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1970-1979Formula 1On this day

GP d’Olanda 1970: vince Rindt nel giorno della scomparsa di Piers Courage

Nel giorno in cui il Brasile vince il suo terzo Mondiale di calcio battendo l’Italia in una storica finale a Città del Messico, si disputa in Europa il Gran Premio d’Olanda, quinta prova della stagione di Formula 1. E’ il 21 giugno del 1970.

Dal Gran Premio del Belgio, vinto da Pedro Rodríguez, passarono due settimane con la novità di tre McLaren iscritte e pilotate da Peter Gethin, Dan Gurney e Andrea de Adamich che però, a differenza dei primi due che montavano un motore Ford, quest’ultimo proseguì gli esperimenti utilizzando un propulsore Alfa Romeo.

Tra tutti invece mancava ancora Denny Hulme, infortunato con le mani ustionate dopo l’incidente al GP di Spagna. Anche la BRM, dopo aver vinto in Belgio, portò in pista tre vetture, con il pilota George Eaton che si unì a Rodriguez e Jack Oliver. In casa Tyrrell fece il proprio debutto in Formula 1, il pilota francese François Cévert in sostituzione di Johnny Servoz-Gavin. Alla Lotus decisero che la nuova 72 era pronta per debuttare e così arrivarono per Jochen Rindt e John Miles una monoposto tutta nuova. Altro debutto di spessore fu l’ingresso in F1 del debuttante Clay Regazzoni che si unì a Jacky Ickx.

RINDT DAVANTI A TUTTI

© Jim Culp

Durante le qualifiche del sabato del GP d’Olanda 1970, la pole position andò al pilota austriaco Jochen Rindt con la nuova Lotus, affiancato dalla March-Ford ma del team Tyrrell di Jackie Stewart, mentre Jacky Ickx completò la prima fila. La March ufficiale di Chris Amon e la BRM di Jack Oliver si piazzarono rispettivamente al quarto e quinto posto, chiudendo la seconda fila. Clay Regazzoni, Pedro Rodriguez e John Miles condividevano invece la terza fila. A chiudere la Top ten ci pensarono Piers Courage in De Tomaso di Frank Williams e Jean-Pierre Beltoise con la Matra.

La giornata di sabato, Jack Brabham e Rodriguez, si ribaltarono con le proprie monoposto, per fortuna senza conseguenze per i due piloti.

© ANEFO

Il giorno della gara il cielo era coperto, ma non minacciava pioggia, invece l’orario della gara fu anticipato per evitare sovrapposizioni con la Finale del campionato del Mondo di Calcio a Città del Messico Al via Amon rimase bloccato in griglia mentre il resto del gruppo lo passò il pilota neozelandese non senza aver creato un po’ di confusione ai piloti di coda. Davanti, Ickx prese il comando della gara davanti a Rindt e Oliver, che nel frattempo superò Stewart. Al secondo giro Rodriguez, dopo aver perso una posizione su Miles, riuscì a scavalcare l’inglese prendendosi il quinto posto. Al passaggio successivo fu invece Rindt, a passare al comando, mentre Stewart liquidò Oliver, conquistando, virtualmente il podio.

© ANEFO

Regazzoni, invece fu inghiottito dal gruppo, ma nel giro di pochi passaggi, il pilota svizzero si riprese il sesto posto, superando prima Beltoise, poi Courage e Miles.

LA TRAGEDIA DI PIERS

La classifica cominciò a congelarsi, a parte il sorpasso di Courage su Miles. Al 23° giro si scatenò l’inferno con la De Tomaso di Courage che finì sulla sabbia terminando poi la corsa contro un palo, per poi ribaltarsi. La vettura dell’inglese prese fuoco e il pilota rimase intrappolato. Per Piers Courage non ci fu nulla da fare. In pochi giorni la Formula 1 perde un altro pilota dopo la scomparsa di Bruce McLaren. Educato a Eaton e figlio di un industriale della birra, Courage aveva 28 anni. Sono sinistre le parole che aveva detto poco tempo prima della tragedia: “In Formula 1 i pericoli non sono tanti. Quando si guida, non si ha paura”. Lascia la moglie, Shelli, che era ai box ad assistere alla corsa, e due bambini: Jason di 2 anni e Amos di soli 4 mesi.

