Formula 1 2018Gran Premio Francia

Formula 1 | GP Francia 2018, conferenza giovedì: ecco le parole di Alonso, Gasly, Grosjean e Ocon

Grandi attenzioni per Fernando Alonso, che definisce Le Mans più imprevedibile rispetto alla Formula 1. E continua a coltivare il sogno della Triple Crown

Quattro, come da tradizione, i piloti presenti nella conferenza del giovedì, fra cui i tre di passaporto francese Romain Grosjean, Esteban Ocon e Pierre Gasly. Ma le attenzioni, manco a dirlo, erano tutte per Fernando Alonso, fresco di vittoria alla 24 Ore di Le Mans a bordo della Toyota TS050 Hybrid e sul cui futuro (magari a stelle e strisce, visto l’interesse a completare l’ultimo tassello della Triple Crown con la 500 Miglia di Indianapolis) si continua a vociferare. “È grandioso avere vinto Le Mans, per me era sogno. Con un team competitivo, da rookie abbiamo dominato free practice, qualifiche e gara. Con un po’ di fortuna e un set up ottimale abbiamo completato un grande successo. Ora ci sono tre gare consecutive di Formula 1 (dopo Le Castellet, si andrà in Austria e poi l’8 luglio a Silverstone), dunque ci aspetta un lavoro duro” ha commentato il bi-campione asturiano, che poi ha toccato diversi argomenti, che riassumiamo di seguito.

alonso le mans

Manca solo la Indy 500 per la conquista della Triple Crown: ci penserai per l’anno prossimo? “Non l’ho ancora valutato. L’anno scorso, quando ho affrontato la Indy 500, sono arrivato ponendomi il target di conquistare la Triple Crown, per diventare il pilota più completo attualmente. Ora questo target è più vicino, ma penserò più avanti all’anno prossimo”.

Differenze tra Formula 1 e Le Mans? “A Le Mans, qualsiasi sia il tuo pacchetto, puoi combattere sempre e provare a essere perfetto. Tutto il team deve lavorare bene in tutti gli aspetti, dunque spesso è una corsa imprevedibile, anche per quanto riguarda la LMP2. Il team di Zak Brown, ad esempio, era 13esimo in qualifica, ma chiuso la gara al terzo posto. Le Mans è così: dura, imprevedibile. Ed è ciò che manca alla Formula 1, perché io arrivo qui e so già che combatterò per un settimo posto sia in qualifica che in gara”.

Come ricordi la furiosa rimonta nella notte di Le Mans? “Di notte mi sono concentrato sul traffico e su altri aspetti, non sapevo esattamente il gap dalla macchina davanti, ho solo provato a fare uno stint senza errori. Finito il mio stint, ho scoperto che il gap era ridotto di un minuto e mezzo o un minuto e 45, ma non ci ho pensato finché ero al volante. Se questo successo sarebbe valso di più se ottenuto contro più rivali? L’anno scorso c’erano 4 macchine, quest’anno 10 in LMP1, quindi c’era più rivalità quest’anno”.

alonso indy

Quale è la sfida più difficile tra le Mans, Indy e Monaco? “Difficile compararli, sono tutte corse speciali e difficili da vincere. Forse la meno impegnativa è Monaco, perché se hai un buon pacchetto e fai un bel giro in qualifica, al 99% il giorno dopo vinci. Nelle altre due lo show è maggiore, perché sono gare che si svolgono una volta all’anno e dietro c’è una preparazione immensa da parte di ogni team e pilota. In ogni caso sono tre gare speciali, uniche ed ognuna di esse richiede un differente approccio”.

Sorpreso dell’accordo Red Bull-Honda? “Difficile dirlo dall’esterno, sono contento per loro che abbiano preso questa decisione e per la Honda, che sta profondendo un grande impegno. Non sono sorpreso, c’erano dei rumor già mesi fa circa questa relazione e adesso è diventata ufficiale”.

Vuoi correre in Indy per il 2019? “Ci sono vari aspetti da considerare. Il mercato piloti sembra in fermento, ci saranno movimenti da un sedile all’altro. Nel fare le nostre valutazioni, considereremo anche i progetti per la Indy, che rappresenta una corsa attraente. Ma ora mi godo il successo di Le Mans, al prossimo anno ci penserò”.

Ecco un riassunto delle parole di Gasly, Grosejan ed Ocon:

Gasly, riguardo al futuro Red Bull: “Ho dato dei feedback alla Red Bull sulla scelta del motore, perché ho percepito dei grossi progressi da parte della Honda. Riguardo a Daniel, è troppo presto per parlare e sapere cosa farà nel 2019. Tutti fanno congetture e a volte mi accostano al sedile Red Bull al posto suo. Ovviamente voglio combattere per le posizioni top e il mio target è ottenere il prima possibile un sedile in Red Bull. Ma ora penso solo a fare belle gare, il resto verrà da sé. Vedremo che decisione prenderà Daniel, ma ora mi concentro solo su me stesso”.

Grosjean: “È entusiasmante avere un GP di Francia ed è altrettanto entusiasmante riscoprire il Paul Ricard. La Francia è un posto bellissimo e questa località è fantastica per la gara. Non sarà facile sorpassare, ma le zone DRS sono molto estese, dunque credo che potremo fare qualcosa di buono in termini di show. Spero sia una gara entusiasmante dopo le ultime più noiose”.

Ocon: “Ho già corso qui, in Formula Renault 2.0 e fu la mia prima vittoria in monoposto. L’atmosfera qui è fantastica, già dal mercoledì. Col team lavoriamo bene, la macchina migliora dopo un inizio di stagione in salita. A Monaco abbiamo fatto uno step in avanti, col sesto posto in qualifica e una buona gara, quindi ora possiamo andare bene ovunque. Questo weekend il nuovo motore dovrebbe offrirci una maggiore performance”.

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Luca De Franceschi

Sono Luca, studio Lettere e seguo la Formula 1 da una decina d'anni. Mi sono appassionato a questo sport durante l'era dei successi di Michael Schumacher con la Ferrari, per poi assistere alle prime vittorie di Fernando Alonso, Lewis Hamilton e Sebastian Vettel. A casa ho diversi DVD sulla storia di questo sport, che mi hanno fatto conoscere i piloti e le auto del passato. Ho anche la passione dei kart, sui quali ogni tanto vado a girare.

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