1960-196924 ore di Le MansBiografieOn this day

La sensazionale vittoria alla 24 Ore di Le Mans di Mark Blundell

Mark Blundell è stato un pilota che ha gareggiato per quattro stagioni in Formula 1, tra il 1991 e il 1995, partecipando a 61 GP con quattro Team diversi e conquistando tre podi. La carriera del driver britannico passò anche per per l’American CART , dove in 5 anni, vinse tre volte in 81 gare disputate.

Blundell raggiunse il suo più grande successo nelle corse di prototipi sportivi, vincendo la 24 ore di Le Mans del 1992 , insieme a Derek Warwick e Yannick Dalmas con la Peugeot 905 Evo.
Undici anni dopo, nel 2003, ottenne il secondo posto assoluto, sempre a Le Mans, con una Bentley Speed ​​8 insieme a David Brabham e Johnny Herbert.

Oltre alle corse, Blundell, fu anche commentatore televisivo di Formula 1, lavorando per la ITV fino al 2008 per poi dedicarsi, negli ultimi anni, alla gestione degli atleti nel motorsport.

Nel 2019, Blundell ha annunciato un ritorno a sorpresa come pilota a tempo pieno nel British Touring Car Championship, ma solo per una stagione.

Primi anni di successo nel motocross e nella Formula Ford
Mark Blundell è nato l’8 aprile 1966 a Barnet: un quartiere londinese. La carriera agonistica iniziò a 14 anni, guidando moto da cross e collezionando trofei in tutta l’Inghilterra. All’età di 17 anni, passò alle quattro ruote, entrando nella Formula Ford britannica. Dopo quattro stagioni in questa categoria e la vittoria di alcune gare europee, Blundell iniziò, nel 1987, a partecipare ad eventi internazionali.

Le prima gare in Formula 3000
Nel primo anno, il pilota di Londra, ottenne un secondo posto a Spa, concludendo la stagione 15° posto. Nella stagione successiva arrivò un contratto per entrare a far parte del team Lola Motorsport di F3000, con cui ottenne tre podi, finendo sesto a fine campionato. Nel 1989, Blundell, passò al team Middlebridge, finendo undicesimo in classifica finale, ma firmando anche un contratto con la Nissan Motorsports nel Campionato mondiale Sport-Prototipi.
Il debutto in questa categoria, arrivò nel maggio dell’89 sul circuito del Digione a Prenois, nel World Sports Prototype Championship condividendo la vettura con Julian Bailey. Due settimane dopo, Blundell e Bailey andarono a Le Mans, insieme a Martin Donnelly , per competere nella gara di 24 ore con la Nissan R89C.
Purtroppo la corsa terminò dopo solo 5 giri dovuto ad una sospensione danneggiata durante un incidente.
Lo stesso anno, arrivarono due podi a Donington e Spa, entrambe le volte con Julian Bailey e terminando il campionato WSPC  all’undicesimo posto.

Pole position alla gara di Le Mans del 1990
Nel 1990, Blundell abbandonò definitivamente la F3000 per concentrarsi solo sulle corse prototipi. Durante la 24 Ore di Le Mans, conquistò una bellissima pole position, alla guida della Nissan R90CK e diventando il pilota più giovane a conquistare la prima fila, nella famosa gara francese. Ma al giro 142 arrivò il ritiro per problemi tecnici. La stagione finì con tre podi e con l’ennesimo 11° posto.

Prima stagione di Formula 1 con la Brabham
Dopo aver avuto l’opportunità di provare una Williams in Formula 1, Blundell entrò a far parte della Brabham per la stagione 1991 insieme a Martin Brundle. La scuderia inglese portò in pista il modello BT59 con motore Yamaha. Il debutto nella categoria regina, arrivò al Gran Premio degli Stati Uniti a Phoenix, in Arizona. Partito 24°, si ritirò per un testacoda al 33° giro. Nella gara successiva, in Brasile, Blundell  fu costretto a ritirarsi a causa di un guasto al motore.

Al terzo round della stagione, arrivò la nuova Brabham BT60 e finalmente, il pilota inglese riuscì a vedere la bandiera a scacchi arrivando ottavo, tre giri dietro Ayrton Senna .
La stagione proseguì con diversi ritiri, ma in Belgio arrivò un sesto posto, conquistando il suo primo punto della carriera in Formula 1

Sensazionale vittoria alla 24 Ore di Le Mans
Nel 1992, la Brabham, in difficoltà economica non riuscì a trattenere l’inglese, che si unì alla McLaren come collaudatore. Pur essendo un tester a tempo pieno per il tema di Woking, Blundell tornò a gareggiare alla 24 Ore di Le Mans con la Peugeot Talbot Sport.

A bordo di una Peugeot 905 Evo, condivisa con Yannick Dalmas, Derek Warwick, Blundell, portò a casa una bellissima vittoria con un vantaggio di sei giri rispetto alla Toyota TS010.

