1990-1999Formula 1On this day

Il primo lampo del futuro Kaiser a Messico 1992

L’Autodromo Hermanos Rodríguez, sito nella periferia di Città del Messico, ospitò, il 22 marzo, il Gran Premio del Messico 1992, seconda tappa del campionato. Le Williams, fresche di una doppietta all’esordio in Sudafrica, non lasciarono scampo neanche in America Latina. Nigel Mansell firmò la pole position, seguito da Riccardo Patrese. La seconda fila venne occupata dalle due Benetton motorizzate Ford, con Michael Schumacher e Martin Brundle.

La terza fila, invece, portava i colori della McLaren, con Gerhard Berger e Ayrton Senna. Il brasiliano, che riuscì comunque a partire da una posizione discreta, fu protagonista di un brutto incidente in qualifica. Come scriveva La Repubblica, “le prove ufficiali erano iniziate da appena diciassette minuti quando si è visto la McLaren del campione del mondo toccare appena un cordolo. La vettura si è scomposta ma il pilota l’ha controllata benissimo. Mentre stava leggermente controsterzando per rimetterla nella giusta traiettoria, la McLaren è partita improvvisamente in un violento testa-coda. L’ uscita sul prato e poi il gran botto contro la recinzione che ha fatto letteralmente roteare su se stessa la vettura. Quando finalmente si è arrestata, la maschera di dolore di Senna era impressionante. L’incidente è apparso subito molto grave”.

Non furono positive le qualifiche dei ferraristi: decimo Jean Alesi e solamente ventesimo Ivan Capelli. Diversi, invece, oltre ai due sopracitati, furono gli italiani che presero parte alla gara. Da sottolineare il nono posto della Scuderia Italia di Pierluigi Martini e l’undicesimo di Andrea De Cesaris su Tyrrell. In pista c’erano anche Gabriele Tarquini, Stefano Modena, Gianni Morbidelli, Michele Alboreto e Giovanna Amati che, tuttavia, non riuscì a qualificarsi.

LA DOMENICA DEL GRAN PREMIO DEL MESSICO 1992

Sotto il sole del Messico, la gara iniziò con un incidente dopo pochi metri. La Rossa di Capelli venne speronata da Karl Wendlinger, andando poi a sbattere contro il muretto di delimitazione della pista. “Penso di avere battuto il record del Gran Premio più corto”, avrebbe detto il ferrarista. Nel frattempo, le Williams iniziarono a macinare giri record come in Sudafrica, lasciando le briciole agli avversari.

nigel mansell gp messico 1992
© Williams Grand Prix Engineering Ltd.

All’undicesimo giro si verificò il secondo colpo di scena. Senna, vittima di un weekend sfortunato, andò a finire fuori pista, a causa di una rottura nel propulsore Honda. Proprio in quel frangente, Patrese iniziò a mettere nel mirino il compagno di squadra. L’inglese baffuto, però, non si fece distrarre dalla rimonta dell’italiano, aumentando a sua volta il ritmo.

Mentre Schumacher, Brundle e Berger lottavano per il gradino più basso del podio, anche l’altra Ferrari uscì di scena. La monoposto di Alesi, che da alcuni giri aveva perso ritmo e anche una posizione, si fermò a bordo pista al 32esimo giro. Stessa sorte per la Benetton di Brundle, out al 47°.

michael schumacher gp messico 1992
deviantart.com/f1-history

Fu così che, senza molta fatica, Mansell vinse la gara, a debita distanza da Patrese, che a sua volta aveva seminato Schumacher. Per il tedesco, ormai giunto al secondo campionato nella Classe Regina, si trattò del primo podio. Completarono la top ten Berger, De Cesaris (quinto, undicesimo in griglia), Mika Hakkinen su Lotus, Johnny Herbert (Lotus), Jyrki Jarvilehto (Scuderia Italia), Erik Comas (Ligier) e Thierry Boutsen (Ligier).

L’ORDINE D’ARRIVO

Pos No Pilota Team Tempo Giri Griglia Punti
1 5 United Kingdom Nigel Mansell
United Kingdom Williams 01:31:53.587 69
1
10
2 6 Italy Riccardo Patrese
United Kingdom Williams 01:32:06.558 69
2
6
3 19 Germany Michael Schumacher
Italy Benetton 01:32:15.016 69
3
4
4 2 Austria Gerhard Berger
United Kingdom McLaren 01:32:26.934 69
5
3
5 4 Italy Andrea de Cesaris
United Kingdom Tyrrell +1 lap 68
11
2
6 11 Finland Mika Häkkinen
United Kingdom Lotus +1 lap 68
18
1
7 12 United Kingdom Johnny Herbert
United Kingdom Lotus +1 lap 68
12
0
8 21 Finland Jyrki Järvilehto
Italy Dallara +1 lap 68
7
0
9 26 France Érik Comas
France Ligier +2 laps 67
26
0
10 25 Belgium Thierry Boutsen
France Ligier +2 laps 67
22
0
11 29 France Bertrand Gachot
France Larrousse +3 laps 66
13
0
12 30 Japan Ukyo Katayama
France Larrousse +3 laps 66
24
0
13 9 Italy Michele Alboreto
United Kingdom Footwork +4 laps 65
25
0
RIT 20 United Kingdom Martin Brundle
Italy Benetton Engine 47
4
0
RIT 15 Italy Gabriele Tarquini
Italy Fondmetal Clutch 45
14
0
RIT 14 Switzerland Andrea Chiesa
Italy Fondmetal Spun Off 37
23
0
RIT 22 Italy Pierluigi Martini
Italy Dallara Handling 36
9
0
RIT 27 France Jean Alesi
Italy Ferrari Engine 31
10
0
RIT 24 Italy Gianni Morbidelli
Italy Minardi Spun Off 29
21
0
RIT 32 Italy Stefano Modena
Ireland Jordan Gearbox 17
15
0
RIT 3 France Olivier Grouillard
United Kingdom Tyrrell Engine 12
16
0
RIT 1 Brazil Ayrton Senna
United Kingdom McLaren Transmission 11
6
0
RIT 23 Brazil Christian Fittipaldi
Italy Minardi Spun Off 2
17
0
RIT 33 Brazil Maurício Gugelmin
Ireland Jordan Engine 0
8
0
RIT 16 Austria Karl Wendlinger
United Kingdom March Collision 0
19
0
RIT 28 Italy Ivan Capelli
Italy Ferrari Collision 0
20
0
DNQ 10 Japan Aguri Suzuki
United Kingdom Footwork No Time 0

0
DNQ 17 France Paul Belmondo
United Kingdom March No Time 0

0
DNQ 7 Belgium Eric van de Poele
United Kingdom Brabham No Time 0

0
DNQ 8 Italy Giovanna Amati
United Kingdom Brabham No Time 0

0

Amedeo Barbagallo

Catania, 2001. Studio Filosofia e curo un Blog. Collaboro con F1world. Sono l'autore del libro "I ragazzi che salvarono il mondo", Santelli Editore.

Altri articoli interessanti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Back to top button

Lascia il tuo contributo

Ciao, non vogliamo riempire il tuo monitor di pubblicità, ma questi banner ci aiutano a darvi contenuti di qualità. Se vedi questo messaggio perché hai attivo un sistema di AdBlock che elimina gli annunci pubblicitari.