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Formula 1 | Matt Morris: “I crash test dell’Halo sono particolarmente spaventosi”

La nuova tecnologia dell’Halo sembra imporre un peso notevole sulla struttura della monoposto e, proprio a causa di questo notevole carico, i crash test hanno destato qualche preoccupazione, risultando piuttosto spaventosi da guardare

Ancora una volta, l’Halo desta perplessità e preoccupazioni: secondo quanto riportato da Motorsport.com, infatti, i test di forza relativi all’impatto che la nuova tecnologia ha sulle monoposto, sarebbero stati definiti piuttosto spaventosi da guardare: questo perché la forza esercitata dall’Halo sulla macchina risulterebbe particolarmente estrema.

In vista dell’introduzione di questa nuova tecnologia, i team hanno dovuto progettare le proprie monoposto prestando attenzione al peso che l’Halo avrebbe esercitato sulla vettura: qualche settimana fa James Allison, direttore tecnico della Mercedes, aveva descritto questo carico pari a un autobus a due piani posizionato sopra alla macchina.

Se da un lato l’Halo ha suscitato preoccupazioni dal punto di vista del peso, dall’altro c’è chi ha trovato entusiasmante e interessante partecipare ai crash test per verificare l’effettiva compatibilità delle monoposto con l’Halo. Matt Morris, infatti, si è detto entusiasta di quanto visto durante i test, anche se il team ha dovuto apportare modifiche inaspettate al telaio, proprio a causa di alcuni problemi di  adattabilità tra l’Halo e la prima progettazione della vettura.

È stata una grande sfida: i carichi sono molto alti. Abbiamo sempre saputo che sarebbe stata una sfida, per cui abbiamo investito tempo e denaro per fare un bel po’ di prove. Abbiamo avuto qualche problema, ma lo avevamo ipotizzato quindi abbiamo reagito rapidamente e abbiamo modificato il progetto iniziale”.

Morris ha definito i test piuttosto spaventosi da vedere, proprio a causa dell’enorme peso imposto dall’Halo sulla monoposto e ritiene che i risultati dei crash test abbiano evidenziato alcune problematiche particolari che alcuni team potrebbero riscontrare e avere difficoltà nel risolvere.

Proprio per questo, il boss degli ingegneri McLaren ipotizza la possibilità di riadattare l’Halo alle monoposto secondo modalità differenti da quelle viste finora, soprattutto per quel che riguarda la parte posteriore della struttura.

Ci sono vari modi di inserire la struttura sulla monoposto, penso che potremo vedere delle differenze: l’Halo è uguale per tutti, ma i team hanno la possibilità di avere delle carene. Questo significa che si potrebbero notare delle differenze dal punto di vista estetico”.

 Queste differenze, inoltre, potrebbero essere accentuate dal fatto che ciascun team ha la possibilità di montare alcune parti aerodinamiche per meglio adattare l’Halo alla monoposto. Secondo il capo dell’aerodinamica McLaren, Peter Prodromou, potrebbero quindi essere presentate delle soluzioni interessanti da parte di ciascuna scuderia.

“Si aprono molte strade che potrebbero essere interessanti da vedere e sono certo che ci saranno una varietà di soluzioni diverse in pista: il raggio d’azione è piuttosto limitato, in quanto si ha questo obbligo sulla forma base dell’Halo, ma penso che ci siano buone opportunità per gli aerodinamici”.

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Anna Vialetto

Mi chiamo Anna, ho 24 anni, laureata in Comunicazione e attualmente studentessa in Web Marketing & Digital Communication. Sono una ragazza determinata e testarda, con la passione per lo scrivere, i libri e gli anime. Nonostante le numerose cadute, cerco di trovare sempre il modo per rialzarmi e dare il meglio, per me e per la mia famiglia, punto di riferimento e fonte di ispirazione in ogni momento. La passione per la Formula 1 è iniziata circa durante gli ultimi anni dell’era Schumacher in Ferrari e, da quel momento, non mi ha più abbandonata. Il rombo dei motori, i sorpassi all’ultimo, la velocità sono tutti elementi che mi tengono incollata allo schermo e mi fanno venire la pelle d’oca. Il team a cui sono legata è Ferrari, con cui condivido gioie, dolori, rabbia, quasi come se vivessi in prima persona l’esperienza del Gran Premio: nonostante tutto, le emozioni che la scuderia e la Formula 1 riescono a regalarmi, sono qualcosa che è difficile spiegare a parole.

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