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Formula 1Storia dei Gran Premi

GP Russia: la Formula 1 nella terra degli Zar

Il Circus si trasferisce in Russia per la decima edizione di questo Gran Premio nato intorno al villaggio olimpico

Il circuito moderno è quello olimpico di Sochi, situato nella regione del Krasnodar Krai sulla costa affacciata al Mar Nero. L’autodromo, progettato da Hermann Tilke, misura 5848 m e si snoda attorno al villaggio che ospitò i Giochi Olimpici Invernali del 2014.

Una storia che parte dai primi anni del ‘900

La Formula 1 è sbarcata in Russia in tempi recenti, tuttavia la storia tra il Motorsport e la Madrepatria ha origini ben lontane. La prima gara, infatti, venne disputata nel 1910 nella bellissima San Pietroburgo e a vincere fu proprio il russo Suvorin, quattro anni dopo invece, toccò al tedesco Scholl: entrambi i piloti correvano per la Mercedes-Benz.

gp russia 1913
© Wikipedia

Sfortunatamente lo scoppio della Rivoluzione e della Prima Guerra Mondiale, posero fine alle competizioni automobilistiche sul territorio. Solo successivamente, con l’avvento dell’Unione Sovietica, le corse vennero definitivamente cancellate.
Con lo stemperamento dei rapporti tra la Madrepatria e l’Occidente, alla fine degli anni ’80 iniziarono a circolare voci su un possibile Gran Premio aldilà della cortina di ferro, che divenne realtà ma non in Russia, bensì in Ungheria.
All’inizio del nuovo millennio si parlò addirittura di un progetto per la costruzione di due circuiti: uno vicino all’aeroporto di Pulkovo e l’altro nel distretto dell’isola di Nagantino, nei pressi di Mosca.

Il nuovo millennio

Nel settembre 2008 si iniziarono i lavori per un tracciato nella città di Fedyukino nell’Oblast’ di Mosca, il quale avrebbe dovuto ospitare sia le gare di Formula 1 che quelle di MotoGP. Il disegno fu opera di Tilke e i lavori terminarono nel 2012 ma gli pneumatici di nessuna monoposto si posarono mai sul suo asfalto.
La Russia dovette aspettare il 2010. Putin e Ecclestone firmano un accordo di sette anni, per un Gran Premio nella città Olimpica di Sochi.

Osservando il layout del tracciato russo, si possono notare analogie con diversi circuiti che hanno fatto parte del Campionato, tra cui: Abu Dhabi, Valencia (circuiti cittadini) e Istanbul, tutti progettati dal medesimo architetto tedesco, Hermann Tilke.
Le critiche sono indirizzate alle curve: 18 in totale, alcune molto insidiose visto l’angolo retto e di conseguenza la presenza di molti “Stop and Go”; quella più entusiasmante sembra la lunghissima curva 3, unica nel suo genere perché non presente in nessun altro circuito. Inoltre vi è la corsia dei box, molto stretta, a riguardo Vettel ha dichiarato: “Non capisco, con tutto lo spazio che c’era, perché farla così stretta?”, lui che per primo a girato a piedi su questa pista.

luna park sochiMa veniamo alle curiosità: Il circuito, lungo 5 853 m, è il terzo in ordine di lunghezza, del calendario di Formula 1, dopo quello di Spa-Francochamps in Belgio e quello di Silverstone in Gran Bretagna. La costruzione del Sochi International Street Circuit, stabilisce la fine di una campagna iniziata trent’anni fa, al fine della realizzazione del progetto, non andato a buon fine, del Gran Premio dell’Unione Sovietica programmato negli anni ’80 e abbandonato per questioni burocratiche.

La realizzazione complessiva di tutta l’area è venuta a costare 51 milioni, infatti, le Olimpiadi di Sochi sono passate alla storia come le più care di sempre. La verità è che Sochi è ufficialmente considerata la capitale estiva della Russia, si tratta del resort marittimo più grande e importante del paese, tanto da richiamare ogni anno circa 4 milioni di turisti; quindi un porto importante per il paese e non dimentichiamo che c’è la volontà di trasformarlo in un circuito notturno.

Che la Formula 1 abbia sempre un’intenzione maggiore di esplorare nuovi terreni fertili non è un segreto.
Di sicuro quello che circonda il circuito di Sochi, come il Parco Giochi e il magnifico Hotel 7 Stelle Bogatyr, fanno gola e attirano molti turisti, forse interessati più al contorno dell’evento che alla corsa stessa.

