1970-1979Formula 1On this day

Il “rush” finale al GP del Giappone 1976

Il 24 ottobre 1976, fu il giorno della resa dei conti del campionato mondiale; Niki Lauda si presentò sul circuito del Fuji con soli tre punti di vantaggio da James Hunt dopo una stagione ricca di incidenti e di discussioni legate alla sicurezza.

La lista dei piloti iscritti al GP non subì molte variazioni e sicuramente l’evento locale fu l’occasione per molti piloti nipponici, che militavano nella Formula 2000 di partecipare ad uno dei Gran Premi più importanti a livello mondiale. Tra questi ci furono Noritake Takahara a bordo di una Surtees al posto di Brett Lunger, poi Masami Kuwashima prese il posto di Warwick Brown alla Wolf, mentre Kazuyoshi Hoshino riuscì a trovare un ingaggio con la Tyrrell della Heroes Racing, mentre Masahiro Hasemi portò all’esordio la Kojima.
Tra le scuderie assenti, non si presentò la Ensign con Jacky Ickx infortunato, mentre la Hesketh schierò solamente Harald Ertl.

LE QUALIFICHE

gp giappone 1976 hunt auda peterson
© LAT Images

Durante le prove del sabato fu Mario Andretti a conquistare la sua seconda pole position della carriera con la Lotus 77, mentre gli si affiancò la McLaren di James Hunt.
Terzo tempo per Niki Lauda con la sua Ferrari, con la Penske di John Watson al suo fianco.
Il resto della griglia si completò con la quinta piazzola di Jody Scheckter su Tyrrell, poi Carlos Pace con la Brabham. In quarta fila si schierarono Clay Regazzoni con la seconda Ferrari e Vittorio Brambilla su March. Completarono la top ten Ronnie Peterson, compagno di box del pilota brianzolo e Masahiro Hasemi con la Kojima.

LA GARA

gp giappone 1976
© LAT Images

La domenica della gara, un forte temporale si scatenò sul circuito, con nuvole basse che diminuirono la visibilità dei piloti e con moltissimi ruscelli che attraversavano la pista. Prima della partenza ci furono molte discussioni: la commissione piloti si dichiarò contraria allo svolgimento della prova, mentre Ecclestone e gli organizzatori decisero di posticipare il via di due ore, sperando che le condizioni meteo migliorassero. Intorno alle 13.30, fu chiesto ad alcuni piloti di testare le condizioni della pista. Le affermazioni unanimi dichiararono che il circuito era impraticabile, soprattutto se si voleva correre in sicurezza.
Ne uscirono varie soluzioni: spostare la gara al giorno dopo o annullarla chiudendo il campionato e rimandando l’appuntamento nipponico ad inizio ’77. Alla fine, si decise di partire, cercando almeno di percorrere la metà dei giri previsti.

gp giappone 1976 partenza
© LAT Images

Al via, Hunt passò subito al comando, precedendo Watson, Andretti, Scheckter e Brambilla, mentre Lauda, in netta difficoltà,  finì per essere risucchiato dal gruppo, chiudendo il primo giro al 10° posto.

Al 2° passaggio il colpo di scena: Lauda rientrò improvvisamente ai box per ritirarsi: “troppo pericoloso per correre” queste le parole del pilota austriaco. Mauro Forghieri e Daniele Audetto proposero a Lauda di dichiarare alla stampa che il ritiro era stato causato da un problema elettrico, ma il campione del mondo in carica, decise di addossarsi tutte le responsabilità, dichiarando nel dopo gara che la paura aveva preso il sopravvento.

gp giappone 1976 James Hunt
© McLaren Racing Ltd.

Hunt aveva quindi bisogno di arrivare quarto per aggiudicarsi il titolo iridato; nel frattempo anche Fittipaldi, Pace e Perkins decisero di seguire le orme di Lauda, abbandonando la gara a causa delle avverse condizioni meteo. Al secondo posto salì Brambilla, che però finì per forare, mentre Hoshino salì addirittura in terza posizione, sbarazzandosi al decimo giro di Scheckter. Brambilla si rimise alla caccia di Hunt, ma finì poi in testacoda e dovette abbandonare ogni speranza di conquistare la vittoria. Mentre le condizioni meteo iniziavano a migliorare, arrivò la decisione della direzione di gara di completare tutti i 73 giri. Questo aiutò Mass e Depailler che si ritrovarono miracolosamente in  seconda e terza posizione, mentre si ritirarono, nel corso della 33° tornata, Watson per un guasto al motore, Mass dopo una bella escursione fuori pista e quattro giri dopo anche Brambilla per un problema all’impianto elettrico, oltre e Pryce al 46° giro con il motore in fumo.

