1970-1979Formula 1On this day

Jody Scheckter si aggiudicò il GP di Gran Bretagna a pochi giri dalla fine

Il 20 luglio 1974, si disputò a Brands Hatch, il decimo appuntamento stagionale, dopo la vittoria di Ronnie Peterson al Gran Premio di Francia. In griglia, Carlos Pace, licenziato dalla Surtees, sostituì Rikky Von Opel, ritiratosi dalle definitivamente dalle corse, mentre alla Lola-Hill arrivò Peter Gethin, in sostituzione di Guy Edwards, infortunatosi durante una gara nella F5000. Alla Iso Marlboro tornò Tom Belsø, mentre il 32enne inglese Derek Bell, 1° alla 1000 km di Buenos Aires nel 1971 e alla 1000 km di Spa del 1973, decide di ritornare a correre in Formula 1 con la Surtees. In griglia si iscrissero due nuovi costruttori: la Lyncar, già vista alla Race of Champions con il debuttante John Nicholson, e la giapponese Maki con il rientrante Howden Ganle. Quella del team nipponico fu il primo tentativo giapponese di ritornare a correre in F1 dopo il ritiro della Honda nel 1968. Purtroppo nessuno di questi, riuscì a prendere parte alla gara.

lella lombardi gp gran bretagna 1974
© Schlegelmilch Photography

Invece fallirono la qualificazione, David Purley, l’eroe di Zandvoort ’73, con la Token e la 33enne, Lella Lombardi con una Brabham del team Allied Polymer Group. La pilota piemontese fu la seconda donna a tentare di correre un GP, 14 anni dopo Maria Teresa De Filippis, ma non riescì nell’impresa. Una piccola curiosità: la vettura vettura di Lella Lombardi portava il numero 208, lo stesso che usò nel campionato di F5000 e fu il numero più alto mai visto su una F1.

Le qualifiche del sabato videro la pole position della Ferrari di Niki Lauda, la sua terza consecutiva affiancato da Ronnie Peterson che poi eguagliò il tempo dell’austriaco. In seconda fila si piazzarono Jody Scheckter con la Tyrrell e Carlos Reutemann su Brabham. Dietro a quest’ultima coppia arrivarono Tom Pryce con la Shadow e James Hunt su Hesketh, che tra l’altro finirono a contatto nelle due gare precedenti.
Quarta fila per i due contendenti al campionato del mondo: Clay Regazzoni con la seconda monoposto di Maranello ed Emerson Fittipaldi su McLaren, mentre la top 10 si completò con Hans Stuck con la March e Patrick Depailler su Tyrrell.

partenza gp gran bretagna 1974
© Schlegelmilch Photography

In gara, Lauda si prese subito il comando della gara, seguito da Scheckter, Regazzoni e Peterson. Mentre formarono un trenino, Reutemann, Fittipaldi, Pryce e Stuck.

Hunt, invece, fece una brutta partenza, finendo la propria gara al secondo giro con una sospensione rotta.
Le prime 8 posizioni restarono invariate per i primi 35 giri, poi al giro successivo Reutemann finì in testacoda scendendo in decima posizione, mentre Stuck finì per sbattere all’uscita della Stirling Bend seminando pezzi della sua March che finirono per forare un pneumatico di Peterson. Il pilota svedese, dopo la sosta forzata, ripartì in dodicesima posizione.

Al 40° passaggio fu il turno anche di Regazzoni con entrambe le 2 gomme anteriori a forate. Ma la sosta del pilota elvetico, fu più corta di quella di Peterson, grazie all’uso delle pistole pneumatiche, sperimentate nei Mondiali Sport Prototipi, che permisero alla Ferrari numero 11, di ritornare in pista al settimo posto. La classifica vedeva Lauda, in testa seguito da Scheckter, Fittipaldi, Pryce, Ickx, Hailwood, Regazzoni e Reutemann. Nel corso del 47° passaggio, Pryce iniziò ad accusare dei problemi al cambio, lasciando la posizione a Ickx ed Hailwood, quest’ultimo però finisce in testacoda alla Westfield e abbandonando la gara. Pryce ne approfittò per recuperare una posizione, intanto Regazzoni si fece sempre più ingombrante negli specchietti della Shadow, passandola quattro giri più tardi e portandosi 5° posto alle spalle di Ickx, e precedendo Reutemann.

niki lauda gp gran bretagna 1974
© John Millar

La gara sembrava ormai conclusa, con Lauda comodamente in testa, quando al 67° giro, la gomma posteriore dell’austriaco cominciò a sgonfiarsi lentamente. La Ferrari numero 12, iniziò a sbandare vistosamente e Lauda fece molta fatica a controllare la vettura pur rallentando notevolmente il ritmo.
Forghieri, chiese a Lauda di rientrare ai box, ma l’austriaco si rifiutò lasciando a Scheckter la leadership del Gran Premio, quando mancavano 5 tornate al termine.

