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Formula 1Strano ma vero

10 curiosità che (forse) non sai su Zandvoort

Dopo la (non) gara disputata sotto la pioggia torrenziale a in Belgio, il circus della Formula 1 si sposta sulla pista di  Zandvoort per il tredicesimo appuntamento del mondiale 2021

Scopriamo insieme 10 curiosità che (forse) non sai legate al circuito Olandese.

Sapore di mare

Il circuito di Zandvoort è situato a nord dell’omonima città belga in una location unica, caratterizzata da dune di sabbia e la brezza marina, dovuta alla vicinanza del Mare del Nord.

L’inaugurazione del tracciato

L’idea di ospitare un circuito per le competizioni motoristiche in terra olandese venne partorita prima della seconda guerra mondiale. La prima gara in assoluto sul circuito di Zandvoort ebbe luogo nel 1939, mentre la prima gara valida per il Mondiale di Formula 1 venne disputata nell’agosto del 1948 sotto la denominazione di Gran Premio di Zandvoort.

Un appuntamento (quasi) sempre fisso

Dal 1952 al 1985 il circuito ha ospitato quasi ogni anno il GP d’Olanda, vedendo correre sul suo tracciato i piloti che hanno fatto la storia del motorsport.

Qualche dato tecnico

Il tracciato di Zandvoort è stato sottoposto a diverse modifiche nel tempo. Ad oggi è lungo 4.259 chilometri e per un totale di 14 curve.

Un circuito unico nel suo genere

Il tracciato è conosciuto soprattutto per le sue curve secche e le sue variazioni di altitudine, non inferiori a 15 metri.

L’ultimo re

L’ultimo appuntamento a Zandvoort valido per il mondiale di Formula 1 si tenne il 25 agosto 1985 e l’ultimo pilota a salire sul gradino più alto del podio fu Niki Lauda su McLaren.

podio gp olanda 1985
© ANEFO

Incidenti mortali

Gareggiando sul circuito di Zandvoort, hanno perso la vita due piloti: Piers Courage nel 1970 e Roger Williamson nel 1973.

roger williamson gp olanda 1973
© ANEFO

Il reinserimento nel calendario

Il 14 maggio 2019 l’appuntamento olandese venne inserito nuovamente nel calendario di Formula 1, originariamente a partire dal 2020, poi slittato al 2021 a causa della pandemia di Covid-19.

Ultime modifiche tutte italiane

Il progetto per le ultime modifiche al circuito venne affidato all’italiana Dromo, che permise alle imprese olandesi di realizzare due curve sopraelevate con una progressione variabile: la curva 3 con una sezione calcolata secondo la serie di Fibonacci con pendenza fino a 19º e la curva 14, con pendenza laterale variabile fino a 18º.

Un asfalto speciale

L’asfalto della pista, progettato e realizzato in esclusiva per Zandvoort, prende il nome di FlyingDutch, per celebrare i piloti olandesi.

Alessia Gastaldi

Mi chiamo Alessia, ho 25 anni e frequento la facoltà di giurisprudenza all’università Statale di Milano. Innamorata dei motori da quando sono bambina, sogno di diventare una giornalista sportiva, per raccontare le storie dei protagonisti che hanno scritto e scriveranno la storia del motorsport.

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