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1990-1999Formula 1On this day

GP del Canada 1992: tra Senna e Mansell, la spunta Berger

L'austriaco vince a Montreal, Nigel e Ayrton si ritirano e l'inglese è furioso con la McLaren

A 40 anni, dopo una vita passata a rincorrere il sogno tra mille difficoltà, Nigel Mansell ce la farà: nel 1992 conquisterà finalmente quel titolo Mondiale che in precedenza aveva perso con una buona dose di sfortuna. Il rivale è sempre lui, Ayrton Senna, con una McLaren inferiore rispetto agli anni passati. Il brasiliano e l’inglese si erano sempre stimati a vicenda: Senna gradiva quello spirito da combattente di Mansell. Ma il 14 giugno di quel 1992 in Canada, settima prova del Mondiale, i due non se la mandarono a dire.

FERRARI IN DIFFICOLTA’

Ayrton parte in pole-position, la sua prima di quella stagione, dopo averla spuntata in qualifica per soli 97 millesimi su Patrese. Terzo Mansell, che in prova sbaglia almeno tre volte, vittime dell’asfalto viscido che mal si concilia con la sua guida aggressiva; quarta l’altra McLaren di Berger, mentre le Ferrari si perdono all’ottavo e al nono posto. D’altronde la F92 è una delle macchine peggiori della storia del Cavallino. Il direttore della gestione sportiva, Lombardi, promette: “Sicuramente siamo indietro, ma tra un anno avremo elementi di qualità, a cominciare dal motore”. E invece il 1993 non sarà tanto meglio del ’92…

Alle 20 italiane scatta la gara, e dopo 14 giri c’è subito un colpo di scena. Mansell taglia la chicane prima del traguardo nel tentativo di attaccare, come al solito, e sbaglia. Accade poi qualcosa tra il serio e il faceto: la FW14 si gira e Senna, che sopraggiunge dietro all’inglese, rischia il contatto con la sua McLaren. Mansell resta nell’abitacolo, con la vettura ferma di traverso in mezzo alla pista. Ci vorranno svariati minuti prima che dei commissari che paiono più degli improvvisati inservienti, intervengano per spostarla appena a bordo pista, e scappino a gambe levate saltando il muretto non appena le altre vetture sopraggiungono di nuovo sul rettilineo. Una scena tragicomica.

MANSELL FURIOSO

Ma la disavventura non è tutto. Mansell esce dall’abitacolo e la prima cosa che fa è dirigersi al box McLaren puntando il dito contro Ron Dennis, manager della scuderia di Senna e Berger. Nigel intende accusare il brasiliano, sostenendo che è stato lui a buttarlo fuori. Il faccia a faccia tra i due è di breve durata, Ron Dennis si limita solo a fare gesti di “calma” con le mani, intimando al pilota della Williams di abbassare i toni. Mansell poi si dirigerà, scuro in volto e coperto dagli occhiali da sole, via dal circuito con i giornalisti che invano lo inseguono per strappargli qualche parola.

In pista intanto comanda Senna, ma al 38° passaggio del GP del Canada 1992 ecco la fredda vendetta mandata dall’altro: Ayrton alza il braccio e denuncia noie al motore, che lo abbandona. Anche Patrese e Brundle, poco dopo, devono lasciare la contesta. Ma peggio va a Ivan Capelli, con la Ferrari. O meglio, sarebbe potuta andare peggio se le conseguenze del suo impatto contro un muretto al diciottesimo giro fossero state molto più serie. Il pilota milanese racconterà: “Cercavo di girare il volante ma la macchina andava dritta. Qualcosa ha ceduto nella parte posteriore. Una botta tremenda ma non mi sono fatto nulla”. Capelli scende dalla vettura e lascia il circuito attraverso una apertura nella rete di recinzione. Corsi e ricorsi: se guardate il video dell’incidente, disponibile su Youtube, noterete come somiglia molto all’impatto di Barrichello con la Jordan a Imola due anni dopo. Anche qui, il cordolo alto aveva fatto slittare la macchina.

