Analisi della redazioneFormula 1 2018Season Preview

Formula 1 | -1 al via, i pronostici della redazione

Tramite la risposta a cinque domande chiave, vi forniamo le percezioni della nostra redazione sulla stagione 2018 della Formula 1, che scatta nella nottata italiana con la prima sessione di prove libere

La redazione di F1world, rispondendo a cinque domande sui temi principali, ha svelato le proprie sensazioni su quello che sarà il 69esimo campionato del mondo di Formula 1. Ora non ci resta che augurarvi una buona lettura ed una buona stagione.

Chi vedi come favorito?

Anna: “Per quanto la risposta possa sembrare scontata, penso che la Mercedes parta avvantaggiata e se rimane in linea con le prestazioni dell’anno scorso potrà sicuramente conquistare ottimi risultati, anche nel 2018.”

Beatrice: “Tra kilometri macinati, velocità e comportamento della vettura in pista ritengo che Mercedes sia ancora una spanna sopra.”

Christian: “Vedo favorito Hamilton perché la Mercedes ha dimostrato una certa superiorità nei recenti test di Barcellona. E Lewis quando è in palla diventa imbattibile. Deve “solo” evitare cali di concentrazione come nel 2016.”

Federico: “Lewis Hamilton è l’uomo, Mercedes è la macchina da battere, hanno dominato l’era dell’ibrido partendo dieci anni avanti rispetto ai rivali, è normale pensare che questo gap non si sia ancora chiuso.”

Francesco: “Come favorito vedo, realisticamente parlando, Lewis Hamilton.”

Gianluca: “Il favorito naturale è la Mercedes, per una serie innumerevole di motivi. Innanzitutto per la Power Unit, sulla quale il vantaggio di quel di Stoccarda è oramai di default, per quel famoso accordo del 2014, un errore colossale di tutti, della Ferrari. Sebbene, dopo 5 anni, di scuse si fatica a trovarne. Per l’approccio fuori pista del Team, capace di giocare in sfere psicologiche, volendo politiche, con estrema maestria e cinismo.”

Giorgia: “Vedo favoriti la Mercedes e Lewis Hamilton, Campioni del Mondo in carica. Sicuramente li rivedremo vincenti come negli ultimi anni, ma occhio alle Red Bull che dai test hanno mostrato di essere veloci e attualmente affidabili, volendo anche Ferrari potrebbe dire la sua.”

Luca: “Credo sia di nuovo la Mercedes. Nei test si sono nascosti, siglando i tempi con mescole più dure, per non scoprire un potenziale che è altissimo, sicuramente di più dell’anno scorso. A Melbourne capiremo il loro potenziale reale, ma non credo ci siano dubbi sul fatto che saranno loro la squadra da battere. Il chiaro favorito è dunque Hamilton, anche se spero vivamente in un campionato più combattuto.”

Sabrina: “Come favoriti vedo la Mercedes con Lewis Hamilton. Il Campione del Mondo in carica è a caccia del quinto iridato della sua carriera ed ha affermato che farà di tutto per ottenerlo ed ormai si sa, la sua freccia d’argento è già pronta insieme a lui per mostrare un’assoluta supremazia.”

Samuele: “Lo dicono le tre vittorie degli ultimi quattro mondiali, lo dice la pista: Lewis Hamilton è l’uomo da battere, la W09 il benchmark con il quale tutti dovranno rapportarsi.”

Silvano: “Credo che la Mercedes sia ancora la scuderia da battere ed Hamilton il pilota favorito. Bottas non credo sia un pericolo per Lewis perché non ha ancora quel talento che contraddistingue un pilota da un campione. La Mercedes dal canto suo è sempre riuscita a portare una vettura camaleonte, ovvero la possibilità di cambiare nel momento giusto a volte anche nascondendosi quando le cose si mettono male. Sicuramente un progetto che sta permettendo al team di Stoccarda di fare upgrade continui a cuore aperto. Questa caratteristica è anche intrinseca nella Red Bull, con una vettura sempre in metamorfosi. E la Ferrari ? Passiamo alla prossima domanda che forse è meglio…”

Una Ferrari veloce ma che non ha convinto del tutto nei test di Barcellona, come vedi il 2018 della Rossa?

Anna: “Penso che la Rossa abbia una marcia in più quest’anno, è da vedere se questa sarà sufficiente per combattere con la Mercedes: credo quindi che sarà un 2018 importante e di svolta per la Ferrari, ma avremo una risposta certa dopo le prime gare.”

