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Formula 1 | GP Australia 2018: Che pasticcio in casa Haas!

Il team Haas dovrà pagare una multa di 10.000 euro, perché secondo gli steward della FIA le monoposto sono state “rilasciate in condizioni non sicure” dopo i pit stop. Un ritiro forzato che ha straziato squadra e piloti, in quella che poteva essere una gara promettente. Ora c’è da capire cosa sia realmente successo

Kevin Magnussen e Romain Grosjean del team Haas erano in quarta e quinta posizione a Melbourne prima dei pit stop, ma entrambe le vetture si sono ritirate dopo aver effettuato il pit stop. Anche se non è stato dato alcun motivo ufficiale per i ritiri, gli stewards della FIA hanno stabilito che entrambe le monoposto sono state “rilasciate in condizioni non sicure”, suggerendo che le ruote non erano correttamente fissate. Le riprese televisive dei pit stop hanno mostrato che i meccanici esprimevano preoccupazione nel momento in cui la vettura veniva rilasciata.

I commissari hanno fatto due multe di 5.000 euro, una per ogni incidente, ma hanno comunque riconosciuto che “la squadra ha ordinato che la monoposto si fermasse immediatamente ed il pilota si fermasse il più velocemente possibile”. Kevin Magnussen ha ammesso che il ritiro anticipato è stato “straziante” per il team Haas in questo fine settimana, perciò ha dichiarato: “È molto difficile inghiottire un boccone così amaro per tutta la squadra, con entrambe le vetture che erano in posizioni così buone e con così tanta attesa in vista di questa gara. E’ davvero straziante finire la gara così, ma torneremo in cima, combatteremo e rifaremo tutto di nuovo”.

Romain Grosjean prima del ritiro, si era portato al quinto posto, dietro al compagno di squadra, Kevin Magnussen, resistendo con successo alla Red Bull di Daniel Ricciardo. A riguardo ha affermato: “Oggi ho avuto un grande passo, sono sicuro che avrei potuto rimanere un po’ di più tra i favoriti se fossi stato davanti a Kevin Magnussen sin dall’inizio della gara. Analizzeremo tutto e capiremo cosa è successo e torneremo nuovamente ad essere forti come facciamo sempre. In questo momento abbiamo tutti il morale a terra e abbiamo bisogno di analizzare se si è trattato di un problema con le pistole o un problema con il meccanico. Non abbiamo avuto alcun problema nei test invernali, quindi è strano, oggi abbiamo perso molti punti, ma se riusciremo a ripetere questa prestazione dimenticheremo tutto questo molto rapidamente”.

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Sabrina Aceto

Mi chiamo Sabrina ho 27 anni e sono milanista sfegatata da quando sono nata. Quando meno me l'aspettavo, la Formula 1 mi ha stravolto la vita e grazie a Fernando Alonso e ad Ayrton Senna mi sono innamorata di questo magico sport. Avere due miti come loro è un vero onore ed essere Alonsista è pura magia! Il mio tifare per il pilota, agli occhi di molti mi rende una tifosa atipica, ma come dice il mio cantante preferito Nesli “Cosa diranno non importa, non conta più, perché alla fine ciò che resta sei solo TU!” Ed è vero, ciò che conta veramente sono le emozioni ed i valori che una persona riesce a trasmetterci, ciò che dicono gli altri non ha importanza.

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