Completarono la top ten, Sebastian Vettel, Timo Glock cona la Toyota e le due Williams di Nico Rosberg e Kazuki Nakajima.

La gara

Allo spegnimento dei semafori Massa scattò molto bene, mentre si accodarono Hamilton, Raikkonen, Kubica, Vettel, Glock, Kovalainen, Heidfeld, Trulli e Rosberg. Alonso, partito 15° fu autore di un’ottimo spunto grazie alla quale recuperò subito alcune posizioni.

Dopo due giri Massa accumulò circa un secondo e tre decimi di vantaggio su Hamilton, mentre dietro si accesero i primi duelli con Kovalainen che dopo essersi sbarazzato di due piloti andò all’attacco di Kubica finendo per entrare in contatto.

Anche Trulli e Rosberg diedero inizio ad un duello senza esclusione di colpi, con il tedesco della Williams che tentò la staccata ma finì lungo. Nel frattempo Massa incrementò il proprio vantaggio su Hamilton, mentre Rosberg, dopo aver spiattellato le gomme, riuscì a superare l’italiano della Toyota.
Purtroppo Trulli finì per arrendersi anche alla Renault di Alonso, che mise nel proprio mirino Rosberg e Nakajima. Al decimo passaggio Raikkonen aumentò il proprio ritmo mettendosi a caccia di della McLaren.

gp singapore 2008 Nelson Piquet Jr
© F1

Al 12° passaggio arrivò il primo pit-stop della gara effettuato da Fernando Alonso; scelta che si rivelò determinante per il risultato finale, perché dopo tre tornate Piquet si rese protagonista di una collisione contro il muro che richiese l’ingresso della safety car.
Barrichello e Rosberg rientrarono subito ai box, ma al rientro in pista il pilota della Honda si fermò senza motivazioni evidenti. Anche Kubica, Webber e Coulthard di fermarono, ma la pit lane non era ancora ufficialmente aperta. Nel giro successivo, sotto regime di safety car si fermarono anche Massa e Raikkonen e qui accadde il secondo episodio più importante della gara che vide protagonista il brasiliano. Infatti accadde che al termine del rifornimento i meccanici della Ferrari diedero il via libera a Massa nonostante il bocchettone del rifornimento fosse ancora attaccato alla vettura, e costringendo il brasiliano a fermarsi alla fine della pit lane.

Raikkonen che entrò subito dopo, perse molto tempo dovendo attendere il suo turno. Dopo una attesa che sembrò un’eternità i meccanici riuscirono a staccare il bocchettone dalla vettura di Massa che però finì per perdere la leadership del Gran Premio.

Nel frattempo, la direzione di gara, punì i piloti che rifornirono prima che la corsia box fosse dichiarata aperta e tra questi c’erano Rosberg e Kubica penalizzati con uno stop-and-go di dieci secondi. Fu però il pilota tedesco della Williams a ritrovarsi al comando alla ripartenza seguito da Trulli, Fisichella, Kubica ed Alonso, mentre Massa fu punito con un drive-through per aver tentato un’uscita pericolosa dalla pit-lane.

Nei giri successivi Rosberg e Kubica rientrarono per scontare la penalità lasciando a Trulli la leadership davanti a Fisichella e seguito da Alonso, Coulthard e Hamilton.

Al 29° passaggio arrivò finalmente il rifornimento di Fisichella, lasciando pista libera allo spagnolo della Renault.

Giunti a metà gara, l’ordine vedeva Trulli, Alonso, Rosberg, Coulthard, Hamilton, Glock, Vettel, Heidfeld, Nakajima, Button, Kovalainen, Raikkonen, Sutil, Bourdais e Kubica.
Il pilota asturiano passò in testa approfittando della sosta di Trulli, mentre si accese un bello duello per il terzo posto che vedeva protagonisti Coulthard, tallonato a vista da Hamilton.

gp singapore 2008 podio
© Chensiyuan

Al 40° giro arrivò la seconda sosta per Rosberg mentre nel giro successivo si fermò il leader della corsa Alonso che rientrò proprio davanti ai duellanti Coulthard e Hamilton. La corsa proseguì senza troppe sorprese fino a 11 giri dalla fine, quando Massa finì dritto spiazzando un incolpevole Sutil che picchiò contro le barriere chiamando in causa la vettura di sicurezza.

Al rientro della safety car, Alonso comandava la gara davanti a Rosberg e Hamilton, ma mentre tutti si prepararono allo sprint finale verso la bandiera a scacchi, Raikkonen pizzicò il muro danneggiando la parte anteriore destra della vettura.

Alla fine vinse a sorpresa Fernando Alonso sulla Renault, davanti a Nico Rosberg e Lewis Hamilton, mentre Glock si aggiudicò un bel quarto posto precedendo Vettel, Heidfeld, Coulthard e Nakajima che chuise la top 8.

L’ordine d’arrivo

Pos No Pilota Team Tempo Giri Griglia Punti
1 5 Spain Fernando Alonso
France Renault 01:57:16.304 61
15
10
2 7 Germany Nico Rosberg
United Kingdom Williams 01:57:19.261 61
8
8
3 22 United Kingdom Lewis Hamilton
United Kingdom McLaren 01:57:22.221 61
2
6
4 12 Germany Timo Glock
Japan Toyota 01:57:24.459 61
7
5
5 15 Germany Sebastian Vettel
Italy Toro Rosso 01:57:26.572 61
6
4
6 3 Germany Nick Heidfeld
Switzerland BMW Sauber 01:57:27.405 61
9
3
7 9 United Kingdom David Coulthard
Austria Red Bull 01:57:32.691 61
14
2
8 8 Japan Kazuki Nakajima
United Kingdom Williams 01:57:34.793 61
10
1
9 16 United Kingdom Jenson Button
Japan Honda 01:57:36.189 61
12
0
10 23 Finland Heikki Kovalainen
United Kingdom McLaren 01:57:43.206 61
5
0
11 4 Poland Robert Kubica
Switzerland BMW Sauber 01:57:44.279 61
4
0
12 14 France Sébastien Bourdais
Italy Toro Rosso 01:57:45.736 61
17
0
13 2 Brazil Felipe Massa
Italy Ferrari 01:57:51.474 61
1
0
14 21 Italy Giancarlo Fisichella
United Kingdom Force India 01:57:59.875 61
20
0
15 1 Finland Kimi Raikkonen
Italy Ferrari Accident 57
3
0
RIT 11 Italy Jarno Trulli
Japan Toyota Hydraulics 50
11
0
RIT 20 Germany Adrian Sutil
United Kingdom Force India Accident 49
19
0
RIT 10 Australia Mark Webber
Austria Red Bull Transmission 29
13
0
RIT 17 Brazil Rubens Barrichello
Japan Honda Engine 14
18
0
RIT 6 Brazil Nelson Piquet Jr.
France Renault Crashed 13
16
0

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Silvano Lonardo

Appassionato di tecnologia, Formula 1, Lego e vinili. Mi occupo web, SEO, web marketing e Google ADS. Blogger, insegnante di nuoto e papà.

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