Beatrice: “Non lo vedo molto diverso dal 2017, ma c’è del margine di miglioramento. Il vantaggio Mercedes potrebbe causare non poca frustrazione nella casa di Maranello e in questo caso i piloti saranno chiamati a essere convincenti, non tanto la vettura.”

Christian: “Qualche vittoria, ma la Mercedes si dimostrerà ancora superiore nell’arco del campionato.”

Federico: ”L’azzardo dell’anno scorso non ha portato al mondiale per colpa di una trasferta asiatica disastrosa… quest’anno la macchina è stata pensata per essere competitivi ovunque e non giocare mai in difesa, l’azzardo è altissimo ma è giusto che sia così, la chiave di volta sarà ancora lo sviluppo durante l’anno che in queste ultime stagioni ,non meno l’ultima, è mancato alla rossa, speriamo bene.”

Francesco: “La Ferrari nel 2018 potrebbe rappresentare un’incognita. La vedo sofferente nei primi Gran Premi, ma in ribalta nella seconda parte di stagione.”

Gianluca: “La Ferrari SF71H o si rivelerà un rebus, o è stata dipinta tale. La rivoluzione v’è stata, principalmente nel comparto telaistico e meccanico, e non è da escludere che la prima settimana funestata dal freddo Burian dei test del Montmelò non abbia rallentato la preparazione. Forse, lo scotto più consistente, sarà da pagare in termini di efficienza e conseguentemente sulla prestazione del comparto propulsivo, si spera solo fino all’introduzione dello step 2 di specifica power unit 2018. Aver dilapidato anche solo poca parte delle qualità aerodinamiche della SF70H, avrebbe dell’impossibile.”

Giorgia: “Nei test di Barcellona la Ferrari, benché i tempi veloci registrati in alcune giornate, non ha convinto al 100%. E’ un po’ presto per fare un’esatta previsione, ma penso che il 2018 potrà essere ottimo, sicuramente capace di sfidare le altre concorrente e sperando di abbia risolto quei problemini che l’hanno frenata nel 2017.”

Luca: “Penso che la Ferrari non parta dalla stessa situazione dell’anno scorso. Nel 2017, la Ferrari andava a Melbourne da favorita, quest’anno sul passo i tempi della Rossa erano più alti di quelli della Mercedes. Temo che la Ferrari arriverà a Melbourne dietro alle Frecce d’Argento ma, ripeto, sono supposizioni e vorrei proprio sbagliarmi. Spero invece in un campionato dove più squadre si giocano la vittoria per tutto l’anno, a differenza del 2017, dove da settembre in poi Hamilton e la Mercedes hanno preso il volo. La Formula 1 ne avrebbe bisogno.”

Sabrina: “Vedo un 2018 a caccia dell’impresa, per spodestare dal trono una Mercedes in forma e invincibile già dai test. La Ferrari deve essere brava a sfruttare eventuali errori della Mercedes, ma anche ad osare senza paura.”

Samuele: “Le sensazioni sono che quest’anno sarà più difficile confrontarsi con Mercedes, ma la fortuna deve qualcosa alla Rossa…”

Silvano: “A Maranello sono capaci di fare macchine veloci e su misura del pilota. Ma i progetto 2016 e 2017, sebbene abbiano portato risultati differenti, hanno sempre lo stesso comune denominatore. Una macchina bella e veloce ma nel momento in cui c’è da rimettere in gioco qualcosa, diventa complesso modificarla. Questo pensiero figlio di una gestione un po’ arrendevole potrebbe però cambiare con la voglia di vincere di Vettel, sicuramente non intenzionato a rimane digiuno ancora un’ anno. Certo vincere con la Ferrari ha tutto un suo fascino!”

Quale la sorpresa dell’anno?

Anna: “Sono curiosa di vedere cosa saprà fare il giovane Sirotkin, ma sono anche molto fiduciosa nelle prestazioni McLaren: è vero che i test non sono stati particolarmente semplici, ma spero che il nuovo motore possa rappresentare una svolta per il team.”

Beatrice: “Sicuramente la vettura sfornata in Haas sarà una minaccia nel midfield.”

Christian: “Toro Rosso, perché la power unit Honda non poteva andare così male per sempre. I primi 3 anni con McLaren sono serviti da stimolo ed esperienza.”

Federico: “Più che una sorpresa ne indico due di sorprese…team Renault e Haas, la prima perché ha proseguito lo sviluppo dell’ottima base 2017 la seconda perché è praticamente una Ferrari 2017 rivisitata quindi gallina vecchia fa buon brodo.”