La gara proseguì con la vittoria di Rindt, mentre Ickx fu costretto a cedere il secondo posto a Stewart dopo una foratura. Il pilota belga della Ferrari, riuscì comunque a recuperare passando il compagno di squadra, nelle ultime tornate. A punti anche Jean-Pierre Beltoise e John Surtees. Il giorno dopo, Michele Fenu, giornalista de “La Stampa”, scrive: “Le tute e i caschi proteggono i piloti per circa 20-30 secondi. E’ in questo lasso di tempo che i soccorritori devono intervenire. Non esiste sicurezza. Solo negli Stati Uniti, a Indianapolis, c’è un servizio efficiente. In Europa siamo ancora terribilmente indietro. La morte di Lorenzo Bandini (avvenuta nel 1967, nda), ha posto il problema, ma una vera soluzione ancora non è stata trovata”. La Formula 1, a Monza, in settembre, piangerà ancora un altro pilota…

L’ordine di arrivo del GP d’Olanda 1970

Pos No Pilota Team Tempo Giri Griglia Punti
1 10 Austria Jochen Rindt
United Kingdom Lotus 01:50:43.400 80
1
9
2 5 United Kingdom Jackie Stewart
United Kingdom March 01:51:13.400 80
2
6
3 25 Belgium Jacky Ickx
Italy Ferrari +1 lap 79
3
4
4 26 Switzerland Clay Regazzoni
Italy Ferrari +1 lap 79
6
3
5 23 France Jean-Pierre Beltoise
France Matra +1 lap 79
10
2
6 16 United Kingdom John Surtees
United Kingdom McLaren +1 lap 79
14
1
7 12 United Kingdom John Miles
United Kingdom Lotus +2 laps 78
8
0
8 24 France Henri Pescarolo
France Matra +2 laps 78
13
0
9 22 Sweden Ronnie Peterson
United Kingdom March +2 laps 78
16
0
10 1 Mexico Pedro Rodríguez
United Kingdom BRM +3 laps 77
7
0
11 18 Australia Jack Brabham
United Kingdom Brabham +4 laps 76
12
0
NC 15 United Kingdom Graham Hill
United Kingdom Lotus Not Classified 71
20
0
RIT 6 France François Cevert
United Kingdom March Engine 31
15
0
RIT 3 Canada George Eaton
United Kingdom BRM Oil Leak 26
18
0
RIT 2 United Kingdom Jackie Oliver
United Kingdom BRM Engine 23
5
0
RIT 4 United Kingdom Piers Courage
Italy De Tomaso Fatal Accident 22
9
0
RIT 9 Switzerland Jo Siffert
United Kingdom March Engine 22
17
0
RIT 20 United Kingdom Peter Gethin
United Kingdom McLaren Accident 18
11
0
RIT 32 United States Dan Gurney
United Kingdom McLaren Engine 2
19
0
RIT 8 New Zealand Chris Amon
United Kingdom March Clutch 1
4
0
DNQ 21 Italy Andrea de Adamich
United Kingdom McLaren No Time 0

0
DNQ 19 Germany Rolf Stommelen
United Kingdom Brabham No Time 0

0
DNQ 31 United States Pete Lovely
United Kingdom Lotus No Time 0

0
DNQ 29 Switzerland Silvio Moser
Switzerland Bellasi No Time 0

0
© ANEFO

Silvano Lonardo

Founder di F1world e appassionato di Formula 1, Pallamano e vinili. Mi occupo di Digital Strategist. Blogger, insegnante di nuoto e papà.

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