fbpx
Formula 1Strano ma vero

10 curiosità che (forse) non sai su Spielberg

Come di consueto, con il weekend alle porte, scopriamo insieme 10 curiosità sulla pista di Spielberg che ospiterà l’ottavo appuntamento previsto in calendario per la stagione di Formula 1.

Primo appuntamento in Austria

Il GP dell’Austria debuttò in calendario nel 1963 su una pista provvisoria ricavata all’interno dell’aeroporto militare di Zeltweg. La prima edizione valida per il mondiale di Formula 1 si tenne l’anno successivo e vide la vittoria di Lorenzo Bandini, su Ferrari.

Da Zeltweg a Österreichring

Ben presto le limitazioni di un circuito temporaneo costruito su una pista di atterraggio divennero evidenti. Il GP dell’Austria venne così eliminato dal calendario di Formula 1 nel 1965, dopo solo due edizioni. La voglia di correre in Austria però non sfumò ed ecco che nel 1969 venne inaugurato un nuovo circuito permanente a meno di un chilometro da quello precedente: l’Österreichring. La nuova pista, molto veloce, ospitò il Mondiale di Formula 1 dal 1970 al 1987, quando a causa dei troppi incidenti e le praticamente inesistenti vie di fuga, venne sottoposto a pesanti lavori di riammodernamento.

gp austria 1970
© Hoch Zwei

L’A1-Ring

I lavori di adeguamento del tracciato però non bastarono per far tornare la pista in calendario. Nel 1995 l’ingegnere Hermann Tilke prese in carico il progetto e nel 1997 la pista tornò ad ospitare la massima serie. La pista venne drasticamente accorciata e vennero eliminati tutti gli elementi di pericolosità che precedentemente presentava. Ma perché il cambio di denominazione? Molto semplice: gran parte dei lavori furono finanziati dalla società austriaca di telefonia mobile A1. Il circuito rimase in funzione fino al 2004.

Red Bull Ring

Il circuito venne acquistato da Dietrich Mateschitz, proprietario della RedBull, che promosse lavori di adeguamento al tracciato e realizzare un centro di ricerca sugli sport motoristici. Sebbene nel 2008, lo stesso Mateschitz escluse che il circuito potesse tornare ad ospitare la Formula 1, alla fine del 2010 il circuito fu omologato dalla FIA (con una configurazione identica a quella dell’A1-Ring) tornando ufficialmente in calendario. L’inaugurazione avvenne il 15 maggio 2011.

Il tracciato

La pista di Spielberg è lunga 4.318 km, per un totale di 10 curve. Ha il tempo sul giro più veloce, ma è solamente il quarto tracciato più corto del calendario dopo Monaco, Messico e Brasile.

Altitudine: che grattacapo

Il circuito, che si trova a 660 metri sopra il livello del mare, è il terzo più alto presente in calendario dopo l’autodromo Hermanos Rodríguez in Messico e l’autodromo José Carlos Pace in Brasile. L’altitudine accentua lo stress sulle power unit delle monoposto e i sistemi di raffreddamento dei motori creano spesso molti problemi ai team.

L’unico che ci riuscì

Niki Lauda è l’unico pilota austrico ad aver vinto nel suo GP di casa nel 1984 su McLaren. Quello stesso anno conquistò il terzo (e ultimo) titolo mondiale.

niki lauda gp austria 1984
© McLaren Racing Ltd.

Austria 2002

Il GP più discusso in Austria fu senza dubbio quello del 2002, caratterizzato da un controverso ordine di scuderia con il quale la Ferrari impose a Barrichello, in testa sin dal via, di dare strada al compagno di squadra Schumacher.

Il Toro

All’ingresso del circuito c’è una grande statua che rappresenta un toro per onorare il nome del circuito. Quanto pesa il toro? 68 tonnellate!

Gran Premio d'Austria statua toro
© Red Bull

Qualche numero finale

Il record della pista è di Carlos Sainz Jr. che l’anno passato nel GP di Stiria (seconda gara della stagione) stampò un 1:05.619 sulla MCL35. Il 2020 l’Austria portò fortuna al team di Woking: nella gara precedente, tenutasi sempre in Austria, Lando Norris conquistò il suo primo podio in carriera

Alessia Gastaldi

Mi chiamo Alessia, ho 25 anni e frequento la facoltà di giurisprudenza all’università Statale di Milano. Innamorata dei motori da quando sono bambina, sogno di diventare una giornalista sportiva, per raccontare le storie dei protagonisti che hanno scritto e scriveranno la storia del motorsport.

Altri articoli interessanti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Back to top button

Lascia il tuo contributo

Ciao, non vogliamo riempire il tuo monitor di pubblicità, ma questi banner ci aiutano a darvi contenuti di qualità. Se vedi questo messaggio perché hai attivo un sistema di AdBlock che elimina gli annunci pubblicitari.