Formula 1 2018McLaren HondaMcLaren Renault

Formula 1 | La McLaren avrà voce in capitolo per il motore Renault?

In casa McLaren regna l’ottimismo, non solo per quanto riguarda la qualità delle prestazioni per il 2018, ma anche perché crede che avrà voce in capitolo per il propulsore Renault del 2018 e 2019. Troppo ottimismo e fiducia, oppure sarà davvero così?

La McLaren ha minimizzato il fatto che avrà solo un input limitato sullo sviluppo del motore Renault. All’inizio di questa settimana, il capo del team Renault, Cyril Abiteboul, ha suscitato scalpore quando ha affermato che era “davvero tardi” per la McLaren, per dare un importante contributo al propulsore per il 2018 e il 2019. “Dovremo vedere come si evolve il tutto, ma ci vorrà il 2020, secondo me”, così ha detto Cyril Abiteboul a riguardo della partnership nascente con il suo nuovo team clienti. La McLaren ha già dovuto adattare il telaio della MCL33 alle specifiche della sua unità ibrida V6 del nuovo partner.

Precedentemente invece la McLaren avrebbe impostato la strategia e la Honda ha rispettato i suoi progetti. Tuttavia, il capo dell’aerodinamica della McLaren, Peter Prodromou, ha una visione più ottimistica della situazione del team nel 2018. Precedentemente ha lavorato alla Red Bull Racing e ha esperienza su come si lavora con il produttore francese. “La relazione è stata molto positiva ed estremamente fruttuosa”, ha così dichiarato Peter Prodromou al settimanale spagnolo AS questa settimana. La collaborazione tra Red Bull e Renault ha portato a quattro titoli iridati tra il 2010 e il 2013.

Peter Prodromou ha affermato che è tutto ciò è stato possibile grazie alla collaborazione del team e di chi forniva il motore. “Parte del successo non è da attribuire solo a Milton Keynes ma anche a Viry-Châtillon”, ha spiegato, riferendosi allo stabilimento principale della Renault, la fabbrica Gordini situata appena fuori Parigi. “Ad esempio, il diffusore è qualcosa su cui abbiamo lavorato a stretto contatto”, ha sottolineato. “Spero che ora potremmo replicare questa cosa anche alla McLaren”. Peter Prodromou ha riconosciuto che le circostanze non erano del tutto simili, perché la partnership con la Red Bull era differente rispetto a quella con la McLaren.

Perciò a riguardo ha affermato: “Ovviamente è diverso e noi siamo clienti. Ma in futuro penso che potremmo lavorare a stretto contatto e stringere relazioni forti. Potremmo influenzare parte del lavoro che svolgono, e ottenere i benefici aggiuntivi derivanti da una stretta collaborazione con il produttore”. La direzione della McLaren ha già espresso ottimismo sul fatto che il 2018 vedrà una rinascita a Woking dopo aver terminato il travagliato e deludente progetto con la Honda. “Dopo aver parlato con tutti i ragazzi della Renault, ho notato una grande differenza, cioè loro hanno più esperienza”, ha così dichiarato il direttore tecnico Matt Morris.

Tags
Show More

Sabrina Aceto

Mi chiamo Sabrina ho 27 anni e sono milanista sfegatata da quando sono nata. Quando meno me l'aspettavo, la Formula 1 mi ha stravolto la vita e grazie a Fernando Alonso e ad Ayrton Senna mi sono innamorata di questo magico sport. Avere due miti come loro è un vero onore ed essere Alonsista è pura magia! Il mio tifare per il pilota, agli occhi di molti mi rende una tifosa atipica, ma come dice il mio cantante preferito Nesli “Cosa diranno non importa, non conta più, perché alla fine ciò che resta sei solo TU!” Ed è vero, ciò che conta veramente sono le emozioni ed i valori che una persona riesce a trasmetterci, ciò che dicono gli altri non ha importanza.

Vedi anche

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *