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Formula 1 | La power unit Renault è il vero problema, secondo Verstappen

Continuano le frecciate di Red Bull nei confronti di Renault, con cui il divorzio è stato annunciato da qualche settimana: per Verstappen le RB14 sono pesantemente limitate dalla power unit francese

C’è chi ha tanto cercato la partnership con la Renault, abbandonando Honda, per ritrovare la competitività – parliamo della McLaren – e chi farà il cammino inverso. Alla Red Bull hanno deciso che, dopo avere incrinato i rapporti con la casa francese, è arrivato il momento di lasciare Renault per passare alla Honda, che sta esprimendo un discreto rendimento a bordo delle Toro Rosso. A divorzio annunciato, gli uomini di Red Bull non perdono però occasione per scagliarsi contro i motori francesi, ricordando un po’ le lamentele della McLaren lo scorso anno, quando a essere presa di mira come fonte di tutti i mali era la power unit Honda.

Nonostante il successo colto tra i lunghi rettilinei dello Spielberg (pista teoricamente a sfavore della Red Bull, che infatti non vi aveva mai vinto), a Silverstone Verstappen ha lanciato altre frecciate a Renault, lamentando come il gap da Ferrari e Mercedes sembra essersi ampliato di nuovo. Secondo il pilota olandese, il telaio della RB14 non può esprimere le proprie qualità a fronte di un motore così carente di potenza. “Credo che abbiamo il miglior chassis della griglia – ha commentato il 20enne della Red Bull – Se avessimo un motore Mercedes o un Ferrari non ci vedrebbe nessuno. Ma al momento abbiamo una velocità insufficiente nei rettilinei, questo è il vero dramma”.

“Da quando Ferrari e Mercedes hanno portato le evoluzioni, il gap non ha fatto altro che aumentare. La vedo dura anche a Hockenheim (sede del prossimo GP): ci sono poche curve separate da lunghi rettilinei. Sappiamo che abbiamo bisogno di qualche incidente o qualche Safety Car per giocarcela. Vado in Germania con questo spirito”.

Anche la previsione sulla seconda metà di stagione non è delle migliori. Per Verstappen, sono poche le piste dove le RB14 potranno lottare per la vittoria: “Torneremo a dire la nostra sui soliti circuiti a noi congeniali, quelli tortuosi: Budapest, Singapore e Messico. Perdiamo circa sei o sette decimi solo sul dritto, poi ne guadagniamo almeno quattro nei punti misti. Quindi credo che sui circuiti tortuosi potremo andare bene”.

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Luca De Franceschi

Sono Luca, studio Lettere e seguo la Formula 1 da una decina d'anni. Mi sono appassionato a questo sport durante l'era dei successi di Michael Schumacher con la Ferrari, per poi assistere alle prime vittorie di Fernando Alonso, Lewis Hamilton e Sebastian Vettel. A casa ho diversi DVD sulla storia di questo sport, che mi hanno fatto conoscere i piloti e le auto del passato. Ho anche la passione dei kart, sui quali ogni tanto vado a girare.

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