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Keith Sutton, il primo fotografo di Ayrton Senna

Il fotografo inglese, uno dei massimi esponenti in Formula 1, ha iniziato a seguire il pilota brasiliano agli inizi della sua carriera

Cheadle, contea della Grande Manchester, Inghilterra. Sono qui le origini di Keith Sutton, un ragazzo appassionato di fotografia e di sport motoristici. Uno dei pochi che può vantare un rapporto di amicizia con Ayrton Senna

Ma non crediamo a tal punto di poter pensare, un giorno, di unire le due cose e addirittura al cospetto di quello che sarebbe diventato uno dei più grandi piloti di sempre.
Ayrton Senna e Keith Sutton si incontrano a Thruxton, dove Sutton stava cercando di prendere il volo nella sua carriera di fotografo e il brasiliano stava gareggiando nel campionato di Formula Ford 1600.

Per capirci, Ayrton era alla sua seconda gara su una monoposto, dopo la carriera in kart. Una settimana dopo, a Brands Hatch, Senna chiese a Sutton per chi fossero le fotografie e se volesse diventare il suo fotografo personale, in modo da inviare gli scatti in Brasile.

Sutton, in una intervista al ‘Guardian’ nel 2014, ricorda: “Mi chiese di diventare il suo fotografo una volta fosse arrivato in Formula 1, e io gli risposi, ridendo: sì, basta che mi paghi!. Anche agli occhi di Sutton il futuro campione del mondo era facilmente riconoscibile: “Aveva una determinazione unica. Sapeva esattamente cosa voleva e dove voleva arrivare”.

RITORNO IN BRASILE?

Ma quando Senna vinse il campionato nel 1981, annunciò a sorpresa che sarebbe tornato in Brasile a dare una mano a suo padre nell’azienda agricola di famiglia. Fu uno schock, dice Sutton, “perché credo che il problema fosse… Nelson Piquet. In quel momento era molto popolare, quell’anno vinse il titolo con la Brabham e il Brasile aveva il suo campione. Inoltre aveva dei problemi familiari, il suo matrimonio non funzionava, oltre a detestare il clima inglese”. Fin quando nel 1982 Keith Sutton non ricevette una telefonata da Ayrton che gli annunciava la soluzione dei suoi problemi personali e il ritorno alle competizioni.

Sutton fa anche da addetto stampa di Ayrton: “Avevo notato che le squadre facevano un servizio di comunicati stampa, così io imbastii una carta intestata con il suo casco e i colori brasiliani per fare la stessa cosa”. L’indirizzo di contatto era il seminterrato della casa dei genitori di Sutton a Cheadle. Di giorno funzionava da vera e propria camera oscura per elaborare le foto di Ayrton.

FINE DEL RAPPORTO

Keith Sutton era arrivato anche a predire che entro cinque anni, dal 1983, Senna sarebbe diventato campione del mondo di Formula 1, come effettivamente accadde. Sutton era ormai il suo PR oltre che fotografo, e fu lui a ricevere la chiamata di Ecclestone, che voleva far provare ad Ayrton una Brabham.
Nel 1983 Senna prova anche la Williams, nel famoso test di Donington, e nel 1984 esordisce in Formula 1 con la Toleman. A quel punto il rapporto cambia. “Senna voleva che scattassi solo foto a lui, racconta Sutton, “ma io stavo aprendo un’agenzia e non potevo dargli l’esclusiva, così dovetti rinunciare. Non nascondo che lui fu molto contrariato… non era abituato a sentirsi dire dei ‘no'”.

Nonostante questo, quando Senna esordì proprio in Brasile nel marzo del 1984, Sutton fu presente per volere del brasiliano, che apprezzava il lavoro fatto e gli pagò volo e sistemazione in un hotel a Copacabana. “Eravamo coetanei, parlavamo di tante cose, musica, ragazze, e altro. Entrambi volevamo arrivare in Formula 1. Sono ricordi indelebili”, ricorda Sutton.
E poi arriva Imola, nel 1994: “Ho scattato più foto a lui che a chiunque altro, anche a Imola. Il giovedì ricordo che lo ripresi mentre chiacchierava con Fittipaldi e Barrichello, altri due piloti brasiliani. Rideva, era sereno. L’atmosfera cambiò rapidamente il giorno dopo. Nemmeno io alla domenica volevo essere là, come molte delle persone che ricordano quel giorno”.

 

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