mario andretti GP giappone 1976
© Motorsport Images

Hunt nel frattempo iniziò a perdere terreno a causa di una forte usura dei propri pneumatici, lasciando strada sia a Depailler, che alla Lotus di Andretti. L’unica soluzione per il pilota inglese della McLaren era quella di tornare ai box per sostituire le gomme, uscendo in quinta posizione. La tenacia di Hunt e la voglia di conquistare quel titolo erano troppo forti e nel giro di pochi chilometri si sbarazzò sia di Jones che di Regazzoni, assicurandosi il terza posto e il titolo mondiale. Siccome c’era molta confusione in pista, Hunt si arrabbiò moltissimo con il team per non aver anticipato la sosta, facendogli perdere tutto quel tempo.

Quando Teddy Meyer, team principal McLaren, fece segno con le tre dita, indicando al pilota inglese la posizione finale, Hunt realizzò di avercela fatta. Alla fine la gara fu vinta da Andretti, mentre Depailler arrivò secondo.

Per la Ferrari invece arrivò il quarto titolo costruttori.

L’ORDINE DI ARRIVO

Pos No Pilota Team Tempo Giri Griglia Punti
1 5 United States Mario Andretti
United Kingdom Lotus 01:43:58.860 73
1
9
2 4 France Patrick Depailler
United Kingdom Tyrrell +1 lap 72
13
6
3 11 United Kingdom James Hunt
United Kingdom McLaren +1 lap 72
2
4
4 19 Australia Alan Jones
United Kingdom Surtees +1 lap 72
20
3
5 2 Switzerland Clay Regazzoni
Italy Ferrari +1 lap 72
7
2
6 6 Sweden Gunnar Nilsson
United Kingdom Lotus +1 lap 72
16
1
7 26 France Jacques Laffite
France Ligier +1 lap 72
11
0
8 24 Austria Harald Ertl
United Kingdom Hesketh +1 lap 72
22
0
9 18 Japan Noritake Takahara
United Kingdom Surtees +3 laps 70
24
0
10 17 France Jean-Pierre Jarier
United Kingdom Shadow +4 laps 69
15
0
11 51 Japan Masahiro Hasemi
Japan Kojima +7 laps 66
10
0
RIT 3 South Africa Jody Scheckter
United Kingdom Tyrrell Overheating 58
5
0
RIT 21 Austria Hans Binder
United Kingdom Wolf-Williams Wheel 49
25
0
RIT 16 United Kingdom Tom Pryce
United Kingdom Shadow Energy 46
14
0
RIT 9 Italy Vittorio Brambilla
United Kingdom March Electrical 38
8
0
RIT 34 Germany Hans Joachim Stuck
United Kingdom March Electrical 37
18
0
RIT 12 Germany Jochen Mass
United Kingdom McLaren Accident 35
12
0
RIT 28 United Kingdom John Watson
United States Penske Engine 33
4
0
RIT 52 Japan Kazuyoshi Hoshino
United Kingdom Tyrrell Tyre 27
21
0
RIT 20 Italy Arturo Merzario
United Kingdom Wolf-Williams Gearbox 23
19
0
RIT 30 Brazil Emerson Fittipaldi
Brazil Fittipaldi Withdrew 9
23
0
RIT 8 Brazil Carlos Pace
United Kingdom Brabham Withdrew 7
6
0
RIT 1 Austria Niki Lauda
Italy Ferrari Withdrew 2
3
0
RIT 7 Australia Larry Perkins
United Kingdom Brabham Withdrew 1
17
0
RIT 10 Sweden Ronnie Peterson
United Kingdom March Engine 0
9
0
DNQ 54 United Kingdom Tony Trimmer
Japan Maki No Time 0

0

Pubblicità

Silvano Lonardo

Appassionato di Formula 1, Pallamano e vinili. Mi occupo di Google ADS e SEO. Blogger, insegnante di nuoto e papà.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Back to top button

Utilizziamo servizi di terze parti per analizzare il traffico sul nostro sito e restare in contatto con i nostri visitatori. Vengono quindi trattati dati di navigazione, indirizzi IP anonimizzati e altri dati simili per mezzo di cookie, come indicato nelle nostre policy. Accettando l’uso dei cookie ci aiuti ad offrirti un’esperienza migliore con i nostri servizi.