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1980-1989Formula 1On this day

Le fatiche di Mansell a Detroit ’87

Il GP di Detroit, nella stagione 1987 di F1, non seguiva quello del Canada poiché un ritardo nei lavori di ammodernamento del circuito sull’isola di Notre Dame aveva obbligato gli organizzatori a cancellare la tappa canadese del circus.

Nonostante un tempo variabile, le qualifiche si disputarono sull’asciutto e videro primeggiare la Williams Honda di Mansell che riuscì a superare il proprio compagno di squadra Piquet e anche Senna, nonostante fosse alla guida di una Lotus dotata di sospensioni attive.

La Lotus, per prima, aveva deciso di applicare alla propria monoposto, con ottimi risultati, l’idea dell’Ing. Ducarouge di un sistema di sospensioni a controllo elettronico. Le eccellenti performance ottenute avevano fatto sì che, a seguire, tutte le squadre, tranne la Ferrari, adottassero e personalizzassero il dispositivo.

A Detroit, Mansell riesce a contrastare la “diavoleria” della Lotus grazie ad una guida eccezionale: non c’è alcun dubbio, tra i marciapiedi americani, l‘inglese si trova particolarmente a proprio agio!

In qualifica, la Ferrari, nonostante qualche segno di rinascita e buoni tempi nella simulazione della gara, non riesce a far meglio del settimo posto con Alboreto e del dodicesimo con Berger.

Il giorno della gara tutto è pronto a Detroit per assistere all’ennesimo duello tra Mansell e Senna.

Il direttore di gara, memore della scazzottata tra i due avvenuta in Belgio, raccomanda una certa “prudenza” in partenza…

Allo scattare del verde Mansell, Senna e Piquet mantengono le posizioni conquistate in qualifica, più staccati gli altri.

Al terzo giro, quando la gara vede il trio di testa pian piano dominare, Piquet fora una gomma e si deve fermare ai box. Se ne avvantaggiano Cheever e Fabi che riescono a sopravanzarlo.

Dopo una manciata di giri Mansell comanda su Senna e Alboreto.

L’italiano sta sfruttando tutta la sua classe per mantenere la Ferrari al terzo posto, addirittura comincia a guadagnare sul brasiliano che da qualche giro lamenta un problema al pedale del freno.

Con il prosieguo della gara il problema al pedale del freno di Senna persiste, anzi sembra peggiorare tanto che il pilota è obbligato a rallentare perdendo fino a tre secondi al giro.

 

Ad avvantaggiarsi della situazione sono Mansell, che va in fuga, e Alboreto, che vede la concreta possibilità di strappare il secondo posto alla Lotus.

Quando ormai il sorpasso ad opera dell’italiano è nell’aria, un altro imprevisto…il cambio della Ferrari si rompe lasciando l’italiano ed i suoi sogni a bordo pista!

Sparito il problema al freno della Lotus, pare fosse un surriscaldamento, ecco nascerne uno a Mansell.

L’inglese, tranquillamente in testa, si rende conto che le sue gomme sono al limite e decide di fermarsi ai box. La sosta della Williams numero 5 dura 18 secondi, un’infinità, a causa di un dado di una ruota che non voleva saperne di avvitarsi.

Ripartito dai box, il leone d‘Inghilterra usa tutta la sua foga per recuperare il tempo perso nel pit stop,
ma dopo pochi giri, si scopre esausto e viene colto da un crampo ad una gamba.

Il fastidio iniziale si trasforma in dolore e l’inglese è obbligato a rallentare fino a farsi passare da Senna, dal compagno Piquet e da Prost.

Mentre Senna in testa conduce la gara con una certa tranquillità, Mansell deve ulteriormente rallentare dando strada alla Ferrari di Berger.

Senna coglie la sua seconda vittoria attiva, mentre Mansell viene tradito dal fisico poco allenato alle sollecitazioni richieste dalle vetture dell’epoca…

ayrton senna GP detroit 1987
© LAT Images

L’ordine di arrivo del GP di Detroit 1987

Pos No Pilota Team Tempo Giri Griglia Punti
1 12 Brazil Ayrton Senna
United Kingdom Lotus 01:50:16.358 63
2
9
2 6 Brazil Nelson Piquet
United Kingdom Williams 01:50:50.177 63
3
6
3 1 France Alain Prost
United Kingdom McLaren 01:51:01.685 63
5
4
4 28 Austria Gerhard Berger
Italy Ferrari 01:51:18.959 63
12
3
5 5 United Kingdom Nigel Mansell
United Kingdom Williams +1 lap 62
1
2
6 18 United States Eddie Cheever
United Kingdom Arrows +3 laps 60
6
1
7 2 Sweden Stefan Johansson
United Kingdom McLaren +3 laps 60
11
0
8 10 Germany Christian Danner
Germany Zakspeed +3 laps 60
16
0
9 7 Italy Riccardo Patrese
United Kingdom Brabham +3 laps 60
9
0
10 25 France René Arnoux
France Ligier +3 laps 60
21
0
11 3 United Kingdom Jonathan Palmer
United Kingdom Tyrrell +3 laps 60
13
0
12 14 France Pascal Fabre
France AGS +5 laps 58
26
0
RIT 20 Belgium Thierry Boutsen
Italy Benetton Brakes 52
4
0
RIT 26 Italy Piercarlo Ghinzani
France Ligier Clutch 51
23
0
RIT 4 France Philippe Streiff
United Kingdom Tyrrell Wheel 44
14
0
RIT 30 France Philippe Alliot
France Larrousse Accident 38
20
0
RIT 27 Italy Michele Alboreto
Italy Ferrari Gearbox 25
7
0
RIT 24 Italy Alessandro Nannini
Italy Minardi Gearbox 22
18
0
RIT 9 United Kingdom Martin Brundle
Germany Zakspeed Turbo 16
15
0
RIT 17 United Kingdom Derek Warwick
United Kingdom Arrows Accident 12
10
0
RIT 16 Italy Ivan Capelli
United Kingdom March Electrical 9
22
0
RIT 19 Italy Teo Fabi
Italy Benetton Accident 6
8
0
RIT 21 Italy Alex Caffi
Italy Osella Transmission 3
19
0
RIT 8 Italy Andrea de Cesaris
United Kingdom Brabham Gearbox 2
17
0
RIT 23 Spain Adrián Campos
Italy Minardi Accident 1
25
0
RIT 11 Japan Satoru Nakajima
United Kingdom Lotus Accident 0
24
0

Federico Sandoli

Esperto di logistica e trasporti, sempre pronto a recepire le novità ed a proporre soluzioni operative innovative. Lettore accanito, con una passione particolare per la scienza, la medicina ed…i supereroi. Iscritto al Club Ferrari di Maranello dalla nascita, curo da sempre la mia passione per la Ferrari e la F1 in genere. Colleziono modellini che posiziono rigorosamente in funzione del periodo dell’anno e degli eventi legati a piloti e case costruttori e custodisco gelosamente alcune lettere autografe oggetto di uno scambio di corrispondenza con l’Ing. Ferrari.

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