1990-1999Formula 1On this day

Brasile 1993, la caduta di Prost e la rivincita di Senna

Il 28 marzo 1993 inizia sul circuito di Interlagos la seconda prova del mondiale. La gara, resa imprevedibile da un improvviso acquazzone, si concluderà con la vittoria di Senna che porterà a Woking la 100esima vittoria della scuderia, avvicinandosi pericolosamente alle 103 della Ferrari.

LE QUALIFICHE

Le Williams-Renault di Alain Prost e Damon Hill monopolizzano la prima fila grazie alla superiorità delle loro vetture. La FW15C infatti, come la FW14B dell’anno precedente, può contare su sofisticate soluzioni tecniche come controllo di trazione e sospensioni elettroniche. Staccata di quasi due secondi è la McLaren di Ayrton Senna, seguita dalla Benetton-Ford di Michael Schumacher. Seguono il compagno del brasiliano, Michael Andretti, Riccardo Patrese e Jyrki Jarvilehto.
La top ten del GP del Brasile 1993 si chiude con la nona posizione di Jean Alesi e la decima di Mark Blundell.

LA GARA

Buona la partenza di Prost, mentre Hill viene subito superato da Senna. Dietro di loro Andretti e Berger sono protagonisti di uno spettacolare incidente, da cui escono fortunatamente illesi.

gerhard berger mario andretti gp brasile1993
f1-history.deviantart.com

Mentre Hill si avvicina a Senna, il brasiliano riceve uno stop-and-go per un sorpasso avvenuto sotto bandiere gialle, imputabile alle condizioni metereologiche che pregiudicano la piena visibilità. Stessa sanzione per Comas, Schumacher e Alesi, che ne subisce ben due. Prost si appresta a cambiare gomme ma, a causa di problemi di interferenza, posticipa la sosta di un passaggio.

Scelta fatale, perché al 29° giro la sua vettura si scompone in frenata a causa dell’asfalto viscido, centrando in pieno la vettura ferma di Fittipaldi. Con il ritiro del francese, la vittoria rimane un affare tra Hill e Senna, con l’entrata della safety car che ritarda il rush finale.

Mentre la pista si asciuga, il fuoriclasse di San Paolo supera Hill e lo relega alla seconda posizione. Il figlio d’arte non riesce a superare la McLaren dell’avversario nonostante i diversi attacchi, anche a causa della sua poca esperienza (per Damon è il primo anno intero di Formula 1). Senna si avvia verso il secondo successo in casa, seguito da Hill e Schumacher. Anche il nostro Alex Zanardi si ritaglia il suo spazio, conquistando un punto con la sesta posizione su Lotus-Ford.

BRASILE 1993, POST GARA

Senna, dopo aver parcheggiato la sua McLaren-Ford, viene portato al podio dalla folla adorante, esattamente come nel 1991, quando aveva sfogato il dolore con un urlo liberatorio in mondovisione. Durante la premiazione inoltre Magic si rende protagonista di una delle immagini più intense del mondiale. Sul podio, infatti, c’è Sua Maestà Juan Manuel Fangio, che abbraccia Ayrton con fare quasi paterno.

ayrton senna gp brasile 1993
© McLaren Racing Ltd.

Eppure il Campeão non è del tutto appagato: “È la seconda volta che salgo sul gradino più alto del podio qui in Brasile. Ma non è questo il modo in cui mi piace vincere”. Ayrton sa bene che la McLaren non vale la Williams, ma, almeno per ora, è lui a godersi la vetta iridata grazie al colpo a vuoto di Prost. Anche Jean Alesi ha tanto da recriminare, ma per ben altri motivi: le sue prestazioni da zona punti infatti gli sono valse solo l’ottava posizione, dovuta anche alle tante penalità ricevute. Con una macchina meno competitiva del rivale, Senna pare tenere aperto il discorso titolo. E sarà così fino a Montecarlo.

Ecco l’ordine di arrivo del GP del Brasile 1993

Pos No Pilota Team Tempo Giri Griglia Punti
1 8 Brazil Ayrton Senna
United Kingdom McLaren 01:51:15.485 71
3
10
2 0 United Kingdom Damon Hill
United Kingdom Williams 01:51:32.110 71
2
6
3 5 Germany Michael Schumacher
Italy Benetton 01:52:00.921 71
4
4
4 12 United Kingdom Johnny Herbert
United Kingdom Lotus 01:52:02.042 71
12
3
5 26 United Kingdom Mark Blundell
France Ligier 01:52:07.612 71
10
2
6 11 Italy Alessandro Zanardi
United Kingdom Lotus +1 lap 70
15
1
7 19 France Philippe Alliot
France Larrousse +1 lap 70
11
0
8 27 France Jean Alesi
Italy Ferrari +1 lap 70
9
0
9 9 United Kingdom Derek Warwick
United Kingdom Footwork +2 laps 69
18
0
10 20 France Érik Comas
France Larrousse +2 laps 69
17
0
11 21 Italy Michele Alboreto
United Kingdom Lola +3 laps 68
25
0
12 22 Italy Luca Badoer
United Kingdom Lola +3 laps 68
21
0
RIT 29 Austria Karl Wendlinger
Switzerland Sauber Engine 61
8
0
RIT 30 Finland Jyrki Järvilehto
Switzerland Sauber Electrical 52
7
0
RIT 4 Italy Andrea de Cesaris
United Kingdom Tyrrell Fuel system 48
23
0
RIT 2 France Alain Prost
United Kingdom Williams Collision 29
1
0
RIT 23 Brazil Christian Fittipaldi
Italy Minardi Collision 28
20
0
RIT 10 Japan Aguri Suzuki
United Kingdom Footwork Spun off 27
19
0
RIT 3 Japan Ukyo Katayama
United Kingdom Tyrrell Spun off 26
22
0
RIT 14 Brazil Rubens Barrichello
Ireland Jordan Gearbox 13
14
0
RIT 6 Italy Riccardo Patrese
Italy Benetton Suspension 3
6
0
RIT 7 United States Michael Andretti
United Kingdom McLaren Collision 0
5
0
RIT 28 Austria Gerhard Berger
Italy Ferrari Collision 0
13
0
RIT 25 United Kingdom Martin Brundle
France Ligier Collision 0
16
0
RIT 24 Italy Fabrizio Barbazza
Italy Minardi Collision 0
24
0
DNQ 15 Italy Ivan Capelli
Ireland Jordan Did not qualify 0
26
0

Nicolò Laffranchi

Mi chiamo Nicolò Laffranchi e ho 19 anni, liceale con una forte passione per i motori e per le corse, che mi tengono compagnia ogni weekend da alcuni anni a questa parte.

Altri articoli interessanti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Back to top button

Lascia il tuo contributo

Ciao, non vogliamo riempire il tuo monitor di pubblicità, ma questi banner ci aiutano a darvi contenuti di qualità. Se vedi questo messaggio perché hai attivo un sistema di AdBlock che elimina gli annunci pubblicitari.