1980-1989On this day

Le due Williams di Reutemann e Jones, dominano il GP del Brasile 1981

Il 29 marzo, si corse la seconda prova del mondiale di Formula 1 1981, su tracciato di Jacarepaguá, vicino a Rio de Janeiro. L’argomento principale di quel periodo riguardava la discussione legata alla rivoluzionaria Lotus 88 e la sua evoluzione aerodinamica. Chapman e company, avevano molto chiare le idee, su come sviluppare una vera “wing car“. Queste vetture che sfruttavano l’effetto suolo erano diventate così veloci, da sottoporre i piloti a tremende forze G laterali soprattutto durante le frenate e in curva. A questo si aggiungeva l’aumento della deportanza dovuta all’effetto suolo, che diminuiva l’effetto dell’ala anteriore. In caso di rottura di una minigonna, la monoposto diventava inguidabile, come accadde a Patrick Depailler, durante dei test sul circuito di Hockenheim.

Visto questo fatto, la FIA impose un’altezza minima, della vettura dall’asfalto di 6 cm. Ma “fatta la legge trovato l’inganno” così la Brabham di Ecclestone riuscì ad eludere il regolamento, montando delle sospensioni particolari che comprimevano la vettura all’asfalto, ma rendendo la monoposto priva di ammortizzatori e soggetta a parecchi sobbalzi. Tutta la vicenda finì davanti al tribunale sportivo, che giudicò regolare la Lotus con il disappunto di 7 team, a parte la Brabham, anch’essa al limite al limite del regolamento.
Ma durante le prove libere del venerdì, si accorsero che la Lotus di De Angelis, spesso toccava l’asfalto, così i commissari decisero di squalificare le due 88. Ma Chapman tirò fuori dal cappello magico, due vetture più convenzionali, usate la stagione passata, ovvero la 81 nella versione B.

carlos reutemann e alan jones brasile 1981
© Williams Grand Prix Engineering Ltd.

Durante le qualifiche del sabato, assistemmo ad una bella pole position di Nelson Piquet, che con la sua Brabham, riuscì a far segnare il miglior crono, proprio negli ultimi minuti e beffando la Williams dell’argentino Reutemann.
Con un distacco importante, dietro ai primi due, arrivò Jones, poi Patrese con l’Arrows, seguito dalla Renault di Prost e da Giacomelli su Alfa Romeo. Terza fila per la Ferrari di Villeneuve e René Arnoux con la seconda monoposto francese.

Prima della gara iniziò a piovere, così tutti montarono le gomme da bagnato ad eccezione di Piquet, Pironi e Siegfried Stohr con l’altra Arrows. Scelta poco felice per il brasiliano, che fece pattinare le gomme, vanificando la pole e finendo tra gli ultimi. Ma la scelta di Piquet danneggiò anche altri piloti tra cui: Villeneuve, tamponato dall’Alfa Romeo di Andretti, che finì contro ad Arnoux, e mettendo KO anche Chico Serra con la Fittipaldi. Tra questi solo il ferrarista riuscì a riprendere la gara.

carlos reutemann brasile 1981
© Williams Grand Prix Engineering Ltd.

Così allo spegnimento dei semafori le due due Williams presero il volo, con Reutemann davanti a Jones e seguiti da Patrese, Giacomelli, De Angelis e Rosberg. Le posizioni di congelarono fino alla fine, a parte l’episodio di Giacomelli, che finì in fondo al gruppo per un problema ad una bobina, per poi ritirarsi dopo 40 tornate. Il problema dell’italiano, favorì il pilota romano, De Angelis che salì al quinto posto, preceduto da Patrese.
Doppio KO per le due Ferrari: prima il ritiro di Gilles Villeneuve per un problema al propulsore, poi Pironi per un incidente con Prost al giro numero 20 e mettendo fine anche ad entrambe le Renault.
La gara fu interrotta alla tornata numero 62, per il raggiungimento delle due ore di gara. Con questa vittoria Carlos Reutemann conquistò la sua undicesima vittoria in carriera, davanti a Jones: Sul podio anche Riccardo Patrese, mentre arrivò quarto Marc Surer, regalando al team Ensign il miglior risultato in F1.

Ecco l’ordine di arrivo

Pos No Pilota Team Tempo Giri Griglia Punti
1 2 Argentina Carlos Reutemann
United Kingdom Williams 02:00:23.660 62
2
9
2 1 Australia Alan Jones
United Kingdom Williams 02:00:28.100 62
3
6
3 29 Italy Riccardo Patrese
United Kingdom Arrows 02:01:26.740 62
4
4
4 14 Switzerland Marc Surer
United Kingdom Ensign 02:01:40.690 62
18
3
5 11 Italy Elio de Angelis
United Kingdom Lotus 02:01:50.080 62
10
2
6 26 France Jacques Laffite
France Ligier 02:01:50.490 62
16
1
7 25 France Jean-Pierre Jarier
France Ligier 02:01:53.910 62
23
0
8 7 United Kingdom John Watson
United Kingdom McLaren +1 lap 61
15
0
9 20 Finland Keke Rosberg
Brazil Fittipaldi +1 lap 61
12
0
10 33 France Patrick Tambay
Hong Kong Theodore +1 lap 61
19
0
11 12 United Kingdom Nigel Mansell
United Kingdom Lotus +1 lap 61
13
0
12 5 Brazil Nelson Piquet
United Kingdom Brabham +2 laps 60
1
0
13 4 Argentina Ricardo Zunino
United Kingdom Tyrrell +5 laps 57
24
0
NC 3 United States Eddie Cheever
United Kingdom Tyrrell Not Classified 49
14
0
NC 23 Italy Bruno Giacomelli
Italy Alfa Romeo Not Classified 40
6
0
RIT 27 Canada Gilles Villeneuve
Italy Ferrari Turbo 25
7
0
RIT 6 Mexico Hector Rebaque
United Kingdom Brabham Spun Off 22
11
0
RIT 15 France Alain Prost
France Renault Collision 20
5
0
RIT 30 Italy Siegfried Stohr
United Kingdom Arrows Accident 20
21
0
RIT 28 France Didier Pironi
Italy Ferrari Collision 19
17
0
RIT 8 Italy Andrea de Cesaris
United Kingdom McLaren Engine 9
20
0
RIT 16 France René Arnoux
France Renault Collision 0
8
0
RIT 22 United States Mario Andretti
Italy Alfa Romeo Collision 0
9
0
RIT 21 Brazil Chico Serra
Brazil Fittipaldi Collision 0
22
0
DNQ 9 Netherlands Jan Lammers
Germany ATS No Time 0

0
DNQ 32 Italy Beppe Gabbiani
Italy Osella No Time 0

0
DNQ 31 Argentina Miguel Angel Guerra
Italy Osella No Time 0

0
DNQ 18 Chile Eliseo Salazar
Italy Osella No Time 0

0
DNQ 17 Ireland Derek Daly
United Kingdom March No Time 0

0
DNP 14 Colombia Ricardo Londoño
United Kingdom Ensign Car raced by Surer 0

0

Pubblicità

Silvano Lonardo

Appassionato di tecnologia, Formula 1, Lego e vinili. Mi occupo web, SEO, web marketing e Google ADS. Blogger, insegnante di nuoto e papà.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Back to top button