Mark Blundell 1993 gp Sudafrica
© Lat

La F1 e i due podi con Ligier
Tornato in Formula 1, Blundell  firmò un contratto con il team francese Ligier, che nel frattempo assunse Martin Brundle, formando la coppia di piloti del 1991.

A bordo della JS39-Renault, il pilota inglese, ottenne due terzi posti arrivando decimo a fine stagione con 10 punto all’attivo.

Il primo podio arrivò nella gara d’apertura stagionale, in Sudafrica, dietro Alain Prost e Ayrton Senna . Il successivo fu al Gran Premio di Germania a Hockenheim, dietro ancora ad Alain Prost e Michael Schumacher .

Altro podio in Formula 1 con la Tyrrell
Dopo un contratto di un anno con Ligier, nel 1994, Blundell si trasferì alla Tyrrell, dove conquistò un terzo posto al Gran Premio di Spagna, dietro Damon Hill e Michael Schumacher. Quell’anno arrivarono anche due piazzamenti al quinto posto in Ungheria e Belgio, arrivando dodicesimo a fine campionato con 8 punti.

mark blundell 1993
© Lat

Al posto di Mansell alla McLaren
Per una mancanza di sponsor, Blundell fu costretto a lasciare la Tyrell a fine della stagione. Il ritiro di Nigel Mansell aprì le porte al pilota inglese,entrando in McLaren, come compagno di squadra di Mika Hakkinen . Con la McLaren MP4/10, non conquistò mai un podio ma per 5 volte arrivò in zona punti, conquistando come miglior risultato, un quarto posto a Monza.
Ma la voglia di ritornare a Le Mans era fortissima, così nel mese di giugno, Blundell si unì al team Gulf Racing a bordo di una McLaren F1 GTR. Insieme a Ray Bellm e Maurizio Sandro Sala, finirono quarti assoluti.

Tre vittorie nel campionato CART
L’anno seguente, la McLaren ha firmò un contratto con David Coulthard, liquidando Blundell , costretto a cercarsi un nuovo team. L’idea fu quella di trasferirsi negli Stati Uniti, firmando un contratto con la PacWest Racing nel campionato CART insieme all’ex-pilota di F1, Mauricio Gugelmin. Ma un brutto incidente a Rio, gli procurò una frattura al piede e alla caviglia, che costrinse Blundell a saltare tre gare.
Tornato in pista mancò la sua prima vittoria nel campionato CART, al Gran Premio di Belle Isle di Detroit, rimanendo senza carburante all’ultimo giro mentre era in testa. Ma riuscì poi a vincere alla Portland International Raceway, Toronto e Fontana.
Nonostante ciò, arrivò terzo nella classifica dei rookie a fine della stagione e sesto in classifica generale

L’anno successivo, Blundell fu coinvolto in un brutto incidente sul circuito del Nazareth Speedway durante il quarto round della stagione, facendo perdere al pilota inglese ben 8 gare. Nel 2000 ci fu l’addio alla carriera professionale.

Tentativi deludenti a Le Mans 
Negli anni seguenti, Blundell tornò in pista solo per la 24 ore di Le Mans 24 ore: nel 2001, insieme al vecchio amico Julian Bailey e Kevin McGarrity, dovettero ritirarsi dopo 92 giri a bordo di una MG EX257.
Lo stesso trio tornò con la stessa macchina nel 2002, non riuscendo ancora a finire la gara.Nello stesso anno, Blundell iniziò la sua carriera televisiva, diventando commentatore di F1 presso  ITV.

Nel 2003 arrivarono due grandi successi con le auto sportive: Blundell, si unì al Team Bentley concludendo al terzo posto assoluto la 12 ore di Sebring, insieme a Johnny Herbert e David Brabham. Poi giugno 2003, lo stesso trio arrivò secondo alla 24 Ore di Le Mans, regalando un bellissimo 1-2 alla Bentley.
Dopo il suo podio a Le Mans, Blundell non è tornò più in pista fino al 2010, dedicandosi, insieme Martin Brundle, alla gestione di una società di management per i piloti .

Il ritorno in pista
Dopo diversi anni, Blundell tornò in pista nell’agosto 2010, per la 24 ore di Spa, guidando una Audi R8 LMS per la United Autosports, collaborando con Eddie Cheever, Zak Brown e Richard Dean. Nelle gare successive partecipò a quattro gare nella Grand American Rolex Series, poi alla 24ore di Daytona, e alla 24 Ore di Spa.

Negli ultimi anni, Blundell gareggiò sporadicamente ad alcune competizioni storiche fino al 2019, quando ha annunciato un ritorno a tempo pieno nel British Touring Car Championship.

Ora dirige una società commerciale.

Via
snaplap.net
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Silvano Lonardo

Appassionato di tecnologia, Formula 1, Lego e vinili. Mi occupo web, SEO, web marketing e Google ADS. Blogger, insegnante di nuoto e papà.

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