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1970-1979Formula 1On this day

GP Sudafrica 1978: dalla rocambolesca vittoria di Peterson allo scandalo della Arrows

Il 4 marzo del 1978 andò in scena il terzo appuntamento della stagione di Formula 1 sul circuito di Kyalami in Sudafrica. Nelle 6 settimane di pausa dopo l’appuntamento brasiliano, all’interno del circus non mancarono le polemiche tra la Ferrari ed Ecclestone, contemporaneamente padrone della Brabham e presidente della FOCA.
La questione, puramente politica riguardava il ruolo di Enzo Ferrari nell’associazione che riuniva i costruttori.

Questo evento non fermò il 300esimo Gran Premio della massima serie a cui si iscrissero 30 vetture per un totale di 26 piazzole disponibili. Arrivarono nel continente africano molte nuove monoposto tra cui la nuova Ferrari 312 T3 e la diretta antagonista Brabham-Alfa Romeo che debuttò con la rivoluzionaria BT46A a cui furono montati degli scambiatori di calore angolari anziché i normali radiatori.
In pista fece il suo debutto il pilota francese René Arnoux a bordo di una Martini motorizzata Ford Cosworth mentre Riccardo Patrese e Rolf Stommelen portarono in pista due Arrows. Eddie Cheever passò alla Hesketh mentre prese il suo posto alla Theodore l’altro debuttante di spessore Keke Rosberg.

La griglia di partenza

Durante le qualifiche fu proprio la Brabham di Niki Lauda a conquistare la pole position con il tempo di 1’14” 65 e affiancato dalla vecchia Lotus 78 di Mario Andretti.
Seconda fila tutta McLaren con il terzo posto di James Hunt e il quarto di Patrick Tambay. Ad alzare la bandiera di casa ci pensò Jody Scheckter su Wolf mentre affiancò il pilota sudafricano Jean-Pierre Jabouille con la Renault. Si accodarono ai primi 6: Patrese, Gilles Villeneuve e Carlos Reutemann con le due Ferrari e John Watson con la seconda Brabham.
Per lo svedese della Lotus, vincitore a Jacarepaguá del GP del Brasile arrivò solo un undicesimo posto a ridosso della top ten.

Queste le dichiarazioni di Lauda al termine delle qualifiche: “Con la BT 45 C ho ottenuto un secondo posto in Argentina e un terzo in Brasile, ma qui ho preparato due BT 46 perché ritengo necessario controllare il comportamento della macchina. Una volta deciso di costruire una nuova vettura è logico provarla in corsa. Prenderò il via con la BT 46 anche se ci sono molti piccoli problemi da risolvere“.

La cronaca

Allo sventolare della bandiera verde Andretti si prese subito la leadership mentre Lauda finì per perdere la posizione a favore di Scheckter in terza posizione. A ridosso del trio di testa si accodò Hunt, seguito da Jabouille, Patrese e Watson. Alla 5° tornata Hunt dovette abbandonare la corsa per un guasto al motore mentre il pilota padovano della Arrows riuscì a scavalcare Jabouille. Al giro numero 19 il giovane italiano superò Lauda agguantando il terzo posto. Nel giro di due passaggi iniziò una vera battaglia per conquistare la prima posizione con Scheckter che si inventò un bel sorpasso su Andretti in difficoltà con le gomme. Al 27° giro Patrese passò al comando grazie al rallentamento di Andretti e Scheckter alle prese con problemi di aderenza.

Dietro si accodò Patrick Depailler con la Tyrrell che ne frattempo si sbarazzò di Lauda. La vettura dell’austriaco durò fino al 52° giro, momento cui il motore Alfa Romeo andò in fumo riportando Andretti sul podio.
Nel frattempo, Patrese iniziò ad assaporare la sua prima vittoria della carriera in Formula 1, ma il fato non fu così clemente per il giovane padovano; alla tornata numero 64 il motore Ford della Arrows andò arrosto e lasciando il posto a Depailler, tallonato da Andretti e dallo svedese Peterson risalito fino al margine del podio.