Nel corso del 72° giro anche Fittipaldi raggiunse e superò Lauda con la gomma posteriore destra che fumava vistosamente e minacciava di rompersi da un momento all’altro.

All’inizio del penultimo giro, il battistrada della Goodyear dell’austriaco si staccò danneggiando anche l’alettone posteriore. Lauda, che procedeva, quasi a passo d’uomo fu poi superato anche da Ickx e Regazzoni. Al muretto box Ferrari, richiamarono l’austriaco e sostituirono il pneumatico, ma la bandiera rossa bloccò Lauda per la  presenza in pista del pubblico che ostruivano l’uscita della pit-lane.

La corsa finì con la seconda vittoria in carriera di Scheckter, condividendo il podio con Fittipaldi e Ickx. A punti arrivarono anche Regazzoni, Reutemann e Hulme.

Lauda fu classificato al 9° posto con 2 giri di distacco. La Ferrari sporse reclamo, ma in prima battuta fu respinto. La Scuderia di Maranello, allora si rivolge alla Commissione d’Appello della FIA che si riservò di prendere una decisione più tardi. Alla fine il ricorso fu accettato e all’austriaco venne abbuonato un giro, classificandosi al quinto posto.

L’ordine d’arrivo

Pos No Pilota Team Tempo Giri Griglia Punti
1 3 South Africa Jody Scheckter
United Kingdom Tyrrell 01:43:02.200 75
3
9
2 5 Brazil Emerson Fittipaldi
United Kingdom McLaren 01:43:17.500 75
8
6
3 2 Belgium Jacky Ickx
United Kingdom Lotus 01:44:03.700 75
12
4
4 11 Switzerland Clay Regazzoni
Italy Ferrari 01:44:09.400 75
7
3
5 12 Austria Niki Lauda
Italy Ferrari +1 lap 74
1
2
6 7 Argentina Carlos Reutemann
United Kingdom Brabham +1 lap 74
4
1
7 6 New Zealand Denny Hulme
United Kingdom McLaren +1 lap 74
19
0
8 16 United Kingdom Tom Pryce
United Kingdom Shadow +1 lap 74
5
0
9 8 Brazil Carlos Pace
United Kingdom Brabham +1 lap 74
20
0
10 1 Sweden Ronnie Peterson
United Kingdom Lotus +2 laps 73
2
0
11 28 United Kingdom John Watson
United Kingdom Brabham +2 laps 73
13
0
12 14 France Jean-Pierre Beltoise
United Kingdom BRM +3 laps 72
23
0
13 26 United Kingdom Graham Hill
United Kingdom Lola +6 laps 69
22
0
14 19 Germany Jochen Mass
United Kingdom Surtees +7 laps 68
17
0
RIT 15 France Henri Pescarolo
United Kingdom BRM Engine 64
24
0
NC 37 France François Migault
United Kingdom BRM Not classified 62
14
0
RIT 33 United Kingdom Mike Hailwood
United Kingdom McLaren Spun off 57
11
0
RIT 17 France Jean-Pierre Jarier
United Kingdom Shadow Suspension 45
16
0
RIT 9 Germany Hans Joachim Stuck
United Kingdom March Accident 36
9
0
RIT 4 France Patrick Depailler
United Kingdom Tyrrell Engine 35
10
0
RIT 20 Italy Arturo Merzario
United Kingdom Iso Marlboro Engine 25
15
0
RIT 10 Italy Vittorio Brambilla
United Kingdom March Fuel System 17
16
0
RIT 23 Australia Tim Schenken
United Kingdom Trojan Suspension 6
25
0
RIT 24 United Kingdom James Hunt
United Kingdom Hesketh Suspension 2
6
0
RIT 27 United Kingdom Peter Gethin
United Kingdom Lola Physical 0
21
0
DNQ 42 United Kingdom David Purley
United Kingdom Token No Time 0

0
DNQ 18 United Kingdom Derek Bell
United Kingdom Surtees No Time 0

0
DNQ 21 Denmark Tom Belsø
United Kingdom Iso Marlboro No Time 0

0
DNQ 208 Italy Lella Lombardi
United Kingdom Brabham No Time 0

0
DNQ 22 Australia Vern Schuppan
United Kingdom Ensign No Time 0

0
DNQ 29 New Zealand John Nicholson
United Kingdom Lyncar No Time 0

0
DNQ 25 New Zealand Howden Ganley
Japan Maki No Time 0

0
DNQ 35 United Kingdom Mike Wilds
United Kingdom March No Time 0

0
DNQ 43 Finland Leo Kinnunen
United Kingdom Surtees No Time 0

0

Pubblicità

Silvano Lonardo

Appassionato di tecnologia, Formula 1, Lego e vinili. Mi occupo web, SEO, web marketing e Google ADS. Blogger, insegnante di nuoto e papà.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Back to top button