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1990-1999Formula 1On this day

Hockenheim ’91, il dominio di Mansell e la bufera Ferrari

Il 28 luglio di trent'anni fa si correva il GP di Germania: scintille Senna-Prost e il dominio della Williams

“Se la Ferrari non mi vuole me ne vado anche subito” e “Per colpa di Fiorio abbiamo perso il Mondiale 1990. Se ci fosse stato già Lombardi, non sarebbe accaduto…”. Due bombe, sganciate alla vigilia del GP di Germania 1991 da Alain Prost. Fine luglio, estate inoltrata e clima reso ancor più caldo dalle dichiarazioni del venerdì del tre volte campione del mondo. Si corre a Hockenheim, e per la Rossa, dopo il titolo sfiorato l’anno precedente, sarà un anno che segnerà l’inizio di un pesante periodo di transizione.

BUFERA PROST-FERRARI

Terza fila, con i due francesi (oltre a Prost c’è Alesi al volante) in difficoltà. Non solo in pista, dove il motore non ne vuol sapere di spingere: davanti alla Ferrari, ovviamente, le due Williams con Mansell in pole e Patrese quarto, e le due McLaren. Senna parte di fianco all’inglese, Berger in terza posizione. Anche fuori, sta accadendo di tutto: Prost lamenta un cambio di atteggiamento della squadra verso di lui, e incombe il fantasma di Senna. Che Fiorio ha segretamente contattato da tempo, per dargli il volante di Maranello. Prost sarà il nostro pilota nel 1992, dice il presidente Fusaro, responsabile dell’inceppamento della trattativa con il brasiliano. Ma non sarà così.

Restiamo però in Germania: nel venerdì di libere la Ligier di Comas si cappotta più volte, prendendo fuoco. Non solo il pilota ne esce illeso, ma riesce anche a qualificarsi per la gara, seppur in ultima posizione.

Erik Comas gp germania 1991
© Motorsport Images

La Ferrari, come detto, arranca. Dice Lombardi: “Non sappiamo cosa succede. Dopo qualche giro c’è persino un calo di potenza. Convivono squadre di A, B e C in questo momento. Ecco, noi siamo nella serie cadetta. Abbiamo ridotto gli alettoni, ma non basta…”.

Se rimproveriamo alla Formula 1 di oggi di essere piuttosto noiosa, andatevi a rivedere quella corsa: Nigel Mansell scatta dalla prima fila mettendosi di traverso per chiudere Senna, e dopo un breve pattinamento fugge via accumulando un enorme vantaggio. Gli altri inseguono, con le due McLaren e le due Ferrari in lotta tra loro, insieme all’altra Williams di Patrese. Ma sarà un monologo della scuderia inglese: Jean Alesi con l’altra Ferrari va addirittura in testa dal 19° al 20° giro, giusto a causa del gioco delle soste. Ma non può resistere al ritmo degli avversari che si prendono prima e seconda posizione, nonché la terza vittoria di fila per Mansell.

GIOISCE ALESI

Il Prost tanto tormentato della vigilia, sarà altrettanto infuriato a fine corsa. In modo inopportuno, per come la vediamo: il francese termina la corsa dopo il vano inseguimento a Senna. Sulla pista tedesca rinvigorisce infatti il vecchio duello tra i due rivali, e quando Alain tenta un sorpasso all’esterno ai danni del brasiliano, arriva lungo ed esce dalla contesa. Non andrà meglio però ad Ayrton: nel corso dell’ultimo giro, nello stesso punto in cui era uscito Prost, parcheggia la sua McLaren, rimasta… senza benzina. “Mi ha fatto fuori di proposito”, dirà Prost, “la prossima volta farò lo stesso con lui. Ha allargato la traiettoria, inoltre ha continuamente zigzagato nei rettilinei e frenava di proposito nelle curve per costringermi ad alzare il piede”.

Niente punti per Senna, e così Mansell riduce a 8 lunghezze il distacco in classifica al giro di boa del Mondiale. Alesi arriva terzo e coglie il secondo podio della sua prima stagione in Ferrari. In mezzo a una autentica tormenta, a Maranello c’è anche qualcuno che può sorridere.

Hockenheim ’91, L’ORDINE D’ARRIVO

Pos No Pilota Team Tempo Giri Griglia Punti
1 5 United Kingdom Nigel Mansell
United Kingdom Williams 01:19:29.661 45
1
10
2 6 Italy Riccardo Patrese
United Kingdom Williams 01:19:43.440 45
4
6
3 28 France Jean Alesi
Italy Ferrari 01:19:47.279 45
6
4
4 2 Austria Gerhard Berger
United Kingdom McLaren 01:20:02.312 45
3
3
5 33 Italy Andrea de Cesaris
Ireland Jordan 01:20:47.198 45
7
2
6 32 France Bertrand Gachot
Ireland Jordan 01:21:10.266 45
11
1
7 1 Brazil Ayrton Senna
United Kingdom McLaren Out of Fuel 44
2
0
8 19 Brazil Roberto Moreno
Italy Benetton +1 lap 44
9
0
9 25 Belgium Thierry Boutsen
France Ligier +1 lap 44
17
0
10 21 Italy Emanuele Pirro
Italy Dallara +1 lap 44
18
0
11 7 United Kingdom Martin Brundle
United Kingdom Brabham +2 laps 43
15
0
12 8 United Kingdom Mark Blundell
United Kingdom Brabham +2 laps 43
21
0
13 4 Italy Stefano Modena
United Kingdom Tyrrell +4 laps 41
14
0
RIT 27 France Alain Prost
Italy Ferrari Spun Off 37
5
0
RIT 16 Italy Ivan Capelli
United Kingdom Leyton House Engine 36
12
0
RIT 22 Finland Jyrki Järvilehto
Italy Dallara Engine 35
20
0
RIT 20 Brazil Nelson Piquet
Italy Benetton Engine 27
8
0
RIT 3 Japan Satoru Nakajima
United Kingdom Tyrrell Gearbox 26
13
0
RIT 26 France Érik Comas
France Ligier Engine 22
26
0
RIT 15 Brazil Maurício Gugelmin
United Kingdom Leyton House Gearbox 21
16
0
RIT 11 Finland Mika Häkkinen
United Kingdom Lotus Engine 19
23
0
RIT 30 Japan Aguri Suzuki
United Kingdom Lola Engine 15
22
0
RIT 24 Italy Gianni Morbidelli
Italy Minardi Differential 14
19
0
RIT 23 Italy Pierluigi Martini
Italy Minardi Differential 11
10
0
RIT 29 France Éric Bernard
United Kingdom Lola Transmission 9
25
0
RIT 34 Italy Nicola Larini
Italy Lambo Spun Off 0
24
0
DNQ 9 Italy Michele Alboreto
United Kingdom Footwork No Time 0

0
DNQ 12 Germany Michael Bartels
United Kingdom Lotus No Time 0

0
DNQ 17 Italy Gabriele Tarquini
France AGS No Time 0

0
DNQ 35 Belgium Eric van de Poele
Italy Lambo No Time 0

0
DNPQ 14 France Olivier Grouillard
Italy Fondmetal No Time 0

0
DNPQ 10 Italy Alex Caffi
United Kingdom Footwork No Time 0

0
DNPQ 18 Italy Fabrizio Barbazza
France AGS No Time 0

0
DNPQ 31 Portugal Pedro Chaves
Italy Coloni No Time 0

0

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