Dichiarazioni dei PilotiFormula 1 2018

Formula 1 | Billy Monger: “Il mio sogno è quello di diventare un campione e farò qualsiasi cosa affinché questo diventi possibile”

Il giovane pilota inglese, nonostante l’incidente che gli ha causato la perdita di entrambe le gambe, ha trovato la forza di andare avanti e di continuare a combattere per realizzare i suoi sogni, grazie anche al supporto della famiglia, di Alex Zanardi e di Lewis Hamilton

Se dovessimo pensare a un esempio di forza, di volontà e di voglia di non arrendersi, ci verrebbe in mente un solo nome: Billy Monger. Dopo l’incidente che lo ha visto protagonista e che gli ha causato la perdita di entrambe le gambe, in una recente intervista il diciottenne ha rivelato che l’appoggio della sua famiglia e dei suoi fan ha rappresentato un punto d’appoggio fondamentale, che lo ha motivato a combattere ancora per coronare il suo sogno di pilota.

Billy ha sottolineato che i suoi genitori sono stati i primi a sostenerlo e a credere in lui, continuando a incoraggiarlo affinché proseguisse la sua carriera da pilota: anche per questo, ora, il pilota inglese sta combattendo per prendere parte al campionato inglese di Formula 3.

“La mia famiglia e i miei amici mi hanno sostenuto moltissimo. E anche l’appoggio di tutti i fan è qualcosa per cui sarò sempre grato. Il loro supporto è ciò che mi ha fatto tornare in macchina: è qualcosa che faccio da quando avevo 8 anni e credo che qualcuno che ha subito un incidente come il mio potrebbe pensare di dover passare la propria vita dietro a una scrivania, ma non è quello che voglio. Voglio continuare a fare le cose che amo, come continuare a competere: devo accettare quello che è successo e andare avanti.

Quando si pensa a ciò che è accaduto a Billy, è inevitabile collegarlo subito all’incidente che nel passato ha coinvolto Alex Zanardi, ex pilota che ha giocato un ruolo importante anche per Billy: dopo l’incidente, infatti, i due si sono incontrati più volte e Zanardi ha raccontato le gioie e le difficoltà che ha dovuto affrontare in seguito all’accaduto, spronando comunque il giovane pilota a continuare a credere in se stesso e in quello che fa.

Altra figura di rilievo per Billy è stata poi quella di Lewis Hamilton, che fin da subito ha dimostrato il suo interesse e il suo supporto nei confronti del giovane inglese. In merito al campione della Mercedes, Billy ha dichiarato:

 “Quando avevo otto anni e vedevo Lewis Hamilton vincere il suo primo Campionato del Mondo, sapevo che volevo essere come lui e diventare anch’io un campione. Ho potuto conoscerlo al Gran Premio di Gran Bretagna ed è stato subito solidale. Mi ha incoraggiato a continuare a combattere per i miei sogni, di non abbattermi e di continuare a credere in me stesso per diventare un pilota migliore”.

 Grazie a figure come Zanardi e Hamilton, quindi, quello che traspare da quanto accaduto è la forza d’animo e le ambizioni del giovane pilota inglese, che non si è dato per vinto nonostante l’incidente e ha deciso di continuare a correre per coronare il suo sogno iridato.

Il mio sogno è sempre stato quello di diventare un Campione del Mondo di Formula 1 e farò qualsiasi cosa affinché questo diventi possibile. Non so quello che mi riserva il futuro, ma cercherò di fare del mio meglio. Se riesco a far sì che qualcuno che ha vissuto la mia stessa situazione riesca a combattere per i propri sogni e a non abbandonarli, tutto il mio impegno non sarà stato vano”.

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Anna Vialetto

Mi chiamo Anna, ho 24 anni, laureata in Comunicazione e attualmente studentessa in Web Marketing & Digital Communication. Sono una ragazza determinata e testarda, con la passione per lo scrivere, i libri e gli anime. Nonostante le numerose cadute, cerco di trovare sempre il modo per rialzarmi e dare il meglio, per me e per la mia famiglia, punto di riferimento e fonte di ispirazione in ogni momento. La passione per la Formula 1 è iniziata circa durante gli ultimi anni dell’era Schumacher in Ferrari e, da quel momento, non mi ha più abbandonata. Il rombo dei motori, i sorpassi all’ultimo, la velocità sono tutti elementi che mi tengono incollata allo schermo e mi fanno venire la pelle d’oca. Il team a cui sono legata è Ferrari, con cui condivido gioie, dolori, rabbia, quasi come se vivessi in prima persona l’esperienza del Gran Premio: nonostante tutto, le emozioni che la scuderia e la Formula 1 riescono a regalarmi, sono qualcosa che è difficile spiegare a parole.

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