Il GP del Canada 1992 viene vinto da Berger, che si riprende il gradino più alto del podio dal 1991, quando vinse la gara in Giappone per un “favore” del compagno Senna che lo lasciò passare a Mondiale già vinto, regalandogli una giusta vittoria. Tra i due contendenti per il titolo finisce 0-0, mentre secondo arriva Schumacher con la Benetton. Al terzo posto l’altra Ferrari di Alesi. Che però non è pienamente soddisfatto: “Ho guidato come un tassista, ma non c’era verso di fare meglio”. Brivido finale, nel post-gara, per Berger: la sua McLaren viene controllata dai giudici per una presunta irregolarità all’alettone posteriore. Tutto fugato: vittoria valida. Il pilota austriaco, prima di tornare alla Ferrari, vincerà anche l’ultima gara in Australia.

L’ordine d’arrivo del GP del Canada 1992

Pos No Pilota Team Tempo Giri Griglia Punti
1 2 Austria Gerhard Berger
United Kingdom McLaren 01:37:08.299 69
4
10
2 19 Germany Michael Schumacher
Italy Benetton 01:37:20.700 69
5
6
3 27 France Jean Alesi
Italy Ferrari 01:38:15.626 69
8
4
4 16 Austria Karl Wendlinger
United Kingdom March +1 lap 68
12
3
5 4 Italy Andrea de Cesaris
United Kingdom Tyrrell +1 lap 68
14
2
6 26 France Érik Comas
France Ligier +1 lap 68
22
1
7 9 Italy Michele Alboreto
United Kingdom Footwork +1 lap 68
16
0
8 22 Italy Pierluigi Martini
Italy Dallara +1 lap 68
15
0
9 21 Finland Jyrki Järvilehto
Italy Dallara +1 lap 68
23
0
10 25 Belgium Thierry Boutsen
France Ligier +2 laps 67
21
0
11 24 Italy Gianni Morbidelli
Italy Minardi +2 laps 67
13
0
12 3 France Olivier Grouillard
United Kingdom Tyrrell +2 laps 67
26
0
13 23 Brazil Christian Fittipaldi
Italy Minardi +4 laps 65
25
0
14 17 France Paul Belmondo
United Kingdom March +5 laps 64
20
0
RIT 30 Japan Ukyo Katayama
France Larrousse Engine 61
11
0
RIT 20 United Kingdom Martin Brundle
Italy Benetton Transmission 45
7
0
RIT 6 Italy Riccardo Patrese
United Kingdom Williams Gearbox 43
2
0
RIT 1 Brazil Ayrton Senna
United Kingdom McLaren Electrical 37
1
0
RIT 32 Italy Stefano Modena
Ireland Jordan Transmission 36
17
0
RIT 11 Finland Mika Häkkinen
United Kingdom Lotus Gearbox 35
10
0
RIT 12 United Kingdom Johnny Herbert
United Kingdom Lotus Clutch 34
6
0
RIT 28 Italy Ivan Capelli
Italy Ferrari Spun Off 18
9
0
RIT 5 United Kingdom Nigel Mansell
United Kingdom Williams Spun Off 14
3
0
RIT 33 Brazil Maurício Gugelmin
Ireland Jordan Transmission 14
24
0
DSQ 29 France Bertrand Gachot
France Larrousse Disqualified 14
19
0
RIT 15 Italy Gabriele Tarquini
Italy Fondmetal Transmission 0
18
0
DNQ 10 Japan Aguri Suzuki
United Kingdom Footwork No Time 0

0
DNQ 7 Belgium Eric van de Poele
United Kingdom Brabham No Time 0

0
DNQ 14 Switzerland Andrea Chiesa
Italy Fondmetal No Time 0

0
DNQ 8 United Kingdom Damon Hill
United Kingdom Brabham No Time 0

0
DNPQ 34 Brazil Roberto Moreno
Italy Andrea Moda No Time 0

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