1920-19291980-198924 ore di Le MansBiografieFormula 1On this day

Graham Whitehead e l’amore per le corse

Graham Whitehead è stato un pilota britannico attivo durante gli anni ’50 e i primi anni ’60 del secolo scorso.

Impegnato per lo più in gare di auto sportive,  partecipò anche in diverse gare di Formula 1.

Il miglior risultato assoluto della carriera di Graham fu il secondo posto alla 24 Ore di Le Mans del 1958 su una Aston Martin DBR3, insieme al fratellastro Peter Whitehead, anch’egli pilota di professione.

Gli albori

Nato nell’aprile 1922 a Harrogate, Graham Whitehead debuttò nel 1950, guidando la ERA B-Type in alcuni eventi nazionali sotto le regole della Formula Libre (una tipologia di corsa automobilistica che permette a un’ampia varietà di tipi e marche di auto da corsa appositamente costruite di competere “testa a testa”).

Graham risultò subito competitivo dietro al volante, conquistando due podi nelle gare di Castle Combe e Boreham.

Le Mans 24 giugno 1951
© LAT Images

Nel maggio 1951, partecipò alla gara di Formula 1 (non valida per il campionato) BRDC International Trophy a Silverstone, terminando terzo in una ERA B-Type.

Debutto nel campionato di Formula 1 al GP di Gran Bretagna del 1952

Dopo aver collezionato altri podi in gare di Formula Libre, nel mese di luglio del 1952 debuttò ufficialmente nel campionato di Formula 1 a Silverstone guidando una Alta F2.

Fu il dodicesimo più veloce in qualifica e terminò la gara nella medesima posizione, con otto giri di distacco dalla Ferrari del vincitore Alberto Ascari.

Piccola curiosità: anche suo fratello Peter partecipò alla gara e tagliò il traguardo su una Ferrari 125 in decima pozione.

Medaglia d’argento nella 9 Ore inaugurale di Goodwood

Il mese successivo, Graham Whitehead ottenne uno dei suoi migliori risultati nelle gare di resistenza, conquistando un secondo posto nella 9 Ore inaugurale di Goodwood insieme al pilota americano Tom Cole, su una Ferrari 225.

A vincere la competizione furono Peter Collins e Pat Griffith su una Aston Martin DB3.

Peter Whitehead Francia 1950
© LAT Images

Graham Whitehead debuttò nella più famosa gara di resistenza, la 24 Ore di Le Mans, nel giugno del 1953, alla guida della Bristol 450 in coppia con Lance Macklin. La loro gara terminò prematuramente: dovettero ritirarsi dopo 10 ore (29 giri) a causa di un incidente e conseguente incendio della monoposto.

Gareggiò soprattutto con Aston Martin

Nel 1953, Graham corse molto con una Aston Martin DB3, senza ottenere vittorie né podi.

Nello stesso anno, partecipò ad alcuni eventi alla guida di una Jaguar C-Type, vincendo la gara BARC a Goodwood e finendo sesto a Silverstone International.

Nel 1954 prese nuovamente parte alla 24 Ore di Le Mans alla guida dell’Aston Martin DB3S con Ian Stewart. Anche il questa occasione Graham non vide la bandiera a scacchi poiché costretto al ritiro.

Tre tentativi a Le Mans per i fratelli Whitehead e il podio del 1958

I fratelli Graham e Peter Whitehead parteciparono insieme a Le Mans per la prima volta nel 1955 alla guida della Cooper T38-Jaguar, ma si ritirarono solamente dopo 36 giri.

Un secondo tentativo congiunto seguì due anni dopo, nel giugno 1957, al volante della Aston Martin DBR2. Anche in questa occasione abbandonarono la competizione dopo 81 giri a causa della rottura della leva del cambio.

Il loro terzo tentativo fu il sicuramente il più riuscito. Nel giugno del 1958 i fratelli Whitehead gareggiarono sulla Aston Martin DB3S. Dopo 24 ore di gara tagliarono il traguardo in seconda posizione, dodici giri dietro il vincitore della gara Olivier Gendebien e Phil Hill in una Ferrari 250 TR.

La morte di Peter al Tour de France del 1958

Graham e Peter gareggiavano insieme anche al di fuori  della 24 Ore di Le Mans, prendendo parte a competizioni come ADAC 1000 km Nürburgring e al Tour de France.

Nel settembre 1957, non terminarono il Tour de France in una Jaguar XK150 e nel giugno 1958, arrivarono ottavi al Nurburgring.

Nel settembre 1958, tre mesi dopo il loro podio a Le Mans, i fratelli Whitehead parteciparono al Tour de France con la Jaguar MkI 3.4.

Sfortunatamente, la gara per loro terminò con l’incidente fatale di Peter.

Altre due partenze a Le Mans nel 1959 e nel 1960 e il ritiro

Graham riprese a correre nel marzo 1959, raggiungendo il podio in una gara di auto sportive a Goodwood in una Aston Martin DBR1/300.

Sempre in quell’anno, partecipò con Brian Naylor al Nurburgring 1000 Km e alla 24 Ore di Le Mans, fallendo nel terminare entrambe le gare.

Nel settembre 1959, Graham tornò anche al Tour de France in una Jaguar MkI 3.4, condividendo l’auto con Peter Riley, ma a causa di un incidente, non finirono la gara.

Henry Taylor fu il nuovo co-pilota di Graham nel 1960. Non riuscirono a finire la 1000 km del Nurburgring con una Aston Martin DBR1 e poi si ritirarono alla 24h di Le Mans con una Ferrari 250 GT SWB.

Si ritirò dalle corse alla fine del 1961, conquistando quell’anno pochi podi.

Graham Whitehead morì a Lower Basildon, nel Berkshire, 15 gennaio 1981.

Alessia Gastaldi

Mi chiamo Alessia, ho 25 anni e frequento la facoltà di giurisprudenza all’università Statale di Milano. Innamorata dei motori da quando sono bambina, sogno di diventare una giornalista sportiva, per raccontare le storie dei protagonisti che hanno scritto e scriveranno la storia del motorsport.

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