AmarcordFormula 1

Alonso vs. Schumacher: 15 anni dopo Imola

E’ passato più di un decennio dall’epico scontro tra il campione asturiano e quello tedesco. A Imola, nel 2005, il duello da cardiopalma

Oggi, esattamente 15 anni fa, i telespettatori erano incollati alla TV per seguire da vicino il quarto GP del calendario 2005, godendosi il fantastico duello tra Alonso e Schumacher sul tracciato di San Marino

Fernando Alonso giungeva sul circuito imolese dopo aver conquistato per ben tre volte consecutive il podio, di cui due vittorie. Con una vettura finalmente competitiva, poteva senza dubbio sperare di mettere le mani sul titolo iridato. Ma un certo Michael Schumacher, laureatosi penta-campione del mondo pochi mesi prima, non ha certamente reso la vita semplice all’asturiano. Questo ha infatti dovuto combattere col coltello tra i denti per dimostrare il suo potenziale.

Fernando partiva dalla seconda posizione, subito dietro a Kimi Raikkonen; Schumacher aveva invece davanti una gara all’insegna della rimonta, dopo essersi dovuto accontentare del quattordicesimo posto in seguito a un errore in qualifica.

L’INCREDIBILE RIMONTA DI MICHAEL

Ma la Formula 1 ci insegna che nulla deve essere dato per scontato e che tutto (o quasi) può cambiare da un momento all’altro. E così è stato per i due rivali in pista. Kimi Raikkonen è stato costretto al ritiro a causa di un problema tecnico sulla sua monoposto, lasciando dunque strada libera allo spagnolo alle sue spalle. La vittoria di Alonso sembrava a quel punto del tutto scontata, e non ci si aspettava altro che vederlo tagliare la linea del traguardo con la sua Renault senza alcuna preoccupazione.
Ma Michael guadagnava un secondo a giro e si era portato ormai alle spalle dello spagnolo che riusciva a vederlo aggressivo dagli specchietti retrovisori. Aveva inizio uno dei momenti più emozionanti e memorabili della carriera di Fernando.

Con grande aggressività, intelligenza e coraggio Fernando si era gettato alla rincorsa di quell’epica vittoria, riuscendo a tenere a bada uno scatenato Kaiser che, per 12 lunghissimi giri, ha tentato il tutto e per tutto per sopravanzarlo senza successo.
Come sottolinea soymotor.com, tempo dopo si è scoperto che Fernando aveva affrontato Schumacher con una macchina dotata di un cilindro in meno, di 30 cavalli inferiore, e notevoli problemi di affidabilità. Un “dettaglio” non indifferente che rende ancora più memorabile l’impresa di Alonso.

LA CONSACRAZIONE DI ALONSO

Era l’inizio di una nuova era. Alonso otteneva così la sua terza vittoria dell’anno e, in più, su uno dei circuiti preferiti dal rivale tedesco. E se la carriera di Fernando aveva appena cominciato a brillare, quella di Michael iniziava a scricchiolare; chiaro segnale di come non fosse più intoccabile e invincibile.

Una vittoria epica per Alonso che, da qui, ha iniziato a gettare le solide basi per quello che sarebbe stato il suo primo titolo iridato.

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Erika Mauri

Metà brianzola e metà romana, sono laureata in Lingue e attualmente studentessa magistrale di Linguistica applicata nella capitale; da sempre amo scrivere e lavorare con la lingua italiana in tutte le sue forme. Mi definisco una persona dinamica, intraprendente, coraggiosa e amante delle sfide, faccio della mia capacità organizzativa e del problem solving due delle mie qualità migliori, insieme alla facilità di collaborare con altri in gruppo e a un pizzico di anticonformismo. Amo viaggiare e sono appassionata di tecnologia, cinema, musica, lettura e, ovviamente, di Formula 1.

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