Formula 1

Formula 1 | Todt: “Lasciate in pace Schumacher”

Jean Todt invita a rispettare la privacy sulle condizioni di salute di Michael Schumacher. In effetti, sarebbe anche ora di farlo

Topics

Attorno alle condizioni di Michael Schumacher vige, ormai da tempo, il più stretto riserbo. Nessuna notizia ufficiale, nessun comunicato. A susseguirsi sono solo speculazioni pseudo giornalistiche che hanno il sapore di fake news, sgradevoli e moralmente discutibili.

A dire la sua è intervenuto ora il Presidente della FIA, Jean Todt, forse uno dei pochi a sapere davvero qualcosa sullo stato di Schumi.

Lui è circondato dalla sua famiglia, dai suoi affetti, mi sento fortunato ad avere accesso frequente, ma la sua salute è un problema privato e penso che sia tempo per noi di permettere a Michael di vivere la sua vita in pace” ha voluto chiarire Todt, in un estremo tentativo di mettere fine a ogni chiacchiericcio sul conto del tedesco.

Quello che si sa è che Schumacher si trova ancora nella sua residenza di Gand, ormai diventata una sorta di clinica, completamente blindata per non far trapelare nulla sulla situazione attuale.

E in fondo, forse è meglio così. Forse è meglio non sapere nulla. Lasciare in pace Michael, la sua famiglia, è forse il miglior modo di stare vicino a chi sta vivendo un dramma così grande. A noi, quantomeno a chi scrive, resta il luccicante ricordo di un Fenomeno che ha scritto pagine di storie indelebili nella nostra memoria, difficilmente ripetibili da qui in futuro.

I suoi record potranno essere battuti, le sue imprese no. Imprese iniziata da papà Schumacher 26 anni fa a Spa, pista dove a fine agosto la Formula 1 tornerà a correre e dove una settimana fa Schumacher figlio ha vinto la sua prima gara in Euro Formula 3.

Dolci corsi e ricorsi storici, che permettono di farci tornare un pò a sorridere. Intanto, lasciamo vivere Schumi in pace.

Topics
Continua la lettura

Christian Caramia

Mi chiamo Christian e ho 27 anni, vivo a Martina Franca (Taranto). Appassionato fin da piccolo di Formula 1, da bambino i miei idoli erano Ayrton Senna e Jean Alesi. Sono cresciuto prima con Michael Schumacher e poi con Kimi Raikkonen. Grazie a loro sono qui a scrivere di questo magnifico sport.

Aspetta! C'è dell'altro!