2018Analisi della redazione

Formula 1 | Lasciate liberi i piloti di guidare, e non di frignare

Vettel non ha capito il motivo della penalità ricevuta sabato scorso in Austria dopo le qualifiche. E’ giusto imbrigliare i piloti con tali sanzioni o sarebbe meglio lasciarli più liberi di guidare?

Topics

Sebastian Vettel ha raddrizzato in gara un Gp nato storto a causa della penalità che si era beccato dopo le qualifiche, reo di aver bloccato Sainz in uscita di curva 1.

Quando gli è stato chiesto quale fosse il motivo della sanzione, Seb non ha saputo rispondere: “Non mi è stato detto, ho cercato di togliermi… Ma ora il libro delle regole è talmente enorme…Penso che questo sia il risultato del comportamento di noi piloti, tutti noi. Tutti abbiamo frignato o ci siamo lamentati dicendo ‘Ha fatto questo, l’ha fatto di nuovo’. La mia convinzione è che alla fine dovremmo solo pensare a sistemarci le cose in pista.”

In poche parole, Vettel ha centrato il punto del problema: in questa Formula 1 ci sono troppe regole e regolicchie, figlie del momento e diversamente applicate dalla Direzione Gara. Direzione Gara che, mutando nelle sue componenti Gp per Gp, causa una difformità di giudizio che non soddisfa realmente nessuno.

Chi si ricorda di Hamilton che nel 2017 in Inghilterra rallentò Grosjean? O del trenino nelle qualifiche di Montreal quest’anno che aveva rallentato lo stesso Vettel? O le regole sono uguali, o non sono regole. Nessun complotto, dunque, ma solo tanta confusione che finisce per creare malcontento nel pubblico.

Bisogna lasciar liberi i piloti di guidare, di lottare, scornarsi. E loro stessi devono accettarne il rischio.

La nuova generazione di piloti ha preso l’abitudine di “frignare” (citiamo il pilota tedesco della Ferrari) via radio, di lamentarsi della minima vibrazione avvertita piuttosto che di una presunta irregolarità di un avversario.

Gli americani vogliono una F1 che si riavvicini al pubblico? Vogliono lotte più serrate? Beh, che lascino guidare i piloti. Nei limiti della correttezza sì, ma liberi di lottare, senza ascoltarne ogni lamento, senza punire ogni uscita dal vaso. Si prenda esempio da quella MotoGP che nella sola classe regina domenica scorsa ha contato oltre 100 sorpassi. Non vorremo arrivare a tanto, ma a vedere più di 3 sorpassi a gara quello sì.

Topics
Continua la lettura

Christian Caramia

Mi chiamo Christian e ho 27 anni, vivo a Martina Franca (Taranto). Appassionato fin da piccolo di Formula 1, da bambino i miei idoli erano Ayrton Senna e Jean Alesi. Sono cresciuto prima con Michael Schumacher e poi con Kimi Raikkonen. Grazie a loro sono qui a scrivere di questo magnifico sport.

Aspetta! C'è dell'altro!