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Formula 1 | GP Canada 2018, conferenza giovedì: ecco le parole dei protagonisti

Presenti nella consueta conferenza del giovedì Max Verstappen, Valtteri Bottas, Lance Stroll e Stoffel Vandoorne. Tema del giorno sono stati gli incidenti di Verstappen, che non ha gradito le domande dei media…

Reduce da un weekend da dimenticare (almeno per quanto riguarda il sabato e il risultato finale della corsa), Max Verstappen è stato il protagonista della conferenza del giovedì, che vedeva al suo fianco anche l’idolo di casa Stroll, oltre a Vandoorne e Bottas. Tema del giorno sono stati i numerosi incidenti di cui si è reso protagonista l’olandese, che ad oggi ha accumulato danni praticamente in ogni GP: dal testacoda a Melbourne al crash nelle qualifiche del Bahrain, passando per lo speronamento a Vettel in Cina fino al botto con Ricciardo a Baku e all’impatto contro le barriere nelle FP3 di Monaco. Insomma, parecchie le cose da chiedergli in vista di un weekend che deve essere nel segno della rivincita…

verstappen crash

“A Monaco per la verità mi sono divertito – ha commentato Verstappen – Domenica ho fatto una bella rimonta, lottando anche con Stoffel (di fianco a lui in conferenza), che non mi lasciava mai spazio… Ma è stato bello, una rimonta divertente”. Poi, di fronte alla domanda se sia il caso di cambiare approccio, Verstappen sbotta: “Basta, sono stufo che me lo chiediate; sono sempre le solite domande. La verità è che se sono qui è perché finora ho tenuto sempre lo stesso approccio, e non lo cambierò. Questo inizio di campionato è stato sfortunato, è vero, ho fatto degli errori soprattutto a Monaco e in Cina, ma sono stufo di parlare del passato e sentirmi fare domande su incidenti avuti negli scorsi GP. La verità è che la velocità c’è, il problema sarebbe se non fossi sufficientemente veloce, ma vedo che ad ogni weekend riesco a tenere un ottimo passo”.

Non è finita qui, però. Verso fine conferenza è stato infatti chiesto a Verstappen come mai abbia totalizzato già più incidenti rispetto agli anni passati, una tesi con cui l’olandese non è d’accordo: Solo due incidenti sono avvenuti per colpa mia, dunque non sono d’accordo nel dire che ne ho già avuti di più che in passato. E poi, due anni fa, a Monaco ho battuto due volte contro il muro, non una come quest’anno, quindi siete voi che rendete tutto più tragico di come è in realtà. L’unico problema è che ho totalizzato meno punti del mio potenziale”.

In Canada si è parlato anche di upgrade: la power unit Renault potrà infatti beneficiare da questo weekend di una piccola evoluzione, che Verstappen commenta così: “Dovremmo guadagnare un po’ in termini di potenza, ma solo la pista lo dirà, quindi aspettiamo e vedremo. Se potremo dare del filo da torcere a Mercedes e Ferrari in Q3? Sfortunatamente non credo, ma dovremmo avvicinarci”. Evoluzioni che invece non avrà la power unit Mercedes, con Bottas che però non si dice troppo dispiaciuto: “C’era un upgrade che la Mercedes voleva portare qui in Canada, ma avrebbe rappresentato un piccolo miglioramento. Abbiamo trovato dei problemi, quindi dobbiamo ancora lavorarci su. Gli upgrade avrebbero reso la power unit migliore, ma non ci possiamo lamentare di quella attuale. Per gli aggiornamenti aspetteremo probabilmente Budapest”. Il finlandese ha parlato anche della scorsa gara: “Monaco non era l’ideale per la Mercedes, qui invece tutto cambia perché sia noi che la Ferrari saremo più veloci. La gara scorsa abbiamo limitato i danni, o forse siamo andati un po’ sotto le aspettative, ma lo sapevamo perché Monaco amplifica i nostri punti deboli. La nostra vettura è progettata per andare forte su circuiti come questo di Montreal, non in tracciati stretti e tortuosi che si trovano più di rado nel calendario”.

Più defilati gli altri due piloti, Stroll e Vandoorne. Stroll ha parlato dello scarso feeling con la FW41, culminato nel weekend disastroso di Montecarlo, facendo poi una battuta sull’imminente rinnovo con la Williams: “Non ho mai avuto confidenza con la macchina, ma sono cose che capitano, poi Monaco è una pista speciale, particolare, e lì bisogna avere molto feeling con la vettura. Mi sentivo meglio in altre gare e vedremo come andrà qui a Montreal. Il nuovo contratto con la Williams? Io non so nulla… Penso solo a dare il massimo, anche se non nego che questo inizio stagione è stato frustrante. Ma credo che la mia velocità ci sia stata sempre e sento di avere fatto passi avanti dall’anno scorso, quindi affronto il resto della stagione nella speranza di dare una svolta al mio feeling con la vettura”.

Vandoorne ha invece parlato del gap (ancora consistente) che accusa da Alonso: “Non credo di trovarmi in una brutta situazione, a dispetto di quanto rivelino i numeri. Mi sento migliorato dall’anno scorso, ma ci è mancata la fortuna. Abbiamo avuto un inizio  difficile, c’erano grandi aspettative che non abbiamo soddisfatto. Ma continuiamo a lavorare per migliorarci e mi aspetto uno step in avanti questo weekend. È anche vero che in queste ultime gare non siamo riusciti a portare a punti tutte e due le macchine: in Spagna mi sono ritirato io e a Fernando è toccato a Monaco. Ma questo weekend mi aspetto un’altra gara; noi siamo ancora nella lotta di centro gruppo, ma questo è un circuito che facilita i sorpassi e dunque potremo provare a recuperare”.

 

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Luca De Franceschi

Sono Luca, studio Lettere e seguo la Formula 1 da una decina d'anni. Mi sono appassionato a questo sport durante l'era dei successi di Michael Schumacher con la Ferrari, per poi assistere alle prime vittorie di Fernando Alonso, Lewis Hamilton e Sebastian Vettel. A casa ho diversi DVD sulla storia di questo sport, che mi hanno fatto conoscere i piloti e le auto del passato. Ho anche la passione dei kart, sui quali ogni tanto vado a girare.

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