1970-1979On this day

Lauda vince in Sudafrica e regala alla Ferrari la 60° vittoria in F1

Dopo 5 settimane, dal GP del Brasile, la F1 si spostò in Sudafrica sul consueto tracciato di Kyalami.
Dal punto di vista tecnico, non ci furono grosse sorprese, invece fu il mercato piloti a creare movimento all’interno del paddock. In casa Lotus, si trasferirono entrambi i piloti, con i quali aveva affrontato la gara di Interlagos: Mario Andretti ritornò alla Parnelli, mentre Ronnie Peterson andò alla March in sostituzione a Lella Lombardi. Al loro posto dello svedese venne ingaggiato Bob Evans, per far coppia con l’esordiente Gunnar Nilsson, bloccato per via del contratto in essere con la March.
Prima delle prove libere, ci fu un’accesa discussione sulla legalità delle “minigonne” di plastica utilizzate dalla McLaren e dalla Penske. Questi furono i primi tentativi di un’aerodinamica ad effetto suolo.

Durante le qualifiche James Hunt riuscì ad ottenere la pole, ma ancora una volta Niki Lauda si piazzò alle spalle dell’inglese con un distacco minimo. In seconda fila, si piazzò la Penske di John Watson e la McLaren di Jochen Mass. Tra i primi 10 anche: Vittorio Brambilla con la March, poi Patrick Depailler su Tyrrell, Tom Pryce su Shadow, Jacques Laffite con la francese Ligier, Clay Regazzoni con l’altra Ferrari e Ronnie Peterson.

La gara si svolse sabato 6 marzo 1976, sul circuito di Kyalami e vide subito Niki Lauda prendere la testa della gara, seguito da Jochen Mass, Vittorio Brambilla e James Hunt, che perse la posizione dopo una partenza poco felice. Dopo poche curve Brambilla, passò Mass, che fu superato a sua volta dalla McLaren numero 11.

GP Sudafrica 1976 Vittorio Brambilla
© Autosprint

Dopo circa 5 giri, Hunt sfruttò un errore dell’italiano del team March, portandosi al secondo posto, ma ormai Lauda aveva preso un vantaggio di 10 secondi. Dopo tre giri anche Mass passò Brambilla, nuovamente autore di una sbavatura. Intanto Tom Pryce, riuscì a risalire la classifica grazie al contatto fra Peterson e Depailler e poi a seguito del ritiro della Brabham di Carlos Reutemann. Al giro numero 18, Brambilla, perse due posizioni a favore del gallese della Shadow e poi della Ferrari di Clay Regazzoni. Intanto tra i due piloti di testa, Hunt tentò di ridurre il distacco dalla Ferrari dell’austriaco.

Al giro numero 43, Pryce dovette cedere il quarto posto per un pit-stop forzato regalando alla Ferrari numero 2 la posizione, ma per lo svizzero, la gara durò ancora qualche giro, prima di ritirarsi per un problema al motore.

GP Sudafrica 1976
© Autosprint

Mentre mancavano pochi chilometri alla bandiera a scacchi, Lauda, iniziò a perdere terreno su Hunt, dovuto ad un detrito conficcatosi in uno pneumatico. Ma L’austriaco riuscì comunque a vincere davanti alle du McLaren di Hunt e Jochen Mass.
A punti anche Jody Scheckter con la Tyrrell, seguito da John Watson su Penske e Mario Andretti. Purtroppo Brambilla uscì dalla zona punti per una foratura, che lo costrinse ad una sosta forzata.
La vittoria di Lauda regalò alla Scuderia di Maranello la sessantesima vittoria in F1.

GP Sudafrica 1976 Podio
© Autosprint

Ecco l’ordine di arrivo

Pos No Pilota Team Tempo Giri Griglia Punti
1 1 Austria Niki Lauda
Italy Ferrari 01:42:18.400 78
2
9
2 11 United Kingdom James Hunt
United Kingdom McLaren 01:42:19.700 78
1
6
3 12 Germany Jochen Mass
United Kingdom McLaren 01:43:04.300 78
4
4
4 3 South Africa Jody Scheckter
United Kingdom Tyrrell 01:43:26.800 78
12
3
5 28 United Kingdom John Watson
United States Penske +1 lap 77
3
2
6 27 United States Mario Andretti
United States Parnelli +1 lap 77
13
1
7 16 United Kingdom Tom Pryce
United Kingdom Shadow +1 lap 77
7
0
8 9 Italy Vittorio Brambilla
United Kingdom March +1 lap 77
5
0
9 4 France Patrick Depailler
United Kingdom Tyrrell +1 lap 77
6
0
10 5 United Kingdom Bob Evans
United Kingdom Lotus +1 lap 77
23
0
11 18 United States Brett Lunger
United Kingdom Surtees +1 lap 77
20
0
12 34 Germany Hans Joachim Stuck
United Kingdom March +2 laps 76
17
0
13 21 France Michel Leclère
United Kingdom Wolf-Williams +2 laps 76
22
0
14 22 New Zealand Chris Amon
United Kingdom Ensign +2 laps 76
18
0
15 24 Austria Harald Ertl
United Kingdom Hesketh +4 laps 74
24
0
16 20 Belgium Jacky Ickx
United Kingdom Wolf-Williams +5 laps 73
19
0
17 30 Brazil Emerson Fittipaldi
Brazil Fittipaldi Engine 70
21
0
RIT 2 Switzerland Clay Regazzoni
Italy Ferrari Engine 52
9
0
RIT 26 France Jacques Laffite
France Ligier Engine 49
8
0
RIT 17 France Jean-Pierre Jarier
United Kingdom Shadow Radiator 28
15
0
RIT 8 Brazil Carlos Pace
United Kingdom Brabham Oil Pressure 22
14
0
RIT 6 Sweden Gunnar Nilsson
United Kingdom Lotus clutch 18
25
0
RIT 7 Argentina Carlos Reutemann
United Kingdom Brabham Oil Pressure 16
11
0
RIT 10 Sweden Ronnie Peterson
United Kingdom March Accident 15
13
0
RIT 15 South Africa Ian Scheckter
United Kingdom Tyrrell Accident 0
16
0

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Silvano Lonardo

Appassionato di tecnologia, Formula 1, Lego e vinili. Mi occupo web, SEO, web marketing e Google ADS. Blogger, insegnante di nuoto e papà.

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