1990-1999On this day

La prima vittoria a Monza di Michael Schumacher con la Ferrari

Prima variante Goodyear, curvone Biassono, variante della Roggia, Lesmo 1 e Lesmo 2… e giù per il Serraglio verso la Ascari, un sinistra-destra che porta, infine, alla mitica parabolica che poi punta verso il rettilineo finale.

Gp Italia 1996 PartenzaIl terzultimo round del Mondiale di Formula 1 1996 prese vita sullo storico “Tempio della Velocità“, quell’Autodromo di Monza tanto caro agli appassionati della Ferrari e al suo pilota di punta: Michael Schumacher.

Il tedesco, tuttavia, non brillò in qualifica, centrando solamente il terzo tempo dietro le imprendibili Williams-Renault di Damon Hill e Jacques Villeneuve. Al via, però, le FW18 non riuscirono a scattare al meglio: il canadese affiancò il britannico sul rettilineo, il quale strinse il compagno di squadra verso l’esterno costringendolo a passare sull’erba.

In questa situazione ne approfittò Jean Alesi, passato quasi subito alla seconda di Lesmo da Hill. Nel corso del secondo giro, invece, Villeneuve colpì le gomme poste a protezione della variante della Roggia: una sospensione della sua Williams cedette ma non gli impedì di continuare la corsa, cosa che successe alla McLaren di Coulthard, colpita da un pneumatico che ne piegò lo sterzo e lo costrinse al ritiro.

La stessa cosa accadde anche al francese della Benetton: Alesi ne uscì senza danni, che capitarono invece sulla seconda McLaren di Mika Hakkinen, costretto successivamente a ritornare per cambiare il musetto della sua monoposto. La sfortuna non si fermò e colpì anche Hill, che centrò le barriere di gomme della prima variante finendo in testacoda.

A questo punto Alesi tornò in testa ma venne ben presto tallonato da Schumacher: al 30esimo giro il francese rientrò per il suo pit-stop, l’occasione perfetta per il tedesco della Ferrari di sferrare l’attacco decisivo per agguantare la testa della corsa.

Schumacher riuscì nel suo intento e mantenne il comando fino alla bandiera a scacchi, precedendo Alesi e Hakkinen, autore di una splendida rimonta dalle retrovie. Un’impresa che non riuscì a Villeneuve, rimasto in pista nonostante i danni alla sua Williams che chiuse solamente al settimo posto: un risultato insufficiente per impensierire il compagno di squadra Damon Hill, saldamente in testa al mondiale con 81 punti.
Gp Italia 1996 Podio

Le parole di Michael Schumacher a fine gara –  “Non ho mai visto tanta emozione nei tifosi. E’ una vera follia collettiva ed è possibile soltanto in Italia. E’ fantastico, sul podio avevo la pelle d’oca: i tifosi hanno atteso tanto tempo per questo risultato e se lo meritano tutto!

L’ordine d’arrivo

Pos No Pilota Team Tempo Giri Griglia Punti
1 1 Germany Michael Schumacher
Italy Ferrari 01:17:43.632 53
3
10
2 3 France Jean Alesi
Italy Benetton 01:18:01.897 53
6
6
3 7 Finland Mika Häkkinen
United Kingdom McLaren 01:18:50.267 53
4
4
4 12 United Kingdom Martin Brundle
Ireland Jordan 01:19:08.849 53
9
3
5 11 Brazil Rubens Barrichello
Ireland Jordan 01:19:09.107 53
10
2
6 10 Brazil Pedro Paulo Diniz
France Ligier +1 lap 52
14
1
7 6 Canada Jacques Villeneuve
United Kingdom Williams +1 lap 52
2
0
8 17 Netherlands Jos Verstappen
United Kingdom Footwork +1 lap 52
15
0
9 14 United Kingdom Johnny Herbert
Switzerland Sauber Engine 51
12
0
10 18 Japan Ukyo Katayama
United Kingdom Tyrrell +2 laps 51
16
0
RIT 16 Brazil Ricardo Rosset
United Kingdom Footwork Spun off 36
19
0
RIT 2 United Kingdom Eddie Irvine
Italy Ferrari Spun off 23
7
0
RIT 20 Portugal Pedro Lamy
Italy Minardi Engine 12
18
0
RIT 19 Finland Mika Salo
United Kingdom Tyrrell Engine 9
17
0
RIT 15 Germany Heinz-Harald Frentzen
Switzerland Sauber Spun off 7
13
0
RIT 5 United Kingdom Damon Hill
United Kingdom Williams Spun off 5
1
0
RIT 21 Italy Giovanni Lavaggi
Italy Minardi Engine 5
20
0
RIT 4 Austria Gerhard Berger
Italy Benetton Hydraulics 4
8
0
RIT 9 France Olivier Panis
France Ligier Spun off 2
11
0
RIT 8 United Kingdom David Coulthard
United Kingdom McLaren Spun Off 1
5
0

Giulio Scrinzi

Sono nato il 21/04/1993 a Rovereto e fin da piccolo ho sempre avuto una forte passione per tutto ciò che è veloce e che ha un motore. La Formula 1 rappresenta per me un'opportunità come giornalista ma anche il sogno di una vita: diventare un pilota. I miei miti? Michael Schumacher e Ayrton Senna. Il mio motto? "Keep fighting".

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