2000-2009Formula 1On this day

Due Ferrari sul podio nel GP del Canada 2002

Il 9 giugno 2002, si disputò sul circuito di Montréal, intitolato a Gilles Villeneuve, l’ottava tappa del mondiale di Formula 1, che vide trionfare Michael Schumacher, dopo 70 emozionanti giri.
Il tedesco della Ferrari, ha preceduto sul podio il pilota della McLaren David Coulthard e l’altro ferrarista Rubens Barrichello.
A punti anche l’altra McLaren di Kimi Raikkonen, quarto sul traguardo. Buona giornata per il tricolore con il quinto posto di Giancarlo Fisichella, sulla Jordan, e il sesto piazzamento per Jarno Trulli, con la Renault.

Durante le qualifiche del sabato, fu la Williams di Juan Pablo Montoya, a conquistare la pole position davanti al Campione del mondo in carica. Seconda file per l’altra Ferrari di Rubens Barrichello, affiancato dalla seconda monoposto di Grove di Ralf Schumacher. Quinta piazzola per Kimi Raikkonen, mentre Giancarlo Fisichella, si piazzò sesto. A condividere la quarta fila, c’erano
Nick Heidfeld con la Sauber e David Coulthard con la seconda McLaren. A chiudere la top ten
si piazzò Jacques Villeneuve con la BAR, al non posto e Jarno Trulli.

gp canada 2002 partenza
© Ferrari

Allo spegnimento dei semafori, le vetture presero il via di fronte a 117.000 spettatori, in una giornata di sole, con Juan Pablo Montoya che riuscì a mantenere la testa della corsa, mentre Rubens Barrichello sopravanzò il compagno di squadra Schumacher. Anche Kimi Raikkonen riuscì a guadagnare una posizione scavalcando Ralf Schumacher, mentre sia David Coulthard che Nick Heidfeld riuscirono ad avere la meglio Giancarlo Fisichella.

Alla fine del primo giro, Montoya finì largo, permettendo al brasiliano della Ferrari di sorpassarlo. All’ottavo passaggio, il vantaggio di Barrichello sul colombiano era di oltre tre secondi, mentre dietro le posizioni non mutarono, fino al ritiro di Jacques Villeneuve per un cedimento del motore, obbligando i commissari, a far entrare la safety car per rimuovere la vettura dal tracciato. In casa Williams,  fu richiamato subito Montoya, anticipando la sosta, mentre la vettura di cortesia, azzerò il vantaggio accumulato della Ferrari numero 2.

Alla ripartenza, Barrichello riprese a spingere, seguito dal compagno di squadra e ora, mentre Montoya si infilò dietro Raikkonen e Ralf Schumacher, in lotta fra di loro. Al 18° giro, il pilota finlandese commise un errore alla chicane, consentendo al colombiano di sopravanzare entrambi con uno spettacolare sorpasso su Ralf Schumacher.

Al giro 26, Barrichello effettuò il suo primo pit stop, rientrando in pista in sesta posizione, dietro a Coulthard, mentre Michael Schumacher si prese il comando, seguito da Montoya, Raikkonen e Ralf.

La prima e unica, sosta del tedesco arrivò nel corso del 38° giro, rientrando alle spalle di Montoya, che però doveva ancora effettuare un secondo pit stop, mentre Ralf Schumacher, che in quel momento si trovava al quarto posto, finì per annullare la gara dopo un inconveniente all’impianto di rifornimento, per poi fermarsi di nuovo dopo soltanto due giri.

Nel corso della 45° tornata, arrivò arrivò il rifornimento e cambio gomme sia per Raikkonen, che si trovava in terza posizione, che per Fisichella, intanto Montoya guida ancora la corsa, davanti a Schumacher e Coulthard, che però perse una posizione dopo il suo pit stop.

Dopo 6 giri arrivò il momento della seconda sosta della Williams del colombiano, lasciando il comando alle due Ferrari, ma con Barrichello che doveva ancora effettuare il secondo rifornimento, rientrando poi in pista, in quarta posizione dietro la McLaren di David Coulthard.

gp canada 2002 podio
© Ferrari

Nonostante la buona prestazione, la gara di Montoya terminò al giro numero 56 per la rottura del motore BMW, mentre Barrichello tentò di passare Coulthard, mentre lo scozzese era alle prese con  un doppiato. Il sorpasso si concretizzò per un solo istante, fino al recupero della McLaren, che si riprese la seconda posizione, andando a tagliare la linea del traguardo, dietro a Michael Schumacher.

La vittoria nel Gran Premio del Canada aumentò notevolmente il vantaggio del Campione tedesco nella classifica piloti.

