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Formula 1Storia dei Gran Premi

GP Messico: nella terra dei Sombreros

La F1 è di nuovo in cammino: dal Texas al Messico. Riviviamo i momenti storici di questo circuito nella terra dei fratelli Pedro e Ricardo Rodríguez

Il circus si appresta a mettere di nuovo piede nella terra dei Sombreros dopo la sosta forzata del 2020 a causa COVID 19.Domenica si ritornerà a correrà sul circuito “Hermanos Rodríguez”: lungo 4.304 m e situato nel parco Magdalena Mixhuca a Città del Messico.

fratelli rodriguezQuella del Messico è sempre stata una gara determinante per il calendario della F1; infatti, solo i più grandi sono stati in grado di scrivere il loro nome nella storia di questo GP.
La storia del GP del Messico inizia proprio con il suo circuito, intitolato ai fratelli (hermanos in spagnolo) Ricardo e Pedro Rodriguez; due tra i piloti più talentuosi che questo paese e l’automobilismo possono vantare. I due iniziarono già da giovanissimi a mostrare le loro grandi doti, innanzitutto con il ciclismo, dove si imposero sui loro coetanei, poi con le moto, anche qui vincendo, fino a sviluppare la passione per la auto; negli anni 50 approdano nella categoria NART guidando una Porsche 550rs. Nonostante l’indiscusso talento dei due, quello che riesce a spiccare è proprio Ricardo, nel 1960 a 18 anni diviene il più giovane pilota ad aver mai preso parte alla 24ore di Le Mans arrivando addirittura secondo con André Pilette in Ferrari.
Ricardo Rodriguez
Il podio non passa inosservato a Maranello, così l’anno dopo Rodriguez diviene un pilota occasionale per la Ferrari, purtroppo dopo uno strepitoso secondo posto in qualifica è costretto al ritiro in gara a Monza. Il contratto vero e proprio arriva nel ’62, Ricardo colleziona un secondo posto nel GP di Pau, arriva quarto in Belgio e sesto al Nurburgring; ma dato il suo carattere irrequieto non si accontenta della F1, prende parte e vince la Targa Florio; nel frattempo sua fratello Pedro vince a Daytona nella serie NART.
Sempre in quell’anno si corre anche il GP di casa ed è l’occasione di una vita per Rodriguez; il Drake di Maranello però decide di non schierare le sue vetture in Messico quasi come se avesse qualche presentimento su ciò che sarebbe accaduto, ma Ricardo vuole a tutti i costi correre a casa sua, per questo è costretto a cercare un’altra vettura e trova una Lotus.
Durante le prove perde il controllo di quella vettura, forse troppo diversa dalla sua e si schianta alla curva Peraltada; la favola del più giovane e talentuoso dei fratelli Rodriguez finisce dove è iniziata, nella sua terra e fra la sua gente.

Pedro RodrguezL’altro rimasto, Pedro, dopo l’incidente pensa di abbandonare le corse ma la passione e la voglia di correre è più forte; diviene un pilota di F1 a tutti gli effetti nel ’67 con la Cooper-Maserati, vince 2 volte: in Sudafrica nel ’67 e a Spa nel ’70. Fortissimo sul bagnato, nel ’68 vinse la 24ore di Le Mans accanto all’italo-belga Lucien Bianchi, il prozio di Jules.
Pedro viene descritto come una persona molto superstiziosa, portava sempre al dito un anello in ricordo del fratello Ricardo, nel 1971 lo perse e se ne fece rifare una copia; ma il messicano confidò ad un amico di non sentirsi più al sicuro senza quello originale, pochi mesi dopo perse la vita al Norisiring nel campionato Interserie. Dopo la morte dell’ultimo dei Rodriguez il Messico decide di rendere omaggio intitolando il circuito della capitale ai due fratelli; ma oramai la F1 aveva abbandonato il Messico; da una parte vi era il calo economico del paese e dall’altra i soldi non spesi per la manutenzione del circuito, solo la Nascar e qualche altra serie metteranno piede al Mixhuca.

jim clark gp messicoLa prima edizione, non ancora valida per la Formula 1, si corre nel 1962 e ad imporsi è la Lotus con Jim Clark. Tuttavia, la corsa è funestata dalla tragica scomparsa di Ricardo Rodríguez davanti al suo amato pubblico: il messicano è vittima di un incidente all’altezza della famosa curva Peraltada.

