2018Dichiarazioni dei PilotiGran Premio Germania

Formula 1 | La conferenza del GermanGP. Vettel: “Vincere qui varrebbe di più”

Si torna a correre in casa di Vettel dopo un trittico di gare che ha riconsegnato la testa del mondiale al pilota tedesco.

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Torna il Gran Premio di Hockenheim dopo un anno di pausa. Il rinnovo di Hamilton, il probabile addio della Formula 1 alla Germania a partire dal prossimo anno, la battaglia mondiale, alcuni dei temi trattati in conferenza.

Ecco le parole dei protagonisti:

La situazione dei piloti e dei team alla vigilia del Gran Premio di Germania

Vettel: “Con le nuove macchine dovrebbe essere più divertente. Lo è sempre quando sono più veloci. Ci sono sezioni più veloci e altre di media velocità. Ma noi dovremmo essere più competitivi e questo renderà tutto più divertente. Più veloci si va, meglio è. Il team sta crescendo e sta migliorando. Stiamo diventando più forti con un bel gruppo di persone. Vincere qui varrebbe di più e questo potrebbe essere l’ultima volta che gareggeremo qui e per un po’ di tempo. Io sono nato a circa 30 minuti da qui e questo conta molto per me“.

Hulkenberg: “Correre in casa non è male.Torniamo su un circuito dove ho tanti ricordi tra BMW e F3. Ho avuto buoni risultati e mi piace il posto. Ci sarà il tutto esaurito e non vedo l’ora di cominciare. Prima parte di stagione positiva, abbiamo sprecato qualcosa per motivi tecnici e per qualche contrattempo, ma è sempre dura essere sempre perfetti. Siamo quarti nel Costruttori con altri sviluppi in programma. Silverstone non era il massimo per la nostra macchina e non abbiamo spinto al massimo. Difficile dire quanto sia più veloce ora la macchina rispetto a Melbourne, ma se vediamo il gap rispetto ai tre team questo non ci piace, ma crescono anche loro“.

Perez: “Ci sono stati alti e bassi, ci aspettavamo di più ma ci stiamo avvicinando alla battaglia per prevalere sul centro della griglia. Strada lunga ma facciamo progressi. Partenza lenta, ma siamo nella posizione giusta per lottare“.

Hartley: “Dopo l’incidente di Silverstone sto bene. Domenica ero pronto a gareggiare, sorprendente dopo aver visto anche il replay. Impatto notevole. Spero non si ripeta, ma fisicamente ero pronto a guidare. Rapporto con Toro Rosso? E’ stato un inizio positivo nei test a Barcellona, molti dubitavano sui tanti giri fatti lì, poi abbiamo avuto un aggiornamenti in Canada e il progresso è continuo sul rapporto Toro Rosso-Honda. La pressione c’è sempre, gli aggiornamenti arrivano e ce ne saranno ancora. Battaglia per il settimo posto è aperta“.

 

Sul rinnovo di Hamilton fino al 2020

Vettel: Non so perché ci sia voluto tanto tempo, ma a me non importa più di tanto ciò che fanno gli altri. So qual è la mia missione e so quel che vale per me“.

 

Ultimo gara in Germania per la Formula 1?

Hulkenberg: Sarebbe un peccato, la Germania è una grande nazione e sarebbe una notevole delusione. Forse la nostra nazione è un po’ stanca delle corse, ma noi siamo in questo ambiente siamo da tempo e credo che sia l’aspetto commerciale a pesare più di ogni altra cosa“.

Vettel: Ci sono tante fabbriche automobilistiche, ma bisogna pagare per un GP. Ci sono tante nazioni pronte a farlo, forse la Germania lo è un po’ meno rispetto a queste“.

 

Come aumentare l’appeal di questo sport?

Perez: Abbiamo un grande sport, cercherei di renderlo più competitivo. Per ora parliamo di battaglia al vertice e centro griglia, io vorrei che fosse tutto più mescolato“.

Hartely: Se fossimo più vicini in gara sarebbe meglio. Sulla tecnologia non so, mi piacerebbe che i fan comprendessero di più e meglio le regole. A volte è difficile anche per noi“.

Hulkenberg: Vorrei ci fosse più battaglia, con questa aerodinamica è difficile avvicinarsi. Quando ti avvicini a volte sembra che qualcuno stacchi la spina. Servono più battaglie ravvicinate“.

Vettel: Più azione, vorrei più cilindri e togliere le batterie. Due gare in un weekend? No, non sono favorevole. Con due semi-agre sarebbe uno sport diverso. Servono altre formule per migliorare il format“.

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Giovanni Squame

Ho 23 anni, laureato in ingegneria meccanica e appassionato sin da piccolo di F1. Sono nato con le imprese di Schumi e della Rossa. Entrare a far parte di questo mondo è sempre stato un mio sogno.

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