1970-1979Formula 1On this day

Bis di Andretti al GP di Spagna 1978

Due settimane dopo la vittoria di Mario Andretti con la nuova Lotus 79 a Zolder, alla bella e veloce “Black Beauty”, così soprannominata la vettura nero-oro si aggiunse alla livrea lo sponsor Olympus, che di fatti mise in ginocchio gli sforzi della Hesketh ormai vicina al ritiro dalla Formula 1.
In griglia tornò Patrick Tambay su McLaren dopo aver saltato la gara in Belgio a causa di un infortunio durante una gara di F2.
Tra i piloti locali si iscrisse anche Emilio de Villota con una McLaren M23 privata, mentre non partecipò alla gara il giovane René Arnoux su Martini per mancanza di propulsori dopo la sessione di prequalifiche. Tra questi non si qualificò anche Keke Rosberg con la sua Theodore.

Le prove del sabato

Le qualifiche ufficiali furono completamente dominate dalle due Lotus con Mario Andretti in pole affiancato dal compagno di box Ronnie Peterson. Dopo aver battuto il record della pista scendendo sotto il 1:17 i due alfieri della scuderia di Colin Chapman si portarono dietro la Ferrari di Carlos Reutemann e la McLaren di James Hunt. Terza fila per la vettura numero 12 di Gilles Villeneuve e la Brabham motorizzata Alfa Romeo di Niki Lauda. La seconda Brabham di John Watson, insieme a Riccardo Patrese su Arrows agguantarono rispettivamente l’ottava e la nona posizione. Chiusero la top 10 Jody Scheckter con la Wolf e Jacques Laffite su Ligier.

Si spengono i semafori

Allo sventolare della bandiera verde, il campione del mondo 1976 partì molto bene, scavalcando le due Lotus e trovandosi così al comando della gara. Alle spalle dell’inglese, Andretti precedeva Reutemann, Watson, Villeneuve, Patrese, Laffite, Scheckter mentre Peterson e Lauda finirono per essere inghiottiti dal gruppo, ritrovandosi in nona e decima posizione.

Al sesto giro Andretti balzò in testa infilando Hunt alla prima staccata ed iniziando prendere un bel vantaggio sui diretti inseguitori. Due giri dopo Peterson superò Scheckter conquistando l’ottava piazza.

Nel frattempo le Ferrari iniziarono a perdere terreno a causa degli pneumatici, in particolare Villeneuve finì, per perdere 4 posizioni in 3 giri e finendo nono.

Al 21 passaggio terminò il GP di Spagna 1978 di Patrese per un guasto al motore, mentre le Ferrari optarono per una sosta ai box per cambiare gli pneumatici; questo permise a Peterson di risalire fino alla 5° posizione.

Davanti Andretti si godeva la leadership in maniera autorevole e con un margine di 7 secondi su Hunt. Nel frattempo Watson finì per perdere il podio virtuale dopo aver perso l’uso della 4° marcia, e lasciando strada a Laffite, Peterson e Lauda. Nel giro successivo, lo svedese infilò prima la Ligier conquistando il terzo gradino del podio e con Hunt in piena crisi; l’inglese, finì anche per cedere la posizione anche a vantaggio di Laffitte e Lauda. Al giro numero 56, arrivò purtroppo il ritiro per l’austriaco a causa del motore in fumo, mentre dietro anche Reutemann, finì fuori pista dopo aver perso aderenza a causa dei detriti lasciati dal fuori pista di Lauda.

La crisi di Hunt continuò, finendo per lasciare il passo anche a Scheckter e Watson.
Questa fu l’ultima emozione di una gara dominata sostanzialmente dalla Lotus, autore di un bella doppietta con Andretti davanti a Peterson mentre a far compagnia ai due alfieri della scuderia nero-oro arrivò Laffite. Punti iridati anche per Jody Scheckter, John Watson e James Hunt.

L’ordine di arrivo del GP di Spagna 1978

Pos No Pilota Team Tempo Giri Griglia Punti
1 5 United States Mario Andretti
United Kingdom Lotus 01:41:47.060 75
1
9
2 6 Sweden Ronnie Peterson
United Kingdom Lotus 01:42:06.620 75
2
6
3 26 France Jacques Laffite
France Ligier 01:42:24.300 75
10
4
4 20 South Africa Jody Scheckter
United Kingdom Wolf 01:42:47.120 75
9
3
5 2 United Kingdom John Watson
United Kingdom Brabham 01:42:52.990 75
7
2
6 7 United Kingdom James Hunt
United Kingdom McLaren +1 lap 74
4
1
7 19 Italy Vittorio Brambilla
United Kingdom Surtees +1 lap 74
16
0
8 27 Australia Alan Jones
United Kingdom Williams +1 lap 74
18
0
9 9 Germany Jochen Mass
Germany ATS +1 lap 74
17
0
10 12 Canada Gilles Villeneuve
Italy Ferrari +1 lap 74
5
0
11 18 United Kingdom Rupert Keegan
United Kingdom Surtees +2 laps 73
23
0
12 3 France Didier Pironi
United Kingdom Tyrrell +4 laps 71
13
0
13 15 France Jean-Pierre Jabouille
France Renault +4 laps 71
11
0
14 36 Germany Rolf Stommelen
United Kingdom Arrows +4 laps 71
19
0
15 17 Switzerland Clay Regazzoni
United Kingdom Shadow Fuel Pipe 67
22
0
RIT 22 Belgium Jacky Ickx
United Kingdom Ensign Engine 64
21
0
RIT 14 Brazil Emerson Fittipaldi
Brazil Fittipaldi Throttle 62
15
0
RIT 11 Argentina Carlos Reutemann
Italy Ferrari Accident 57
3
0
RIT 1 Austria Niki Lauda
United Kingdom Brabham Engine 56
6
0
RIT 4 France Patrick Depailler
United Kingdom Tyrrell Engine 51
12
0
RIT 35 Italy Riccardo Patrese
United Kingdom Arrows Engine 21
8
0
RIT 25 Mexico Hector Rebaque
United Kingdom Lotus Exhaust 21
20
0
RIT 8 France Patrick Tambay
United Kingdom McLaren Spun Off 16
14
0
DNQ 37 Italy Arturo Merzario
Italy Merzario No Time 0

0
DNQ 30 United States Brett Lunger
United Kingdom McLaren No Time 0

0
DNQ 28 Spain Emilio de Villota
United Kingdom McLaren No Time 0

0
DNQ 10 Italy Alberto Colombo
Germany ATS No Time 0

0
DNPQ 32 Finland Keke Rosberg
Hong Kong Theodore No Time 0

0

Silvano Lonardo

Founder di F1world e appassionato di Formula 1, Pallamano e vinili. Mi occupo di Digital Strategist. Blogger, insegnante di nuoto e papà.

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