Francesco: “La sorpresa del campionato sarà Marcus Ericsson, spesso sottovalutato dagli appassionati.”

Gianluca: “La sorpresa potrebbe, dovrebbe per questioni di rivincita, essere la Honda. Dopo il ripudio da parte della McLaren, per volere di Alonso, dopo le figuracce di questi primi tre anni dal clamoroso ritorno. Da stupidi pensare che le cose non siano comunque capaci a sistemarle, e plausibilmente sembra stiano iniziando un percorso di riconquista di una certa fama e dignità di eccelsi motoristi della Formula 1.”

Giorgia: “Vedo bene la Renault di Carlos Sainz e Hulkenberg.”

Luca: “Potrebbe essere la Toro Rosso Honda. Hanno due piloti acerbi, al debutto, e un motore Honda che per tre anni ha deluso sulla McLaren. Ma nei test si sono rivelati affidabili, quindi di sicuro sono stati la sorpresa dei test. Se si confermassero nelle gare, saranno la grande sorpresa anche della stagione.”

Sabrina: “La Red Bull potrebbe essere la sorpresa dell’anno. Le aspettative dicono che potrebbe addirittura lottare per il titolo con la Mercedes, scavalcando persino la Ferrari, vedremo se la realtà confermerà tutto ciò.”

Samuele: “Haas ha stupito e sarà protagonista, almeno nella prima metà della stagione, ma attenzione alla Renault, la vettura francese è nata bene e gli sviluppi in-season dovrebbero aiutarla a piazzarsi subito dietro ai top team.”

Silvano: “Forse non è una sorpresa ma Verstappen potrebbero giocarsela con le frecce d’argento. Poi vedo molto bene la Renault, con due piloti d’esperienza e Sainz sempre più intenzionato a finire in un top team. Tenendo conto che il prossimo anno dovrebbe liberarsi il sedile di Raikkonen. La sorpresa in negativo sarà secondo me sarà la Williams. Credo che l’esperienza di Massa poteva ancora aiutare il team, magari come consulente. Spero di sbagliarmi.”

Alonso e McLaren puntano al podio, credi siano all’altezza dell’obiettivo?

Anna: “Penso che il motore Renault abbia portato buone novità nel team e che questo abbia motivato Alonso; penso che questa combinazione possa portare buoni risultati in casa McLaren, ma non sono del tutto convinta che il podio sia raggiungibile già in questo primo anno di collaborazione.”

Beatrice: “Ho i miei dubbi, soprattutto visti i problemi riscontrati e la conseguente mancanza di kilometraggio. Un podio, però, non si nega a nessuno se nelle prime posizioni qualcuno fa strike.”

Christian: “Difficilmente, potranno puntare al massimo alla top five”

Federico: “Il telaio McLaren non si discute, se sono riusciti ad integrare al meglio un motore nuovo e sconosciuto come quello Renault senza compromettere il telaio quest’anno potranno veramente stupire, anche perché il talento di Fernando è fuori discussione.”

Francesco: “La McLaren e Alonso non potranno fare meglio del settimo posto, ritiri esclusi. Mi aspetto comunque un netto passo avanti nel corso dell’annata.”

Gianluca: “Alonso, McLaren, i due compari, ripudiatori della malcapitata Honda, due indoli molto simili. Le capacità di concezione, di realizzazione di un progetto vettura decente dovrebbero essere nelle note di Woking. Di certo, gli intoppi avuti anche con l’inedita motorizzazione, Renault, sembrano una beffa del destino. Uno strano segno, avente i connotati del famoso detto “Chi di spada ferisce, di spada perisce.” Che poi, se da un lato l’impegno ufficiale di Alonso nelle altre categoria restituisce un profumo da pilota di altri tempi, dall’altro le certezze dell’obiettivo podio per l’arancia numero #14 potrebbero avere poca fondatezza.”

Giorgia: “Dai test il motore Renault sembra affidabile, quindi se riescono a risolvere i guai che hanno condizionato negativamente i test, penso di sì, penso che potrebbero rendersi protagonisti in modo positivo. In ogni caso, dopo quanto hanno sofferto nelle ultime stagioni, glielo Auguro.”