gp sudafrica 1978 lotus ronnie peterson
© motorsportmagazine.com

Nei giri finali del GP Sudafrica 1978 la Tyrrell del francese iniziò a perdere olio mentre Andretti fu obbligato a rientrare ai box per un rabbocco di benzina. Da questo si scatenò una bella battaglia fra Depailler e lo svedese della Lotus sfociata poi con il sorpasso di quest’ultimo che andò a vincere la dodicesima edizione del Gran Premio del Sudafrica. Al terzo posto si piazzò John Watson mentre a punti arrivarono Alan Jones con la Williams, Jacques Laffite su Ligier e Didier Pironi con la seconda Tyrrell.

gp sudafrica 1978 lotus ronnie peterson
© motorsportmagazine.com

Facendo poi i conti del GP Sudafrica 1978 ci furono ben quattordici ritirati su ventiquattro monoposto qualificate: incidenti, guasti, gomme sbagliate e l’eccessivo consumo di benzina, resero indigesta la trasferta sudafricana a molti piloti.
Situazione che agevolò la Wing-Car nera ed oro che a dispetto di tutti si aggiudicò due gare su tre GP disputati fino a quel momento.
Ma se il team capitanato da Colin Chapman festeggiava per la Arrows fu l’inizio dello storico scandalo legato al plagio della Shadow DN9. Tutto nacque dai disegni progettuali trafugati da Oliver, Wass e Southgate, quando questi all’inizio del 1978 abbandonarono il team Shadow per fondare il nuovo team Arrows.

L’ordine di arrivo del GP Sudafrica 1978

Pos No Pilota Team Tempo Giri Griglia Punti
1 6 Sweden Ronnie Peterson
United Kingdom Lotus 01:42:15.767 78
12
9
2 4 France Patrick Depailler
United Kingdom Tyrrell 01:42:16.233 78
11
6
3 2 United Kingdom John Watson
United Kingdom Brabham 01:42:20.209 78
10
4
4 27 Australia Alan Jones
United Kingdom Williams 01:42:46.753 78
18
3
5 26 France Jacques Laffite
France Ligier 01:43:24.985 78
13
2
6 3 France Didier Pironi
United Kingdom Tyrrell +1 lap 77
14
1
7 5 United States Mario Andretti
United Kingdom Lotus +1 lap 77
2
0
8 10 France Jean-Pierre Jarier
Germany ATS +1 lap 77
17
0
9 36 Germany Rolf Stommelen
United Kingdom Arrows +1 lap 77
22
0
10 25 Mexico Hector Rebaque
United Kingdom Lotus +1 lap 77
21
0
11 30 United States Brett Lunger
United Kingdom McLaren +2 laps 76
20
0
12 19 Italy Vittorio Brambilla
United Kingdom Surtees +2 laps 76
19
0
RIT 35 Italy Riccardo Patrese
United Kingdom Arrows Engine 63
7
0
RIT 20 South Africa Jody Scheckter
United Kingdom Wolf Spun Off 59
5
0
RIT 8 France Patrick Tambay
United Kingdom McLaren Accident 56
4
0
RIT 12 Canada Gilles Villeneuve
Italy Ferrari Oil Leak 55
8
0
RIT 11 Argentina Carlos Reutemann
Italy Ferrari Spun Off 55
9
0
RIT 1 Austria Niki Lauda
United Kingdom Brabham Engine 52
1
0
RIT 18 United Kingdom Rupert Keegan
United Kingdom Surtees Engine 52
23
0
RIT 9 Germany Jochen Mass
Germany ATS Engine 43
15
0
RIT 37 Italy Arturo Merzario
Italy Merzario Suspension 39
26
0
RIT 15 France Jean-Pierre Jabouille
France Renault Engine 38
6
0
RIT 32 Finland Keke Rosberg
Hong Kong Theodore Clutch 15
24
0
RIT 14 Brazil Emerson Fittipaldi
Brazil Fittipaldi Transmission 9
16
0
RIT 24 United States Eddie Cheever
United Kingdom Hesketh Oil Leak 8
25
0
RIT 7 United Kingdom James Hunt
United Kingdom McLaren Engine 5
3
0
DNQ 31 France René Arnoux
France Martini No Time 0

0
DNQ 17 Switzerland Clay Regazzoni
United Kingdom Shadow No Time 0

0
DNQ 23 Italy Lamberto Leoni
United Kingdom Ensign No Time 0

0

FACT CHECKING
merzariof1cars.it
PHOTO CREDITS
motorsportmagazine.com

Redazione

La storia della Formula 1, raccontata quotidianamente, per non dimenticare i piloti e le gare che hanno reso celebre questo sport.

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