Si ritorna in Russia dopo oltre 100 anni

Il primo a imporsi nella terra degli zar fu Hamilton: l’inglese finì davanti a Rosberg e Bottas nella prima edizione del 2014 e la Mercedes potè festeggiare il primo dei quattro titoli costruttori consecutivi.

gp russia formula 1 partenza
© sochiautodrom.ru

Il GP del 2015 fu ricco di colpi di scena: dopo appena 7 giri, infatti, il leader della gara Rosberg fu costretto al ritiro a causa di un problema all’acceleratore. Altro momento clou della corsa fu la battaglia tutta finlandese tra Bottas e Raikkonen. All’ultimo giro il ferrarista tentò un disperato sorpasso sul connazionale della Williams che chiuse la traiettoria. A quel punto il contatto fu inevitabile e Bottas ebbe la peggio, andando a finire contro le barriere.

A fine gara Raikkonen venne penalizzato di 30 secondi per il contatto, così da quinto finì ottavo ed ecco che la Mercedes, per la seconda volta in due anni, ebbe la certezza matematica del titolo grazie anche alla seconda vittoria di Hamilton in Russia, seguito da Vettel e Perez.

gp russia 2016 hamilton e putin
© Pirelli Press

Nel 2016 Rosberg conquistò la vittoria e il suo primo Grand Chelem in carriera, finendo davanti al compagno di squadra, Hamilton, e Raikkonen. La gara di Sebastian Vettel, invece, finì dopo pochi giri a causa di un doppio contatto con il pilota russo Daniil Kvyat.

gp russia formula 1
© sochiautodrom.ru

Nel 2017, il trofeo se lo aggiudicò il pilota finlandese della Mercedes. Valtteri Bottas dopo una partenza lampo, bruciò le due Ferrari di Vettel e Raikkonen, partite rispettivamente il prima e seconda posizione. Ma la vera bagarre avvenne nelle retrovie: Vettel nelle ultime tornate tentò di avvicinarsi al finlandese, sfiorando una collisione con Felipe Massa, al momento del doppiaggio, perdendo così l’opportunità di attaccare Bottas.

L’anno successivo, Bottas avrebbe voluto bissare la vittoria della stagione precedente e, inafatti, conquistò la pole ai danni del compagno di squadra, Hamilton. Ma al giro numero 25 della corsa, arrivò l’ordine di scuderia che obbligò il pilota finlandese a lasciare al Campione del Mondo in carica la testa della gara.
Bottas rallentò vistosamente, lasciandosi sfilare, in maniera plateale, regalando la settantesima vittoria all’inglese.

gp russia formula 1 gara
© sochiautodrom.ru

Nel 2019 fu ancora Mercedes a monopolizzare il GP di Russia nella sedicesima prova della stagione, regalando al britannico Lewis Hamilton il suo ottantaduesimo successo in carriera. Sul podio anche il compagno di scuderia Valtteri Bottas e il monegasco Charles Leclerc su Ferrari.

Fortunatamente in occasione della gara del 2020, si interruppe la monotonia dovuta alla supremazia di Lewis Hamilton a Sochi. L’inglese della Mercedes effettuò due prove di partenza in zone del tracciato non autorizzate dalla Direzione Gara e ricevette due penalità da 5 secondi l’una, da scontare durante la sosta ai box.
Alla fine, a vincere fu ancora una Mercedes, ovvero quella del finlandese Bottas, mentre Max Verstappen agguantò la seconda posizione precedendo Hamilton.

L’albo d’oro del GP di Russia

Anno Gara Data Winning Driver Team Giri
8 2021 Gran Premio di Russia 26 settembre United Kingdom Lewis Hamilton Germany Mercedes 53
7 2020 Gran Premio di Russia 27 settembre 2020 Finland Valtteri Bottas Germany Mercedes 53
6 2019 Gran Premio di Russia 29 Settembre 2019 United Kingdom Lewis Hamilton Germany Mercedes 53
5 2018 Gran Premio di Russia 30 Settembre 2018 United Kingdom Lewis Hamilton Germany Mercedes 53
4 2017 Gran Premio di Russia 30 Aprile 2017 Finland Valtteri Bottas Germany Mercedes 52
3 2016 Gran Premio di Russia 01 Maggio 2016 Germany Nico Rosberg Germany Mercedes 53
2 2015 Gran Premio di Russia 11 Ottobre 2015 United Kingdom Lewis Hamilton Germany Mercedes 53
1 2014 Gran Premio di Russia 12 Ottobre 2014 United Kingdom Lewis Hamilton Germany Mercedes 53

Redazione

La storia della Formula 1, raccontata quotidianamente, per non dimenticare i piloti e le gare che hanno reso celebre questo sport.

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