L’anno successivo a salire sul gradino più alto del podio è ancora una volta Clark (Lotus), lo scozzese si imporrà anche nel 1967 divenendo il più vincente di sempre sul suolo messicano.
Il GP del 1964 vede come protagonisti da un lato: Hill, Surtees e Clark per Titolo Piloti e dall’altro: Ferrari, Lotus e BRM per quello Costruttori. Clark parte dalla pole, ma viene subito tradito dal motore, mentre Bandini è davanti al compagno Surtees e dal muretto arriva l’ordine di farsi da parte. Surtees arriva secondo dietro Gurney, proclamandosi Campione del Mondo per un punto su Hill e la Ferrari è vince il Titolo Costruttori per la seconda volta nella sua storia.
Un anno più tardi la casa giapponese Honda festeggia la sua prima vittoria in Formula 1, alla guida della vettura c’è l’americano Richie Ginther.
Nel 1968 i protagonisti sono ancora una volta due grandi: Stewart e Hill si contendono il Titolo, ma lo scozzese deve fare i conti con i capricci del suo motore ed è costretto a guardare sfilare Graham Hill, che va a vincere il suo secondo campionato.

Il Gran Premio va avanti fino al 1970, successivamente l’appuntamento a Città del Messico viene cancellato per poi tornare nella metà degli anni Ottanta; l’ultimo a vincere prima della pausa è Jackie Ickx su Ferrari.

Alla metà degli anni 80, la F1 accoglie un muovo pilota messicano: Héctor Rebaque, si spera che con il suo arrivo si possa ritrovare l’entusiasmo necessario per riportare il GP in Messico, ma per via dei pochi sponsor Rebaque è costretto al ritiro.

Finalmente nel 1985 si comunica il ritorno nella patria dei Nachos; la prima edizione dell’86 vede la prima vittoria di Berger su Benetton. Nel 1987 il pilota della Arrows Warwick è autore di un bruttissimo incidente alla curva Peraltada, l’inglese ne esce miracolosamente illeso; sul podio salgono le due Williams con Mansell primo e Piquet secondo, davanti a Patrese con la Brabham.

prost gp messico 1990
© Ferrari

Alain Prost e la sua McLaren dominano il GP del 1988, il francese si ripeterà con la Ferrari nel 1990 con una rimonta grandiosa dalla tredicesima posizione mentre Berger è vittima di un gran sorpasso da parte di Mansell.

L’anno seguente a tagliare per primo il traguardo è un italiano: Riccardo Patrese su Williams.
Ayrton Senna si aggiudica l’edizione del 1989, ma tre anni più tardi il brasiliano è protagonista del primo e unico incidente in carriera. Durante le prove del venerdì la McLaren esce di pista all’altezza della famigerata Peraltada e va a sbattere contro i pneumatici di protezione, ribaltandosi: per fortuna solo una contusione alla gamba per Senna e Sid Watkins gli dà il via libera per le qualifiche.

podio gp messico 1992
© Getty Images

Nonostante la popolarità del circuito, i piloti iniziano a lamentarsi delle condizioni in cui versa la pista: disconnessioni e buche, rendono difficile e pericolosa la guida. La decadenza dell’autodromo riflette nient’altro che quella di una paese in piena crisi, così quella del 1992 è l’ultima edizione del GP messicano famoso per il violento botto di Senna alla Peraltada e in particolare per il primo podio di Schumacher, il quale però non ha mai vinto qui.

