2018Gran Premio Ungheria

Formula 1 | GP Ungheria 2018, Mercedes dietro a Ferrari e Red Bull all’Hungaroring

Quinto e sesto crono per gli alfieri Mercedes, che accusano distacchi pesanti da Ferrari e Red Bull. Ma sia Hamilton che Bottas si aspettavano di trovare difficoltà sull’asfalto dell’Hungaroring

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Come da pronostico, le Mercedes W09 hanno faticato sull’asfalto magiaro dell’Hungaroring, complice un tracciato tortuoso che poco si addice alle qualità della monoposto tedesca. Il passo l’hanno dettato le Ferrari, che si confermano veloci sui circuiti lenti e “stop and go”, oltre che su quelli ad alte velocità come Hockenheim, il che fa ben sperare gli uomini del Cavallino. A poter insidiare le SF71-H c’è la Red Bull, che aveva anticipato da tempo come Budapest fosse un tracciato ideale per le caratteristiche della RB14 e poco penalizzante per il deficit di potenza del motore Renault.

La Mercedes, invece, insegue. Lewis Hamilton è leader del campionato, ma i pronostici non lo vedono come il favorito nell’ultima tappa prima della pausa estiva. Il britannico ha chiuso le FP2 a oltre 7 decimi da Vettel, mentre Bottas accusa addirittura un secondo. “Abbiamo del lavoro da fare questa sera – ha ammesso Hamilton – perché, come ampiamente previsto, Ferrari e Red Bull sono davanti. La temperatura delle gomme sarà critica, perché soprattutto le posteriori si surriscaldano facilmente. Tenerle sotto controllo rappresenta una sfida, dato che il layout del tracciato non dà loro modo di raffreddarsi. Per domani testeremo qualcosa di nuovo, dunque speriamo sia asciutto per vedere come va”.

Peggio è andata a Valtteri Bottas, che è ancora ricerca del primo acuto stagionale, ma non troverà in Budapest uno dei circuiti più congeniali. Il finlandese ha occupato la sesta piazza sia alla mattina che al pomeriggio, dove è stato parecchio distante dai crono di riferimento. “Non è stata una giornata facile – è il commento di Valtteri – la macchina era difficile da gestire ed è stata dura mettere insieme un run con buoni giri, soprattutto in FP1. Al pomeriggio la situazione è un po’ migliorata, ma non come vorrei. Questa è una pista ostica per noi, ci sono tante curve ed è richiesto un buon bilanciamento: non è facile avere tutto sotto controllo. Le Ultrasoft mi hanno dato problemi con le temperature, ma domani sarà fondamentale migliorare, dato che qui sorpassare è durissima. Speriamo anche di attuare una strategia con pochi pit stop, visti i problemi che trovi qui quando sei in mezzo al traffico”.

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Luca De Franceschi

Sono Luca, studio Lettere e seguo la Formula 1 da una decina d'anni. Mi sono appassionato a questo sport durante l'era dei successi di Michael Schumacher con la Ferrari, per poi assistere alle prime vittorie di Fernando Alonso, Lewis Hamilton e Sebastian Vettel. A casa ho diversi DVD sulla storia di questo sport, che mi hanno fatto conoscere i piloti e le auto del passato. Ho anche la passione dei kart, sui quali ogni tanto vado a girare.

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