Luca: “Alonso lo è di sicuro, sulla McLaren ho dei dubbi. Fino all’anno scorso sembrava fosse solo la Honda il problema, ma pare che nei test la McLaren non sia andata così bene, nemmeno a livello di affidabilità, pur avendo cambiato propulsore. Di sicuro la McLaren farà un grosso passo avanti, ma credo che, almeno ad inizio anno, il podio sarà un affare tra Mercedes, Ferrari e Red Bull. Lo ha detto lo stesso Boullier…”

Sabrina: “La storia mostrata da entrambi, non fa sorgere neanche la domanda. Loro sono all’altezza dell’obiettivo, lo sono da sempre si può dire. Il motorista non è da meno e la fusione di tutti e 3 dovrebbe dar vita a qualcosa di magico. Ma piedi per terra, il passato insegna ad essere molto cauti nei giudizi.”

Samuele: “No, perlomeno in questo inizio di stagione, ma dopo la rottura con Honda le scuse sono poche, senza podi sarà una stagione negativa.”

Silvano: “Non credo a questa possibilità ancora per quest’anno. McLaren è brava con l’aerodinamica, ma strapazza i motori e Alonso non ci va leggero sull’acceleratore anche se è sicuramente il miglior pilota del circus. Alonso ha bisogno di una macchina affidabile e veloce. Poi per il talento ci pensa lui.”

Toro Rosso-Honda, un binomio che saprà stupire?

Anna: “Non ne sono del tutto convinta: Honda, come sappiamo, l’anno scorso non ha dato il meglio di sé, quindi non sarei convinta nel dire che sarà un binomio vincente. Anche in questo caso, però, servirà un certo numero di gare per capire che cosa potrà uscire.”

Beatrice: “Quanto ad affidabilità sì, quanto a velocità no.”

Christian: “Quantomeno a inizio stagione, sì, potrà stupire. Poi bisognerà vedere come andranno gli sviluppi apportati alla vettura nel corso dell’anno.”

Federico: “Toro Rosso-Honda la coppia che scoppia…magari non la Power unit…due marchi con tanta voglia di riscatto che hanno lavorato in silenzio e tanto, potranno togliersi soddisfazioni nel “mundialito” dei team in seconda fascia.”

Francesco: “Mi auguro con tutto il cuore che Honda e la Toro Rosso possano iniziare bene l’anno, anche se non sono ottimista. I test spesso ingannano, anche in positivo.”

Gianluca: “Non rispondo poiché ho già parlato di Honda quale auspicabile rivelazione del mondiale 2018 di Formula 1 (vedasi risposta n.3)”

Giorgia: “Sulla Toro Rosso – Honda, sembra di sì. Da quanto hanno fatto vedere nei test, sembra che il motore funzioni bene. Perciò sarà sicuramente una squadra da tenere d’occhio.”

Luca: “Come detto, se ripetono le performance dei test e si rivelano affidabili, assolutamente sì. Personalmente, pensavo che la Toro Rosso sarebbe caduta in difficoltà quest’anno, avendo un motore che non gode certo della fama di essere affidabile e due piloti che, pur vincenti nelle altre categorie, hanno esperienza pressoché nulla di Formula 1. Invece nei test si sono rivelati consistenti, ma farlo in gara sarà un’altra cosa.”

Sabrina: “Dai test sembra che tale binomio sia destinato a stupire, ma ripensando alla Honda degli anni scorsi, la preoccupazione è che sia stato solo un fuoco di paglia e che tale accoppiata saprà stupire maggiormente in negativo.”

Samuele: “A Montmelò hanno stupito tutti, probabilmente anche loro stessi. Prima dei test vederli sul fondo della griglia australiana non sarebbe stato sorprendente, invece le prove di Barcellona hanno svelato una vettura affidabile e veloce, forse abbastanza per giocarsi da subito la zona punti.”

Silvano: “Un progetto modesto su una macchina solida. Il motore Honda potrebbe finalmente venir fuori. In McLaren le aspettative era alte e soprattutto la presenza di Alonso non aiutava, perché i risultati erano la prerogativa principale. In Toro Rosso credo ci sia il tempo per portare avanti una strategia e un progetto a lungo termine per poi diventare il fornitore ufficiale della sorella maggiore, ovvero la Red Bull. A questo punto il ruolo di Aston Martin potrebbe non essere quello di fornitore di motore ma di traghettatore di altri importanti sponsor.”

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Samuele Fassino

Mi chiamo Samuele, ho 19 anni. Sono un grande appassionato di motori, specie di Formula 1 nella quale spero di lavorare un giorno. Oltre ai motori le mie passioni si estendono al calcio ed alla filosofia anche se, più in generale, mi piace tenermi informato su qualsiasi tema. Sono molto determinato e cerco sempre ottenere il massimo da ogni situazione.

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