Nella metà degli anni Duemila iniziano a circolare voci su di un possibile GP nei pressi di Cancún, ma la proposta rimane ferma in cantiere. In seguito si decide di ristrutturare il circuito dei fratelli Rodríguez e i lavori vengono messi nelle mani di Tilke, il quale attua modifiche sostanziali: tra cui la rimozione della famosa Peraltada.

Il GP del Messico torna sul calendario ufficiale nel 2015: ad imporsi è Nico Rosberg su Mercedes, davanti a Hamilton e Bottas della Williams. Ma la festa è anche per i due piloti di casa: Sergio Pérez e Esteban Gutiérrez.

la gioia di nico rosberg al gp messico 2016
© Mercedes

L’anno seguente sono ancora le due monoposto di Stoccarda a segnare il passo con la vittoria di Lewis Hamilton, al suo cinquantunesimo successo nel mondiale. Sul podio anche il compagno di team Rosberg e Daniel Ricciardo con la Red Bull dopo la penalizzazione di Max Verstappen per una manovra scorretta.

Il 2017 vede ancora l’inglese come protagonista; Hamilton si aggiudica i 5 punti che gli bastano per laurearsi campione del mondo mentre Max Verstappen, si aggiudica la gara.

L’olandese si ripete anche nella gara del 2018 eguagliando Jim Clark con due successi. La stagione successiva Lewis Hamilton si inserisce e ottiene il suo secondo successo della carriera in terra messicana che diventa anche la sede dove l’inglese festeggerà il suo quarto e quinto titolo mondiale, diventando il pilota britannico con più titoli iridati nella storia della Formula 1.

L’albo d’oro del GP del Messico

Anno Gara Data Winning Driver Team Giri
20 2021 Gran Premio del Messico 7 novembre Netherlands Max Verstappen Austria Red Bull 71
19 2019 Gran Premio del Messico 27 ottobre United Kingdom Lewis Hamilton Germany Mercedes 71
18 2018 Gran Premio del Messico 28 ottobre Netherlands Max Verstappen Austria Red Bull 71
17 2016 Gran Premio del Messico 30 ottobre United Kingdom Lewis Hamilton Germany Mercedes 71
16 2015 Gran Premio del Messico 01 novembre Germany Nico Rosberg Germany Mercedes 71
15 1992 Gran Premio del Messico 22 marzo United Kingdom Nigel Mansell United Kingdom Williams 69
14 1991 Gran Premio del Messico 16 giugno Italy Riccardo Patrese United Kingdom Williams 67
13 1990 Gran Premio del Messico 24 giugno France Alain Prost Italy Ferrari 69
12 1989 Gran Premio del Messico 28 maggio Brazil Ayrton Senna United Kingdom McLaren 69
11 1988 Gran Premio del Messico 29 maggio France Alain Prost United Kingdom McLaren 67
10 1987 Gran Premio del Messico October 18 United Kingdom Nigel Mansell United Kingdom Williams 63
9 1986 Gran Premio del Messico October 12 Austria Gerhard Berger Italy Benetton 68
8 1970 Gran Premio del Messico October 25 Belgium Jacky Ickx Italy Ferrari 65
7 1969 Gran Premio del Messico 19 ottobre New Zealand Denny Hulme United Kingdom McLaren 65
6 1968 Gran Premio del Messico 3 novembre United Kingdom Graham Hill United Kingdom Lotus 65
5 1967 Gran Premio del Messico October 22 United Kingdom Jim Clark United Kingdom Lotus 65
4 1966 Gran Premio del Messico 23 ottobre United Kingdom John Surtees United Kingdom Cooper-Climax 65
3 1965 Gran Premio del Messico 24 ottobre United States Richie Ginther Japan Honda 65
2 1964 Gran Premio del Messico 25 ottobre United States Dan Gurney United Kingdom Brabham 65
1 1963 Gran Premio del Messico 27 ottobre United Kingdom Jim Clark United Kingdom Lotus 65

Silvano Lonardo

Founder di F1world e appassionato di Formula 1, Pallamano e vinili. Mi occupo di Digital Strategist. Blogger, insegnante di nuoto e papà.

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