Analisi della redazioneFormula 1 2018Gran Premio Bahrain

Formula 1 | Gp Bahrain: Sarà trionfo rosso? Attenzione a Bottas

Prima fila tutta rossa nel gp del Bahrain, la vittoria è probabile, ma analizziamo le situazioni che si possono creare

Nella giornata di ieri si è conclusa la qualifica nel deserto del Bahrain con Sebastian Vettel in pole position.
Dietro di lui rispettivamente Kimi Raikkonen, Valtteri Bottas e Daniel Ricciardo.
Lewis Hamilton partirà nono a seguito di una penalizzazione per sostituzione del cambio.

I primi quattro partiranno con gomma super soft, Hamilton ha optato per una probabile strategia ad una sosta, partendo con gomma soft e successivamente passare alle medium.

Fin dalle prove libere si è visto un degrado importante con la gomma supersoft, di conseguenza è probabile che i top four opteranno invece per due soste. Nonostante la sosta extra, la stategia più rapida indicata dalla Pirelli è proprio quella che prevede l’uso della super soft: supersoft-supersoft-soft.

La situazione maggiormente ideale per i piloti rossi sarebbe preservare l’uno-due a seguito della prima curva, in modo tale da dettare il ritmo con Vettel che avrebbe aria fresca e potrebbe allungare il suo stint. I suoi inseguitori, compreso il compagno dovrebbero avere maggiore degrado e di conseguenza si preannuncia indicata la strategia dell’undercut: tramite la quale si possono guadagnare circa due secondi.

Lewis Hamilton per riuscire a recuperare importanti posizioni dovrebbe sperare in una safety car all’incirca attorno al 30esimo giro, in questo modo si troverebbe davanti ai piloti che hanno appena montato nuovamente la gomma supersoft. In questo modo potrebbe sfruttare le sue resistenti gomme soft per allungare nella fase iniziale senza preoccuparsi del degrado.

Diversa sarebbe la situazione se Valtteri Bottas prendesse una posizione nei confronti dei ferraristi o se li superasse entrambi in partenza. In questo caso Bottas potrebbe rallentare il ritmo per favorire l’avvicinamento di Hamilton, strategia comunque difficile essendo inseguito da delle Ferrari che, almeno sulla carta, avevano un passo superiore di un decimo a giro.

Raikkonen se volesse provare a sopravanzare il compagno di squadra, e stessa cosa vale per Bottas, avrebbe due possibilità: undercut o overcut.

Il primo sarebbe possibile dal 23 esimo giro, ipotizzando che subito dopo la Red Bull (in quarta posizione) ci sia Gasly (in quinta). Infatti in simulazione di gara, il pilota della Toro Rosso era un secondo più lento della Ferrari. Risulta essere fondamentale compiere l’undercut senza avere traffico attorno e quindi bisogna effettuare la sosta sicuri che il francese sia dietro al rientro in pista.
Diversa e più complessa l’operazione dell’overcut che potrebbe essere favorito, come in Australia, da una safety car oppure da situazioni di traffico.

Ricordiamo però che nel corso della notte ha piovuto, di conseguenza la pista è meno gommata e dovrebbe esserci meno degrado.

Daniel Ricciardo invece potrebbe puntare su una strategia ad una sosta, essendo il suo passo molto costante sui tempi del 1’35” e con poco degrado. Nonostante ciò la Red Bull sembra aver puntato sulla strategia a doppia sosta ed avendo un ritmo molto costante (Ferrari e Mercedes ogni due giri oscillavano tra un veloce 1’34” e un lento 1’36”) potrebbe tentare l’overcut.

Resta comunque per Bottas, Hamilton e Ricciardo un’arduo compito battere le Ferrari.
Essendo queste vetture estremamente veloci e bilanciate.
La SF71H è la vettura con la maggiore velocità di punta e in un circuito con molti rettilinei ciò rappresenta un vantaggio non indifferente.

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Francesco Manessi

Mi chiamo Francesco Manessi e ho sedici anni. Sono un grande appassionato di Formula Uno, cresciuto con le imprese di Alonso e Raikkonen. Il mio sogno è diventare giornalista sportivo.

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