1940-19491980-1989BiografieOn this day

Harald Ertl: partire senza qualificarsi

In un piccolo comune austriaco, chiamato Zell am See, il 31 agosto 1948 nacque Herald Ertl.
Avendo condiviso la stessa scuola di Jochen Rindt e Helmut Marko, le corse automobilistiche, ben presto entrano nel sangue del giovane pilota austriaco.

harald ertl gp italia 1976
© Hoch Zwei

Nel 1969 acquistò una Formula 5, vincendo 6 gare, ma anche subendo un brutto incidente al Nürburgring. L’anno successivo, gareggiò nella Coppa Europa con una Kaimann, arrivando secondo. Contemporaneamente prese parte al campionato di Formula 3 tedesca con una March 703. Nel 1971, Ertl passò alla DTM alla guida di un’Alfa Romeo. Dal 1974 al 1976, corse in Formula 2, accumulando esperienza, ma senza risultati significativi. Nel 1975, Ertl riuscì anche a debuttare in Formula 1 con una Hesketh, grazie sopratutto alla sponsorizzazione con la Warsteiner.

harald ertl germania 1975
© Hoch Zwei

Al suo debutto, nella Classe Regina, al Gran Premio di Germania, Ertl arrivò ottavo. Risultato interessante, che voleva replicare o migliorare davanti al proprio pubblico; ma non fu così perchè, il pilota austriaco dovette ritirarsi per un problema elettrico. Nel GP successivo, a Monza, arrivò un nono posto.
Incoraggiati dai risultati, il team Hesketh propose a Ertl un contratto per disputare una stagione completa. Al suo debutto come pilota ufficiale, Ertl, terminò la gara al quindicesimo posto, per poi raccogliere 3 ritiri e 3 non qualificazioni. In Gran Bretagna ottenne il suo migliore risultato carriera, arrivando settimo.

Invece in Francia, prese parte alla gara, anche senza qualificarsi. Harald Ertl si piazzò dietro ai 26 partecipanti, superando anche il compagno di squadra, tre giri dopo.
I commissari, si accorsero della presenza della Hesketh del pilota austriaco, solo dopo 4 giri, esponendogli la bandiera per partenza non autorizzata. Questo curioso episodio è ancora famoso negli annali della F1.

harald ertl germania 1976Due settimane più tardi, Ertl, fu uno dei quattro piloti che contribuirono a tirar fuori Niki Lauda dalla sua Ferrari.

La stagione de pilota austriaco, proseguì, sempre con la Hesketh, dove ottenne due ottavi posti: uno in Austria e l’altro in Giappone.
L’anno seguente, il team inglese della Hesketh Racing, confermò il pilota austriaco, che corse solo 4 GP, ottenendo come miglio risultato un non posto in Belgio.

harald ertl e niki laudaNel 1978, Ertl partecipò con il Team Ensign ad un paio di gare dove ottenne un 11° posto in Germania, per poi passare alla ATS in cui non si qualifico nelle due gare successive.
La carriera in Formula 1, dell’austriaco terminò nel 1980, al GP di Germania.
Invece nel campionato con le auto a ruote coperte, arrivarono molte soddisfazioni: con il team Schnitzer Motorsport, Ertl vinse l’edizione 1978 del campionato DRM con una BMW 320i Turbo.

Tra 1979 e nel 1980, con la scuderia Zakspeed, vinse parecchie gare con la Ford Capri turbo.

Ertl, morì in un incidente aereo, il 7 aprile 1982, mentre viaggiava con la sua famiglia, per recarsi nella loro casa vacanze a Sylt nella Germania del Nord. Sua moglie e il figlio sopravvissero all’incidente.

Harald Ertl, viene ricordato anche per essere stato un dei piloti di F1, ad aver guidato con la barba più folta del circus.

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Silvano Lonardo

Appassionato di tecnologia, Formula 1, Lego e vinili. Mi occupo web, SEO, web marketing e Google ADS. Blogger, insegnante di nuoto e papà.

2 Commenti

  1. Il pezzo contiene qualche imprecisione…lo sponsor (si vede nella foto) che ha permesso il debutto in F1, e che lo accompagna nelle tre gare disputate nel1975 con Hesketh, non è Jagermeister, ma Warsteiner. Nel 1978 su Ensign l’11° posto fu ottenuto in Germania, ad Hockenheim, e non in Belgio. Fu in realtà un amarissimo ritiro, a 10 km dalla fine, mentre si trovava al sesto posto, per rottura del suo motore all’ingresso del Motodrom di Hockenheim. Grazie a voi.

  2. Grazie 1000, per la visita. Articolo corretto. Mi fa piacere che ci siano degli intenditori. Non è sempre semplice reperire informazioni, su piloti non troppo popolari.
    Ancora grazie per il contributo.

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