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Il futuro della Formula 1 rischia di trasformarsi in una sfida più strategica che di guida pura. A lanciare l’allarme è Fernando Alonso, che ha espresso alcune perplessità sui regolamenti tecnici che entreranno in vigore nel 2026, in particolare sull’importanza crescente della gestione dell’energia elettrica.
Secondo il due volte campione del mondo, la nuova generazione di monoposto potrebbe cambiare profondamente il modo di correre. Con le nuove power unit ibride, infatti, l’energia elettrica avrà un ruolo molto più centrale rispetto al passato, arrivando quasi a un equilibrio con quella del motore termico.
Alonso ha spiegato che, una volta terminata la prima fase di gara con le batterie completamente cariche, la competizione potrebbe trasformarsi soprattutto in una questione di gestione energetica.
Il pilota spagnolo ha ironizzato sul fatto che dopo la partenza, quando tutti avranno la stessa carica, inizierà una sorta di “campionato della durata della batteria”, in cui alcune squadre potrebbero essere più efficienti di altre nel gestire l’energia.
In pratica, la prestazione non dipenderà solo dalla velocità pura o dal talento del pilota, ma dalla capacità della monoposto di ricaricare e distribuire l’energia elettrica nel modo più efficiente possibile.
Le nuove regole impongono ai piloti di gestire l’energia durante tutto il giro. Questo potrebbe portare a situazioni piuttosto insolite:
– alzare il piede dall’acceleratore prima delle curve
– “veleggiare” in ingresso curva per ricaricare la batteria
– conservare energia per sfruttarla nei rettilinei.
Un approccio che modifica radicalmente lo stile di guida, perché per andare forte nei punti giusti della pista potrebbe essere necessario rallentare in altri.
Il cambiamento nasce dalla rivoluzione tecnica prevista per il 2026: le nuove power unit avranno una ripartizione quasi 50% motore termico e 50% parte elettrica, con una quantità di energia recuperabile e utilizzabile molto più alta rispetto alle attuali monoposto.
Questo significa che i piloti dovranno gestire costantemente il bilancio energetico durante il giro, scegliendo quando ricaricare e quando utilizzare la potenza elettrica per difendersi o attaccare.
Per Alonso, il rischio è che la Formula 1 perda parte della sua essenza. Secondo il veterano spagnolo, le vetture del passato offrivano più adrenalina e permettevano di spingere al limite in ogni curva, mentre con le nuove regole potrebbe emergere una guida più “robotica”, basata sull’efficienza più che sull’istinto.
Resta comunque da vedere come le squadre e i piloti si adatteranno a questa nuova era tecnica. Come spesso accade in Formula 1, le innovazioni inizialmente criticate potrebbero anche aprire la strada a nuove strategie e a un modo diverso di interpretare la gara.