L’ordine d’arrivo

Pos No Pilota Team Tempo Giri Griglia Punti
1 1 Germany Michael Schumacher
Italy Ferrari 01:33:36.111 70
2
10
2 3 United Kingdom David Coulthard
United Kingdom McLaren 01:33:37.243 70
8
6
3 2 Brazil Rubens Barrichello
Italy Ferrari 01:33:43.193 70
3
4
4 4 Finland Kimi Raikkonen
United Kingdom McLaren 01:34:13.674 70
5
3
5 9 Italy Giancarlo Fisichella
Ireland Jordan 01:34:18.923 70
6
2
6 14 Italy Jarno Trulli
France Renault 01:34:25.058 70
10
1
7 5 Germany Ralf Schumacher
United Kingdom Williams Engine 70
4
0
8 12 France Olivier Panis
United Kingdom BAR +1 lap 69
11
0
9 8 Brazil Felipe Massa
Switzerland Sauber +1 lap 69
12
0
10 10 Japan Takuma Sato
Ireland Jordan +1 lap 69
15
0
11 23 Australia Mark Webber
Italy Minardi +1 lap 69
21
0
12 7 Germany Nick Heidfeld
Switzerland Sauber +1 lap 69
7
0
13 20 Germany Heinz-Harald Frentzen
United Kingdom Arrows +1 lap 69
19
0
14 22 Malaysia Alex Yoong
Italy Minardi +2 laps 68
22
0
15 15 United Kingdom Jenson Button
France Renault Gearbox 65
13
0
RIT 6 Colombia Juan Pablo Montoya
United Kingdom Williams Engine 56
1
0
RIT 25 United Kingdom Allan McNish
Japan Toyota Spin 45
20
0
RIT 16 United Kingdom Eddie Irvine
United Kingdom Jaguar Overheating 41
14
0
RIT 24 Finland Mika Salo
Japan Toyota Brakes 41
18
0
RIT 17 Spain Pedro de la Rosa
United Kingdom Jaguar Gearbox 29
16
0
RIT 21 Brazil Enrique Bernoldi
United Kingdom Arrows Suspension 16
17
0
RIT 11 Canada Jacques Villeneuve
United Kingdom BAR Oil pressure 8
9
0

 

Michael Schumacher: “Sono molto contento del risultato e del rendimento del pacchetto macchina-gomme. Aver conquistato la 150° vittoria per la Ferrari è qualcosa di speciale e voglio dedicarla a tutti quelli che lavorano nella squadra test. Sono sempre dietro le quinte e sono felicissimo di avere il loro supporto. Tutti loro – da Badoer a Burti, dai meccanici agli ingegneri – fanno un lavoro fantastico.

gp canada 2002 schumacher
© Ferrari

Non mi aspettavo che Rubens mi potesse passare così velocemente alla partenza ma era dalla parte pulita della pista e ha potuto sfruttare meglio la fase di accelerazione. Sapevo che era su una strategia su due soste e pertanto non gli ho reso la vita difficile. La safety car mi ha dato una mano anche se non so perché abbiano dovuto usarla. Ho mantenuto un buon ritmo in quanto sapevamo che Montoya avrebbe fatto due soste ma non ho potuto rilassarmi fino a che non sapevo se sarei passato davanti a lui dopo il suo secondo pit-stop. Il motore è stato molto buono e ci ha permesso di avere una buona velocità sul rettilineo. Negli ultimi giri ho rallentato per salvaguardare la macchina

Rubens Barrichello: “Ho avuto una bellissima partenza, sia perché ero dalla parte pulita della pista e sia perché ho avuto un ottimo tempo di reazione. Guardando il ritmo di Montoya, pensavo che avesse la mia stessa strategia, basata su due soste. Poi, ho avuto l’opportunità di superarlo perché lui è andato largo ad una curva. Ero già al suo fianco quando si è spostato verso di me e ho messo una ruota sull’erba ma dovevo sfruttare la chance che avevo. La safety car ha penalizzato la mia gara: non capisco perché sia stata usata in quanto non era impossibile urtare la BAR nel posto in cui era parcheggiata. Ho perso un po’ di tempo al pit-stop in quanto hanno dovuto pulire le prese d’aria. Per quanto riguarda quello che è accaduto con Coulthard, in quel punto avrei potuto frenare e fare la curva ma quando vedi un altro pilota all’esterno cerchi istintivamente di non farlo passare e quindi ho tolto il piede dal freno. Se ci fosse stato un muro avremmo entrambi fatto la curva. Sapevo che la strategia su due soste era rischiosa con la possibilità di avere la safety car in pista ma ero convinto di questa scelta ed ero preparato a spingere al massimo per cercare di vincere

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Silvano Lonardo

Appassionato di tecnologia, Formula 1, Lego e vinili. Mi occupo web, SEO, web marketing e Google ADS. Blogger, insegnante di nuoto e papà.

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