2018

Formula 1 | Haas: “McLaren e Renault finora più fortunate di noi”

Il quarto posto nel costruttori è l’obiettivo fissato dalla Haas. Ma con la poca fortuna avuta nelle prime corse, McLaren e Renault sono già lontane

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Ferve la battaglia a centro gruppo, dove McLaren, Haas e Renault hanno ormai superato le Force India e si giocano stabilmente le posizioni a margine della zona punti. La McLaren è stata rivitalizzata dal motore Renault, la Haas è apparsa da subito in gran spolvero, mentre la casa francese ha disputato il miglior inizio di campionato da quando è rientrata in Formula 1 nel 2016, grazie soprattutto all’apporto di Nico Hulkenberg.

Chi, tra le tre, ha sofferto di più è però la Haas, grande protagonista a Melbourne prima dei ritiri di Magnussen e Grosjean per quei pit stop disgraziati che le hanno negato un ingresso in top 5. Il risultato è che il team americano è quota 11 punti nel costruttori, bottino che poteva essere enormemente più ampio se in Australia fosse filato tutto liscio e se l’ultimo weekend in Cina fosse stato meno tribolato. magnussen 2018

Gran parte del bottino di punti della Haas è così ascrivibile al quinto posto di Magnussen in Bahrain, ma tutti sanno che il potenziale della vettura americana avrebbe potuto garantire ben altro. “Direi che siamo stati competitivi in questo inizio campionato – ha commentato Gunther Steiner – Ma ci è mancata la fortuna. La battaglia è per il quarto posto e ce la giochiamo con McLaren e Renault. Ciò che ha fatto la differenza è che la fortuna è stata dalla loro parte, mentre a noi è mancata”.

Non solo la sfortuna ha assalito le Haas in Australia. Anche in Cina il team americano era in corsa per un ingresso in top ten – Magnussen puntava al settimo posto, Grosjean al nono – quando la Safety Car ha mischiato le carte in tavola, consentendo ai team che avevano montato gomme nuove di sopravanzare le VF-18.

“I nostri obiettivi per quest’anno sono molto alti e pure le prospettive ci appaiono buone. L’anno scorso, ad un certo punto, abbiamo smesso di portare upgrade e ci siamo focalizzati sul progetto 2018. Quest’anno è diverso: porteremo continuamente aggiornamenti, quindi ci aspettiamo di essere dove ci compete. Il solito problema è: se gli aggiornamenti degli altri saranno migliori dei nostri?”.

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Luca De Franceschi

Sono Luca, studio Lettere e seguo la Formula 1 da una decina d'anni. Mi sono appassionato a questo sport durante l'era dei successi di Michael Schumacher con la Ferrari, per poi assistere alle prime vittorie di Fernando Alonso, Lewis Hamilton e Sebastian Vettel. A casa ho diversi DVD sulla storia di questo sport, che mi hanno fatto conoscere i piloti e le auto del passato. Ho anche la passione dei kart, sui quali ogni tanto vado a girare.

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