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1990-1999Formula 1On this day

Germania ’93, il canto del cigno di Prost

“Ritornerà vincitrice. E il giorno in cui la Ferrari sarà di nuovo prima, canterò quel famoso passo dell’Aida”. A parlare così è nientemeno che Placido Domingo, il tenore spagnolo ospite d’eccezione al GP di Germania del ’93, da tifoso della rossa. In fondo, ha sbagliato solo la tempistica, non il luogo, perché sarà proprio a Hockenheim che la casa di Maranello spezzerà il digiuno di vittorie in atto dal 1990. Ma per questo bisognerà attendere l’anno dopo, il ’94. Per ora, il bilancio del ’93 parla di vacche magre. Come di consueto, in quel primo scampolo di anni Novanta. Sesto Gerhard Berger, settimo Jean Alesi, nell’ennesima corsa monopolizzata dalla Williams.

E le parole di Jean Todt, neo direttore sportivo, lasciano intendere tutto: “Avere due vetture al traguardo è incoraggiante. Ma ci sono due secondi e mezzo da levare. Come? Non c’è un unico aspetto da rivedere. Non si tratta del solo motore, telaio o delle sospensioni. Serve tutto l’insieme per avere l’alchimia perfetta”. Della serie: la montagna da scalare è ancora ripida.

DOMINIO WILLIAMS NEL GP GERMANIA ’93

In discesa è invece il percorso della Williams, che in quel 1993 che chiude un’epoca – quella del dualismo tra Senna e Prost – si gode il secondo anno consecutivo al vertice. A Hockenheim è di nuovo vittoria di Alain: sarà l’ultima della carriera, non senza qualche nota di cui discutere. Da un lato i suoi detrattori, che gli rinfacciano il secondo colpo di fortuna consecutivo: come a Silverstone, infatti, la vittoria viene servita a Prost su un piatto d’argento grazie a un problema meccanico del compagno Damon Hill (rimasto vittima di una gomma dechappata al penultimo giro).

D’altro canto, però, c’è la mano pesante dei commissari, che complicano la vita al francese per una manovra assolutamente lecita. Siamo al primo giro: Prost, partito male, si ritrova dietro a Hill e Schumacher e, approcciando la seconda chicane, si vede piombare addosso la Ligier di Martin Brundle, finito in testacoda. Alain taglia così la chicane, evitando l’impatto. La manovra gli vale dieci secondi di stop and go… Come dire che chi rimpiange la Formula Uno di allora perché la Direzione Gara tollerava tutto, dovrebbe rivedersi certe gare.

“Uno scandalo – commenta Prost, riguardo alla decisione dei commissari – Ho evitato un disastro, tagliando la variante. Ditemi cos’altro avrei dovuto fare…”. Ma tant’è. A essere maliziosi verrebbe da pensare che la Direzione abbia voluto agevolare uno dei rivali di Prost, ossia il beniamino di casa Michael Schumacher, che in una Hockenheim tinta di bandiere tedesche coglie la piazza d’onore dietro al Professore. Terzo è invece Mark Blundell, sulla rediviva Ligier che in quel ’93 darà spesso filo da torcere pure alla Ferrari.

MONDIALE, ARRIVO!

Polemiche a parte, la vittoria di Prost è l’ennesimo tassello – anzi, chiamatelo mattone – verso la conquista del titolo iridato. Con le statistiche in costante aggiornamento: non solo la vittoria numero 51 – record assoluto fino al GP di Spa di otto anni dopo -, ma il sabato era fioccata pure la 29ª pole. E i punti di vantaggio su Senna passano a 27, per l’epoca quasi tre gare.

Già, Senna. Il brasiliano è ormai il dipinto della frustrazione, con una McLaren-Ford che nei circuiti veloci lo abbandona. Così, Ayrton può solo sfoderare i denti alla partenza. Come a Silverstone, lo scatto del brasiliano è da applausi. Peccato che alla prima chicane Ayrton forzi la traiettoria, finendo fuori dopo un contatto con Prost e ritrovandosi in fondo al gruppo. Da lì sarà tutta una gara di rimonta, fino al quarto posto finale. Lo seguono Riccardo Patrese, al 250° GP iridato, altro record assoluto fino agli anni Duemila, e appunto Gerhard Berger.

GERMANIA ’93, L’ORDINE D’ARRIVO

Pos No Pilota Team Tempo Giri Griglia Punti
1 2 France Alain Prost
United Kingdom Williams 01:18:40.885 45
1
10
2 5 Germany Michael Schumacher
Italy Benetton 01:18:57.549 45
3
6
3 26 United Kingdom Mark Blundell
France Ligier 01:19:40.234 45
5
4
4 8 Brazil Ayrton Senna
United Kingdom McLaren 01:19:49.114 45
4
3
5 6 Italy Riccardo Patrese
Italy Benetton 01:20:12.401 45
7
2
6 28 Austria Gerhard Berger
Italy Ferrari 01:20:15.639 45
9
1
7 27 France Jean Alesi
Italy Ferrari 01:20:16.726 45
10
0
8 25 United Kingdom Martin Brundle
France Ligier +1 lap 44
6
0
9 29 Austria Karl Wendlinger
Switzerland Sauber +1 lap 44
14
0
10 12 United Kingdom Johnny Herbert
United Kingdom Lotus +1 lap 44
13
0
11 23 Brazil Christian Fittipaldi
Italy Minardi +1 lap 44
20
0
12 19 France Philippe Alliot
France Larrousse +1 lap 44
23
0
13 15 Belgium Thierry Boutsen
Ireland Jordan +1 lap 44
24
0
14 24 Italy Pierluigi Martini
Italy Minardi +1 lap 44
22
0
15 0 United Kingdom Damon Hill
United Kingdom Williams Tyre 43
2
0
16 21 Italy Michele Alboreto
United Kingdom Lola +2 laps 43
26
0
17 9 United Kingdom Derek Warwick
United Kingdom Footwork +3 laps 42
11
0
RIT 14 Brazil Rubens Barrichello
Ireland Jordan Wheel bearing 34
17
0
RIT 3 Japan Ukyo Katayama
United Kingdom Tyrrell Halfshaft 28
21
0
RIT 30 Finland Jyrki Järvilehto
Switzerland Sauber Spun off 22
18
0
RIT 11 Italy Alessandro Zanardi
United Kingdom Lotus Spun off 19
15
0
RIT 10 Japan Aguri Suzuki
United Kingdom Footwork Collision 9
8
0
RIT 7 United States Michael Andretti
United Kingdom McLaren Collision 4
12
0
RIT 22 Italy Luca Badoer
United Kingdom Lola Suspension 4
25
0
RIT 4 Italy Andrea de Cesaris
United Kingdom Tyrrell Gearbox 1
19
0
RIT 20 France Érik Comas
France Larrousse Gearbox 0
16
0

Luca De Franceschi

Sono Luca, studio Lettere e seguo la Formula 1 da una decina d'anni. Mi sono appassionato a questo sport durante l'era dei successi di Michael Schumacher con la Ferrari, per poi assistere alle prime vittorie di Fernando Alonso, Lewis Hamilton e Sebastian Vettel. A casa ho diversi DVD sulla storia di questo sport, che mi hanno fatto conoscere i piloti e le auto del passato. Ho anche la passione dei kart, sui quali ogni tanto vado a girare.

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